Resident Evil: Revelations HD – Recensione

Marcia indietro per Capcom, nuova vita per Resident Evil

Anche i muri ormai sanno che la serie Resident Evil non se la passa alla grande negli ultimi tempi. Le vendite poco esaltanti di Resident Evil 6 hanno chiaramente ricordato a Capcom come la decisione di trasformare la serie survival horror più famosa di tutti i tempi (assieme a quella di Silent Hill) in un miscuglio tra azione senza respiro tipica degli fps in terza persona e un’avventura bombardata continuamente da sequenze quick time event, si sia rivelata un mezzo fallimento, per la gioia dei puristi della serie. Forse, la corsa verso il raggiungimento dell’obiettivo del colosso nipponico (far diventare il brand un nuovo fenomeno "Call of Duty") potrebbe arrestarsi quanto prima, e magari, il tanto vociferato (ma tutt’altro che confermato) Resident Evil 7, potrebbe chiudere in bellezza (con sangue, mostri e terrore a iosa magari) la storica serie Biohazard. Nel frattempo, il colosso nipponico ha deciso di confermare il proprio passo indietro, annunciando ufficialmente Resident Evil Revelations HD , un’edizione dedicata alle console casalinghe dello spin-off uscito in esclusiva su Nintendo 3DS a gennaio dell’anno scorso. Il gioco è stato rimasterizzato in alta definizione e vanta diversi extra, tra i quali nuovi nemici e situazioni dislocati in diverse sezioni del gioco, in modo da confondere anche coloro che lo hanno terminato su 3DS. Un esperimento per studiare le reazioni del pubblico sulla "retromarcia" della serie o un pretesto per leccarsi le ferite racimolando qualche milione in più con questo porting (venduto tra l’altro a prezzo pieno!)? Lasciamo giudicare a voi, quel che è certo è che Revelations su 3DS si è dimostrato (e a pieni voti) un capitolo degno del nome che porta, grazie alle atmosfere sinistre e al ritorno di mostri raccapriccianti, frutto degli ennesimi esperimenti genetici prodotti da folli multinazionali. Riuscirà Revelations a conquistare anche il volubile e pignolo popolo PC e delle altre piattaforme next gen? Continuate la lettura per scoprirlo, ma senza dimenticare erbette verdi e proiettili, sperando che non abbiate paura dell’acqua!

Il T-Abyss

E andiamo alla trama di Revelations, che porta con sé due personaggi storici e amati, come Chris Redfiled e Jill Valentine, assieme ad un gruppo (alquanto numeroso in effetti) di protagonisti inediti, alcuni dei quali particolarmente interessanti. La storia si pone a cavallo tra il 4° e il 5° episodio della serie. La B.S.A.A., la famosa organizzazione contro il bio-terrorismo si è appena formata e comprende due agenti d’eccezione: Jill e Chris per l’appunto. I disastri firmati con il sangue provocato dal bioterrorismo macchiano ormai tutto il globo, come la strage di Terragrigia, incenerita alla stregua di Raccoon City a causa del famigerato T-Abyss, un’evoluzione del T-Virus, studiato attraverso esemplari marini presenti negli abissi. Chris e la sua partner, Jessica Sherawat, scompaiono misteriosamente, e sarà compito di Jill e del collega Parker Luciani ritrovare il vecchio compagno di bevute (e di massacri di zombie!). Il localizzatore dei due compagni dispersi ha segnalato sulla mappa una posizione inequivocabile: una nave dispersa in mare, la Queen Zenobia. Non rimane che salire a bordo e investigare, ma niente è come sembra e bastano solo pochi minuti e lo spettacolo comincia: sangue, frattaglie, cadaveri e… armi batteriologiche ambulanti. Le vicende ruotano ancora una volta attorno ai disastri provocati dal bio-terrorismo e alla lotta contro le multinazionali avide di denaro e potere e rappresentate da egocentrici milionari folli e sadici. Un tassello decisamente non trascurabile del mosaico Biohazard, che aggiunge non solo vecchie conoscenze, ma personalità interessanti come quelle di Parker e Jessica, altre meno e forse un po’ troppo colorite considerando la storia e la serie, ma non per questo particolarmente nocive e ai danni del plot narrativo. Non mancano colpi di scena (come nemmeno qualche rivelazione scontata), ma l’ottima narrazione e soprattutto la deliziosa struttura e episodi (ogni capitolo è accompagnato da un piacevole e avvincente filmato introduttivo che riassume quanto successo precedentemente) rendono la storia, e quindi il prosieguo dell’avventura, avvincenti fino ai titoli di coda (occhio alle scene dopo i titoli!).

Bentornati mostri, bentornata atmosfera!

La prima cosa che salta all’occhio quando si gioca a Revelations è senza dubbio il drastico cambio di atmosfera rispetto al passato (o sarebbe meglio dire, al futuro!). Dimenticate basi militari pattugliate da soldati controllati da parassiti; cancellate dalla vostra mente il sole cocente dell’Africa e le strade affollate della Cina. Qui ritroviamo luoghi angusti, oscuri, claustrofobici e carichi di tensione. La Queen Zenobia, una delle location principali del gioco, rappresenta la nave dei sogni per gli appassionati storici della serie: dispersa in un mare in tempesta e abbandonata da tempo, al suo interno nasconde cadaveri dalle espressioni raccapriccianti, sostanze fluide che dilagano lungo i condotti, frattaglie in ogni angolo e soprattutto "mostri". Avete capito bene: non stiamo parlando dei cari e vecchi amici zombie (che hanno infestato abbastanza capitoli della serie più buona parte delle nostre notti insonni), ma di qualcosa di molto simile ma decisamente più pericoloso. Le degenerazioni del T-Abyss hanno trasformato i passeggeri in esseri metà pesci metà crostacei, provvisti di escrescenze affilate e letali e caratterizzati da un movimento dinoccolato e biascicante (che ci ha ricordo non poco qualche creatura di Silent Hill). Ci sono i mostri, ci sono le sale eleganti illuminate dalle candele e decorate con quadri e oggetti d’epoca (in puro stile Villa Spencer), ci sono i laboratori segreti come zone all’aperto e di giorno, ma che risultano comunque sinistre e pericolose. Non manca davvero nulla, anzi, ci sono anche missioni sott’acqua, novità per la serie e anche gradita. Ottimo il level design dei livelli e dei nemici dunque. In questa edizione HD (la versione testata è quella Playstation 3) l’alta definizione dona (ma fino a un certo punto) nuova vita a Revelations, grazie a texture più definite e soprattutto al sistema di illuminazione, decisamente più dinamico. Parliamo pur sempre di un porting da console portatile, perciò non aspettatevi miracoli, dato che i poligoni quelli erano e quelli rimangono. Tuttavia il risultato su PS3 è più che buono e soddisfacente soprattutto pensando all’inesistente porting di RE4 e quello pessimo di Code Veronica X. La conversione si è però portata dietro qualche fase di caricamento tra una sezione e l’altra, ma nulla di particolarmente preoccupante. Buona la colonna sonora, che offre pezzi che schiacciano non poco l’occhio al passato; buona l’effettistica e buono anche il doppiaggio italiano, soprattutto alcune voci come quelle di Jill, Chris e Raymond, prestate rispettivamente da Debora Magnaghi (Batman: Arkham City e Asylum), Claudio Moneta (Mass Effect serie) e Matteo Zanotti (Uncharted serie, AC serie)

Acque insidiose

E passiamo al gameplay. Revelations si può considerare in questo ambito come un misto tra vecchio e nuovo. Anzitutto dimentichiamo le folli e poco realistiche acrobazie viste in Resident Evil 6 e il continuo passarsi oggetti e munizioni di Resident Evil 5. Prendiamo invece il sistema di controllo di Resident Evil 4 e doniamo ai protagonisti la capacità (più che naturale ma per anni proibita) di avanzare e sparare contemporaneamente. Da Re4 Revelations eredita anche la visuale libera, azioni contestuali (salta la transenna con un tasto, premine un altro velocemente per rialzarti ad esempio) e la possibilità di difendersi con un coltello qualora le munizioni dovessero finire. E naturalmente il sistema di puntamento al lato del protagonista. Abbiamo notato che la telecamera in modalità puntamento verte pesantemente verso destra (cosa che non abbiamo notato nella versione 3DS). Ma basta solo qualche minuto per abituarsi e il gioco è fatto. Il protagonista corre semplicemente avanzando con l’analogico sinistro che, accompagnato dal tasto X, gli permette di voltarsi velocemente dall’altra parte (oltre a evitare gli attacchi dei nemici col giusto tempismo). La componente esplorativa ha una certa importanza in Revelations: vi imbatterete, come già detto, in location sinistre e in momenti ben studiati per farvi balzare dalla sedia; di tanto in tanto dovrete risolvere qualche semplice rompicapo per procedere (trova la chiave, sblocca la porta, un classico!). E soprattutto dovrete scovare oggetti attorno a voi grazie al miracoloso Genesis, un ingegnoso dispositivo in grado di effettuare scansioni in tempo reale nell’ambiente circostante, rivelando particolari nascosti, ma anche munizioni e le classiche erbette verdi per curarci. Passiamo ai nemici: pur non rappresentando minacce super-intelligenti che brandiscono armi da fuoco ( e menomale!), qui i "cattivoni" sferrano attacchi alla vecchia maniera, cioè tentando di graffiarvi con gli artigli e con le zanne per ridurvi in un sol boccone. Nonostante la scarsa IA, basta essere troppo vicini per ricevere un poco gradito abbraccio mortale. Dal passato infatti non sono tornati solo i mostri e i luoghi sinistri, ma anche poche munizioni e la vulnerabilità. In certi frangenti rimarrete a corto di tutto e dovrete lasciare le stanze gremite di nemici il più in fretta possibile, dato che il partner che vi accompagnerà (ma non sempre) durante il gioco non farà il lavoro sporco al posto vostro, anzi, a volte risulterà solo una palla al piede. Rammentate che alcuni nemici, soprattutto gli interessanti boss di fine livello, hanno particolari punti deboli e richiedono differenti strategie per essere affrontati. Poche ferite e sarà Game Over(fortuna che qui ritroviamo i checkpoint). Il nostro arsenale da agente B.S.A.A. vanta gingilli adatti ad ogni situazione: pistole, magnum, mitragliatrici, fucili e persino granate in grado di attirare i mostri prima di esplodere. Mano a mano che procederete nell’avventura, entrerete in possesso di pezzi "illegali" da "montare" sulle vostre armi. In realtà si tratta di power-up, come maggiore danno, precisione, capienza munizioni e via dicendo. Potete rimuovere e aggiungere power-up a vostro piacimento e ricordate che i punti ottenuti ad ogni fine missione (con tanto di voto sulle vostre prestazioni), saranno fondamentali per fare acquisti nella modalità Raid. Una volta completati i 12 capitoli della campagna (della durata di circa 10 ore di gioco e che potrete rigiocare con tutto l’equipaggiamento raccolto e costumi extra), potrete infatti sbizzarrirvi, da soli o in compagnia di un amico, a fare piazza pulita di nemici per tutti i livelli superati del gioco. L’obiettivo sarà quello di sopravvivere fino alla fine, cosa non facile dato che più si avanza più la sfida sarà impegnativa. Sarà fondamentale salire gradualmente di livello e acquistare i potenziamenti adatti per arrivare al traguardo. Questa edizione offre qualche nemico inedito, un livello bonus e la presenza di un nemico "speciale" nella campagna, che farà il suo ingresso più di una volta.

Conclusioni

Resident Evil: Revelations rappresenta in tutto e per tutto il primo decente passo in avanti mosso da Capcom dopo tanti anni in favore della rinascita della serie. Ci sono protagonisti vecchi e nuovi, ci sono mostri orrendi e pericolosi che escono dalle condutture e da sotto al letto, ci sono boss raccapriccianti e ci sta un’atmosfera ansiogena. Considerare questo capitolo "spaventoso" sarebbe una bugia, ma la tensione che si respira davanti ai nemici bramosi di mangiarvi, mentre la tempesta fuori dalla nave si fa sentire mentre barcolla, proprio quando siete rimasti senza munizioni e non vi resta che il coltello o la fuga, sono emozioni che non sentivamo da molto, "troppo" tempo. Resident Evil: Revelations HD è una buona (ma non eccellente) conversione, che trasferisce tutto il fascino e il potenziale saggiato attraverso la piccola console portatile Nintendo, ma senza offrire chissà quanti e quali extra rispetto alla versione liscia. Sconsigliamo a priori l’acquisto ai possessori dell’edizione originale, che troveranno poco o nulla di nuovo, se non un dettaglio grafico e un sistema di illuminazione maggiori e un sistema di controllo più funzionale e meno ostico. Il vero dramma è il prezzo: 69,90 euro per un titolo non inedito, ma per un porting di un gioco Nintendo 3DS, uscito oltre un anno fa. Ci dispiace, ma la spesa è davvero esagerata e la consigliamo solo a coloro che non possono fare a meno di un nuovo capitolo di Resident Evil. Però badate bene: un capitolo nuovo, ma in un certo senso anche più tradizionale grazie alle giuste atmosfere, nemici azzeccati e l’indimenticabile sensazione di sentirsi in trappola, in un gioco di sangue e potere più grande di noi, dove siamo una semplice pedina pronta per essere divorata dalle zanne della creatura dietro l’angolo, nel buio, in una nave abbandonata dove le nostre urla non saranno udite da nessuno!

CI PIACE

– C’è Jill, c’è Chris, c’è una bella storia piena di intrighi e complotti, ci sono i mostri e ambientazioni claustrofobiche e sinistre\n- Poche munizioni, si muore facilmente, non ci sono zombie-soldato\n- Interessante l’uso del Genesis, le missioni sott’acqua e anche la struttura a episodi\n- Buona la longevità della campagna, divertente la modalità Raid, anche in compagnia di un amico!\n- Buon comparto tecnico\n- C’è tensione e qualche salto dalla sedia..

NON CI PIACE

..ma siamo ancora lontani dall’antico terrore di un tempo\n- Qualche pecca tecnica si trascina anche qui\n- Alcuni personaggi stonano molto \n- Qualche imprecisione nel sistema di controllo\n- Pochissimi extra, davvero pochi se possedete la versione 3DS\n- PREZZO ESAGERATO!

Conclusioni

Il porting Capcom di Revelations rappresenta un’ottima (ma non eccellente) conversione, che trasferisce tutta l’ansia e l’atmosfera che hanno reso unico questo episodio, addirittura superiore ai recenti capitoli usciti. Un passo avanti verso un nuovo inizio per questa serie tanto amata e stravolta.

8.2Cyberludus.com
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