Inazuma Eleven 3: Lampo Folgorante – Fuoco Esplosivo – Recensione

Articolo curato da Gianluca Carciotto

E’ arrivato il terzo capitolo della saga di Inazuma Eleven, tanto atteso dai fan della serie. Sviluppato da Level-5, questo nuovo titolo calcistico giunge finalmente in Europa – dopo essere uscito nel lontano 1° luglio 2010 nel Sol levante per DS con il nome Inazuma Eleven 3: Sekai e no Chousen!– e arriva da noi in 2 versioni: Fuoco Esplosivo! e Lampo Folgorante!. Per chi non conoscesse la saga, si tratta di uno strategico in tempo realeRPG: strategico perchè durante le partite ci dovremo muovere con sagacia sul campo, scegliendo i giocatori adatti al ruolo, al tipo di partita, di avversario, di azione e così via; RPG perchè i vostri calciatori saliranno di livello dopo ogni match, in stile Pokémon, senza evoluzione però (peccato!). Chi si volesse approcciare solamente adesso alla saga di Inazuma non deve temere poiché i personaggi ripartiranno tutti dal livello 1, anche se non godranno appieno della trama proposta da questo episodio!

Pronti, via!

Appena inserita la cartuccia parte la bella sigla in italiano (tutto il gioco è completamente localizzato) che ci catapulterà a seguire le avventure sportive di Mark Evans e compagnia. La storia riparte precisamente dove l’avevamo lasciata nello scorso capitolo: sono passati tre mesi dalla vittoria sugli alieni della Alius Academy, Mark ha ripreso gli allenamenti in città e la vita scorre normalmente… fin quando un giorno Mark, andando a scuola, apprende da un ragazzo di nome Austin Hobbes di essere stato convocato dal mister Hillman alla Raimon. Giunto ed incuriosito, Mark reincontra alcuni vecchi amici, tra cui Shaun, Scott, Darren, Thor, Hurley ed altri giocatori provenienti da più parti del Giappone, tutti vecchie conoscenze per i fan della serie, più due new entry: Isaac Glass e Archer Hawkins. Dopo un dialogo di presentazione con ognuno di questi personaggi (con filmatino cartoon annesso) arriva l’allenatore Hillman a spiegare la situazione: verrà fatta una selezione fra loro per decidere chi rappresenterà il Giappone al prossimo FFI (Football Frontier International), sarebbe a dire il campionato mondiale giovanile di calcio. Dopo la partita di selezione (con colpo di scena, signori e signore!) saranno noti i convocati che dovranno affrontare innanzitutto il girone di qualificazione Asiatico e, se a buon fine, il torneo FFI. Da qui ha dunque inizio l’avventura di Mark, un viaggio che lo vedrà protagonista di scontri con vecchi e nuovi amici e rivali, e qualcos’altro (no spoiler!)… Le due versioni sono pressoché simili con variazioni nelle mini-trame parallele che si incroceranno con quella della Raimon (la storia di Paolo Bianchi in LP e Hector Hélio in FC) e alcune scene diverse nella sigla iniziale del gioco. Detta così, la trama non sembra un granché, anzi non è assolutamente niente di speciale, ma i fan della serie la troveranno intrigante in quanto possono capire appieno i ritorni dei personaggi e i collegamenti con i capitoli precedenti, mentre i nuovi giocatori la troveranno stucchevole e lineare.Oltre all’eccessiva prevedibilità della trama si nota un’estrema lentezza nella narrazione, specialmente dopo la parte iniziale del gioco, e tralasciando le sfide più impegnative, abbastanza coinvolgenti, saranno ben pochi i momenti a ritmo serrato. E’ possibile scegliere i giocatori che comporranno la propria squadra durante le sfide sia in modo ”classico”, cioè con reclutamento scouting ricercando il giocatore tramite la squadra di appartenenza o il nome proprio, sia con un nuovo metodo stile lotteria, ovvero comprando delle palline con sorpresa ai distributori per ”acquistare” nuovi giocatori e con la possibilità di liberarli se non di nostro gusto. Questo nuovo metodo è davvero strano e irrealistico (giocatori ingaggiati con acquisto di palline?!), oltre ad essere quasi inutile. Per quanto riguarda le modalità di gioco, oltre alla modalità Storia avremo una modalità detta Connessione, in cui è possibile scambiare i giocatori anche se si possiede la stessa copia del gioco in modo da poter creare la squadra dei nostri sogni. Assente ingiustificata è la modalità online tramite connessione wi-fi, sopratutto perché quest’anno il numero di giocatori arruolabili è salito a ben 2000, e se non c’è nessuno contro cui ”sfoggiare” la propria squadra imbattibile, che senso ha impegnarsi, sopratutto dopo l’avventura principale, nel completare le sfide sbloccate? Certo è presente il versus offline, ma non è esattamente la stessa cosa, e non è detto che si abbia sempre un amico con cui giocare.

Gameplay

Dal punto di vista del gameplay non si nota alcuna differenza rispetto ai vecchi capitoli, tralasciando la fase esplorativa che è un classico ”vai a parlare con lui, che ti dice di andare a parlare con lei, la quale ti esorta ad andare a parlare con l’altro” e così via, durante le partite dobbiamo saper gestire i giocatori a nostra disposizione, utilizzando saggiamente le super mosse e i punti forti dei nostri galoppini e sfruttando anche i punti deboli degli avversari. Tutto si svolge sullo schermo inferiore della console (un saluto alla funzione 3D del 3DS!), impugnando lo stilo bisogna puntare o indicare dove deve muovere il nostro giocatore o dove deve essere passata la palla. In caso di tiro in porta, basterà puntare lo stilo verso un punto dello specchio, e sperare che il portiere avversario non utilizzi una super mossa per parare, ed utilizzando anche noi un super tiro avremmo più possibilità di segnare. Il gameplay tutto sommato è buono e solido ed è piacevole cercare di gestire la partita, sopratutto nei match più difficili, sempre se si può parlare di vera e propria difficoltà. Infatti il livello di sfida non è propriamente elevato, specialmente nelle sfide occasionali, e i punti più alti di difficoltà vengono toccati solo a gioco quasi completato.

Comparto tecnico

Graficamente ci troviamo di fronte ad una ”insalata dimensionale”: infatti nella visuale dall’alto durante le fasi esplorative c’è un misto di ambiente 3D e personaggi in 2D, e durante le partite sempre telecamere lontana in due dimensioni e zoomate in 3D per enfatizzare i contrasti e le mosse speciali, il tutto intervallato frequentemente con spezzoni in video nello stile dell’anime. Considerando che si tratterebbe di un puro porting da Nintendo DS non c’era da aspettarsi molto graficamente, oltre ad essere praticamente identico ai vecchi capitoli, e la sufficienza non viene raggiunta.Tutt’altro discorso invece per quanto riguarda l’audio, molto buono in quasi tutte le circostanze, convincente nel doppiaggio completamente in italiano, confortante e non fuori luogo nell’accompagnamento durante l’avventura (tranne la musichetta di sottofondo a casa di Mark, ”leggermente” fastidiosa) e spesso avvincente in partita.

Conclusione

In conclusione si può giudicare questo Inazuma Eleven 3 come un prosieguo dell’avventura di Mark Evans e compagnia con qualche tentativo di inserire novità per cercare di migliorare il prodotto e di ingolosire gli appassionati della serie, per i quali questo titolo è consigliati. Tutti gli altri giocatori che non si sono avvicinati ai precedenti capitoli della saga difficilmente prenderanno in considerazione quest’ultima incarnazione, o per l’indifferenza nei confronti del brand, o per la poca dimestichezza con il genere così particolare.

CI PIACE

+ Se siete fan della serie, vi piacerà\n+ Giocabilità buona\n+ Oltre 2000 giocatori ingaggiabili…

NON CI PIACE

– …che servono a poco senza l’online\n- Trama poco incisiva, sopratutto se non sapete nulla su Inazuma Eleven\n- Praticamente identico ai vecchi capitoli

Conclusioni

Inazuma Eleven 3 è un titolo chiaramente destinato agli amanti della serie, che qui troveranno pane per i loro denti. Una chance non si nega a nessuno, ma difficilmente un non-fan si lascerà prendere dalle avventure della nazionale giapponese, che in questo caso ha sbagliato il calcio di rigore.

6.8Cyberludus.com
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