A distanza di anni, precisamente dal 2007, scopriamo che la serie Assassin’s Creed prevedeva una modalità multigiocatore (precisamente la cooperativa) già dal primo capitolo. Apprendiamo ciò da una recente intervista a Philippe Bergeron di Ubisoft : “Prima che scrivessimo la storia di Desmond ed i collegamenti con l’Animus, avevamo pensato ad un’enorme componente co-op. Ma poi diventò troppo difficile da fare: il motore non poteva sostenerla, e poi non avremmo potuto includerla nel contesto del gioco. Il co-op per noi era qualcosa d’importante all’inizio ma poi non ebbe più senso verso la fine dello sviluppo del gioco: volevamo davvero che fosse parte dell’esperienza single player, che fosse una sorta di co-op drop-in/drop-out, ma alla fine pensammo che non avrebbe avuto senso nella trama per via dell’Animus. Non c’era modo di conciliare una modalità multiplayer o co-op con i ricordi di un antenato. L’antenato aveva vissuto la sua vita in un certo modo, quindi supponendo che il co-op provocasse una ramificazione della sua storia, avrebbe creato un paradosso. Non aveva senso.”.

