The Witcher 3: Wild Hunt – Prime notizie sul nuovo GdR venuto dall’Est

Il 5 febbraio 2013, dalle fredde lande della Polonia, un vulcano di nome CD Projekt RED ha eruttato diversi strali di notizie ed immagini riguardo ad un titolo che non sarà il più chiacchierato ed atteso di sempre – forse – ma di certo è grandemente atteso da milioni di appassionati. Stiamo parlando di The Witcher 3: Wild Hunt, che sappiamo essere il capitolo conclusivo di una trilogia nata sul finire del 2007 (The Witcher) e proseguita nel 2011 con The Witcher 2: Assassins of Kings. Previsto per il 2014, The Witcher 3: Wild Hunt promette di imporre nuovi standard qualitativi nel genere dei videogiochi di ruolo, ci riuscirà? Le premesse appaiono interessanti, scopriamole insieme.

RED Engine 3 e libertà di esplorazione

The Witcher 3: Wild Hunt si annuncia al grande pubblico come un gioco di ruolo a libera esplorazione (free-roaming, in gergo) in un ambiente realmente aperto e vasto, un po’ come accade in Oblivion e Skyrim. Proprio a proposito degli ultimi capitoli sviluppati da Bethesda, gli sviluppatori si affrettano in rapidi confronti dichiarando che il terzo capitolo della saga dello Strigo (così viene tradotto, in Italia, “Witcher”) sarà più vasto di Skyrim di almeno il 20%. Rispetto a The Witcher 2, invece, si prevede un ambiente più esteso di 30 volte: attraversarlo da parte a parte, a cavallo, richiederebbe non meno di mezz’ora o qualcosa in più. Dati impressionanti, che potrebbero difficilmente essere realizzati con le odierne tecnologie di sviluppo, per questo gli sviluppatori polacchi hanno messo mano al loro prezioso (e sbalorditivo) RED Engine, il motore grafico che muove The Witcher 2, e lo hanno evoluto fino al terzo stadio di evoluzione. Si chiamerà RedEngine 3 e promette di essere un motore grafico di assoluto spessore, che dovrebbe gestire – oltre agli aspetti visivi – anche quelli sonori, di animazione e di intelligenza artificiale, senza dimenticare gli effetti atmosferici e la fisica di ogni aspetto del gioco – pioggia, vento e relativi effetti su cose e persone per dirne una – non poca roba, dunque, ma lo studio CD Projekt Red non sembra preoccupato, anzi, sembra assolutamente stimolato a dimostrare tutto il suo valore ancora una volta.

Oltre cento ore di storie già scritte

Contrariamente a quanto visto fino a The Witcher 2: Assassins of Kings, il nuovo capitolo che ha per protagonista Geralt di Rivia vanterà una struttura aperta non solo riguardo alle ambientazioni, ma anche sul versante della narrazione. In passato occorreva passare lungo il sentiero preparato per noi dagli sviluppatori, eventualmente accettare gli incarichi secondari, e proseguire inesorabilmente verso la fine del gioco e della storia. Per The Witcher 3: Wild Hunt, gli sviluppatori vogliono osare di più e sperare di riuscire dove in tanti hanno fallito, cioè riuscire ad offrire sia un’ambientazione molto vasta, tutta da scoprire, sia degli intrecci narrativi che riescano a coinvolgere il giocatore per tutto il tempo. Il compito appare arduo, ma anche in questo caso i CD Projekt Red sembrano aver accettato di buon grado la sfida: accontentare l’esigente pletora di appassionati. Torna, ancor più accentuata, la questione delle decisioni e delle conseguenze che si ripercuotono nel prossimo futuro: vogliamo ignorare un villaggio attaccato dai briganti o da alcuni mostri? Liberissimi di farlo, ma quello stesso villaggio in futuro sarà deserto e inutile, nel caso avessimo bisogno di vettovagliamenti, cure ed equipaggiamento.

Gioco di Ruolo di nuova generazione

Resta solo da capire come si evolverà il sistema di combattimento già visto in azione in The Witcher 2: Assassins of Kings. Quel che è certo è che gli sviluppatori vogliono incentivare l’efficienza di Geralt, il protagonista controllato dal giocatore, rendendolo più letale in base alle conoscenze acquisite sull’anatomia dei mostri. Leggere un libro in più sui Barghest, per esempio, potrebbe rendere lo Strigo ancora più efficiente quando impugnerà la spada contro quel tipo di avversario. The Witcher 3: Wild Hunt è atteso per Pc Windows e tutte le console di divertimento che seguiranno a Playstation 3, Xbox 360 e Wii U; si vocifera di un arrivo entro il 2014, anche se non ben chiaro il motivo per cui dovrebbe uscire prima di Cyberpunk 2077, altro gioco di ruolo in sviluppo presso CD Projekt Red, previsto per il 2015 ed annunciato come il primo titolo a mostrare le capacità del RED Engine 3.

Dopo GameInformer e terze parti, parlano loro: i CD Projekt Red!

Dopo aver lasciato a GameInformer l’esclusiva sull’annuncio, dopo aver pubblicato il teaser trailer in via ufficiale, ecco arrivare un video sull’intervista rilasciata alla famosa testata giornalistica. Di carne sul fuoco sembra essercene tanta. A voi un sunto delle dichiarazioni emerse in quella sede. Si parte commentando l’ambiente di gioco:

La coinvolgente, trama non lineare di The Witcher 3: Wild Hunt è ambientata in un ambiente open world ricco e liberamente esplorabile. Un mondo eccitante da scoprire, pieno di avventure, quest epiche, personaggi memorabili e mostri unici. I giocatori potranno viaggiare liberamente attraverso i boschi, i laghi le montagne, le città e i villaggi. Ogni regione è abitata da popolazioni differenti, ognuna con le proprie tradizioni, leggende e problemi. Il mondo di The Witcher 3: Wild Hunt è trenta volte più grande di quello di The Witcher 2.

Si prosegue parlando del RED Engine 3:

Un mondo in cui le vostre scelte possono avere conseguenze epiche e dal punto di vista dello sviluppo, si tratta di un risultato a dir poco impegnativo da raggiungere. Il nostro team ha dovuto apportare significativi cambiamenti al design e la nostra tecnologia è stata ridisegnata per riuscire a raggiungere tali risultati. Tuttavia crediamo che ciò porterà a un livello completamente nuovo di non linearità, nonché a un’esperienza di gioco decisamente più ricca. Dovessi essere io il giocatore, mi piacerebbe cimentarmi con un gdr di questo tipo e penso sia ciò che tanti altri appassionati aspettano di poter fare. Questo progetto è per noi un sogno che diventa realtà, e speriamo sia lo stesso per voi

Infine si mette una pietra sopra al destino di quella che è, a tutti gli effetti, una trilogia:

La gente potrebbe chiedersi se questo sarà davvero l’ultimo episodio di The Witcher. Sì, lo è. Perché? Crediamo sia il caso di chiudere la serie con un acuto. La tecnologia ha fatto progressi tali da consentirci di raccontare una storia nel modo in cui vogliamo raccontarla, con l’impatto visivo che desideriamo, nel mondo che abbiamo immaginato. Sarà l’esperienza fantasy gdr definitiva e visto che non siamo certo a corto di avventure da raccontare, crediamo sia tempo per noi di guardare verso nuovi mondi e nuovi orizzonti, per continuare a spingere i limiti di ciò che possiamo realizzare

CD Projekt Red, insomma, vuole chiudere in bellezza, senza lasciare nulla al caso e – al contempo – volendo lasciare alla Storia del Videogioco un titolo che potrebbe essere un nuovo metro di paragone per quelli che verranno dopo di lui. Condizionale e ipotesi sono d’obbligo, la strada che porta alla pubblicazione di The Witcher 3: Wild Hunt è lunga, la concorrenza spietata e i gusti degli appassionati estremamente difficili da soddisfare. Di tempo, per dissipare dubbi e sperare in un’attesa non troppo lunga, non mancherà. Intanto godiamoci le immagini elargite da GameInformer, il primo teaser trailer pubblicato dai canali ufficiali e il video dell’intervista rilasciata dagli sviluppatori.

Fonte: ilVideogioco.com

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