I titoli musicali non sono certo una novità nel campo dei videogiochi. Dai tempi del primo Guitar Hero e del primo Just Dance, le attuali console hanno sempre offerto un modo per conciliare passione per ballo e musica con quella dei videogiochi, con risultati commerciali di tutto rispetto. Andando ancor più indietro nel tempo ci vengono in mente giochi tipo Parappa The Rapper o il pionieristico Vib-Ribbon, che al suo tempo era considerato semplicemente "geniale" ma nessuno ? forse ? avrebbe mai scommesso un centesimo (o cento lire dell’epoca, NdR) su un futuro così roseo dei giochi che definiscono il genere dei Rhythm Games. Dancestar Party Hits di Sony Computer Entertainment London Studio è uno degli ultimi approdati sugli scaffali, è l’offerta griffata Sony nel piccolo novero dei giochi da ballo saldamente dominato dalla sempreverde offerta di Just Dance, ormai arrivato al suo quarto capitolo ufficiale. Prendete in mano il Playstation Move e accendete il Playstation Eye, è tempo di ballare!

Get the party started

Dancestar Party Hits ricalca l’offerta grafica del suo predecessore Dancestar Party proponendo dei menu estremamente colorati e di semplice navigazione. I testi sono molto chiari e le poche modalità di gioco, unite alle opzioni essenziali, rendono la fruizione del titolo alla portata di utenti di tutte le età: basta prendere confidenza con il Move o, al limite, dedicare qualche secondo d’attenzione alla gestione degli input tramite joypad. Durante le esibizioni la schermata offrirà un colpo d’occhio ben studiato: al centro dello schermo, a catalizzare l’attenzione, vi è un coreografo professionista che andrebbe emulato il più fedelmente possibile. In alto troneggia il punteggio che va accumulandosi in dipendenza della fedeltà della nostra esibizione rispetto a quella del coreografo; a sinistra, si può assistere al video ufficiale della traccia sonora che viene riprodotta. Infine, in sovrimpressione, appare il testo della canzone e – chi è in vena – può impugnare un microfono e cimentarsi nel più classico dei karaoke. Semplice, veloce, accessibile e che tende ad accontentare tutti: Dancestar Party Hits si presenta così, senza fronzoli e senza pretendere la palma di questo o quel primato. E’ colorato e piacevole da giocare, basa la sua forza sul sonoro e quello, di certo, non manca. Soprattutto diverte, ma scopriamo ancora meglio cosa, questo titolo, ha da offrire e soprattutto…a chi.

Balla ora, Scuola di ballo, Palestra

Le modalità che tengono vivo l’interesse intorno a Dancestar Party Hits sono tre: la prima è la cosiddetta "Balla ora" che è quella descritta prima e che ci porta subito sulla pista da ballo con una delle quaranta tracce a disposizione fra alcune delle più famose "hits" musicali dell’ultimo trentennio, citiamo a titolo d’esempio Lady Gaga, Nelly Furtado, The Beach Boys. Le altre modalità sono "Scuola di Ballo", che è una sessione per i cuori più dediti alla danza, pazienti cultori di questa arte e disposti a ripetere le coreografie per avvicinarsi ad una ideale perfezione. Infine c’è quella che, chi vi scrive, definisce la "modalità Palestra", che trasforma il titolo da party-game a divertente brucia-calorie con tanto di contatore di kilocalorie bruciate, sessioni di riscaldamento ed estenuanti (per chi è fuori allenamento) balli di cinque canzoni in rapida successione per tenersi in forma divertendosi. Tutte queste modalità sono state già viste nell’originale Dancestar Party e qui vengono semplicemente riproposte con le tracce audio inedite, nulla da eccepire dunque sul fronte dell’offerta, anche se manca un vera e propria nota di "novità".

Divertentissimo in compagnia, un po’ meno in solitaria

E’ evidente che il target di Dancestar Party Hits sia quello dei gruppi di amici che si ritrovano a casa e grazie ad una Playstation 3 opportunamente dotata di Ps-Eye e Ps-Move possono dare una calcio alla noia sempre incombente. Il titolo, infatti, garantisce tanto divertimento quante risate specialmente se lo si sfrutta in gruppo di tre o più persone. La modalità multiplayer locale rafforza questa affermazione e concorre a rendere il tutto ancora più esilarante perché permette di ballare con due Move attivi, e se una terza persona si cimenta in arditi assoli nel già presente karaoke ci si diverte ancora di più. Quello che manca, purtroppo, è il concetto di grado di sfida: oltre alla caccia al punteggio più alto, non c’è realmente null’altro da fare, nessun premio per aver fatto qualcosa, nessuno "sbloccabile", nessun vero sprone a giocare, specie se si è da soli. Il metro di giudizio della coreografia effettuata, che monitora solo il Move e tutto sommato ignora il resto del corpo del giocatore, appare un po’ troppo generoso e permette anche ai più rigidi ballerini di ottenere punteggi alti: basta muovere il Move a tempo nella direzione suggerita dal programma. E’ verissimo che "ingannare" il software in questo modo tradisce tutto il senso del divertimento e dello scopo, ma la periferica di movimento di Sony si distingue per una più che buona precisione nel riconoscimento dei movimenti: sarebbe stato più gratificante rendere ancora più netta la differenza fra un utente che sa ballare da uno che non è molto bravo.

Astenersi cuori solitari

Vogliamo ribadirlo ancora una volta: Dancestar Party Hits è un gioco che esprime il suo vero potenziale soltanto se goduto in compagnia di un gruppo di amici. Le risate sono garantite e il divertimento assicurato. I nodi al pettine si avvertono soprattutto se lo si usa in solitudine, poiché vi sono pochissimi stimoli nell’impugnare il Move e dimenarsi davanti alla telecamera senza ottenere molto oltre la gratificazione personale. Il tentativo degli sviluppatori di creare, intorno al gioco, una componente social per condividere istantanee e video è lodevole, ma lo riteniamo inefficace per spingere i lupi solitari a mostrarsi. A rafforzare una volta di più il messaggio che sia un gioco di gruppo e nulla più è la possibilità di creare coreografie personalizzate e mettendo alla prova amici o (al limite) gli altri utenti del Dancestar Network. Lo consigliamo dunque, ma con riserva: è l’asso nella manica per colorare una serata in casa, non certo un must per tutti indiscriminatamente.

CI PIACE

-Estremamente accessibile\n-Ottimo per fare party con amici\n-Poche modalità ma buone

NON CI PIACE

-Giudizio sulle esibizioni molto generoso\n-In solitaria perde tutto il suo fascino\n-Pressoché identico al predecessore

Conclusioni

Un divertentissimo party-game che può fare la differenza fra una serata noiosa e sane risate in compagnia di amici. Non è un campione di originalità, mutua quasi tutto dal predecessore, cambiano le canzoni ed è alla portata di tutti. Come suggerisce il titolo: da il meglio di sé in gruppo, non certo in solitaria.

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