Sniper Elite V2 è l’ultimo lavoro firmato Rebellion , sviluppatore indipendente inglese ricordato soprattutto per Aliens Vs Predator del 1999 che ancora oggi resta il loro progetto videoludico più riuscito nonché uno degli Fps che ha fatto la storia dei videogiochi.

Ennesimo flashback nella seconda Guerra Mondiale…

In Sniper Elite V2, successore di Sniper Elite del 2005, torniamo nuovamente ai tempi della seconda Guerra Mondiale nella Berlino del 1945 dove il nostro alter ego Karl Fairburne , un agente segreto americano dell’Alleanza con specialità da cecchino ed infiltrazione deve portare a termine una missione chiamata Operation Paperclip , la quale consiste nel reclutare scienziati nazisti per metterli al servizio degli Stati Uniti. I nostri obiettivi principali nel gioco saranno le uccisioni di quattro scienziati coinvolti nel progetto di produzione missili V2 (un potente tipo di missile che utilizzò la Germania durante le ultime fasi della Seconda Guerra Mondiale soprattutto contro Inghilterra e Belgio), del Generale Hans Von Eisenberg il quale cercava un accordo con i russi per mettere al sicuro gli scienziati ed infine il Dr. Wolff, la mente principale dietro il progetto V2. La trama ci riporta nuovamente in un periodo storico super abusato nel mondo dei videogiochi però racconta un qualcosa di originale e di nuovo che nessun altro ci aveva ancora fatto vivere in prima persona. La cosa importante in un gioco però non è soltanto cosa racconta ma il modo in cui lo fa e da questo punto di vista Sniper Elite V2 è abbastanza deludente perché inizialmente parte molto bene e ci fa credere di avere una trama profonda raccontata tramite l’espediente del flashback, che ricorda Max Payne , ma poi si perde nella superficialità e nella piattezza assoluta dando più importanza ai combattimenti che alla narrativa degli eventi i quali saranno raccontatati in undici missioni dalla scarsa durata e dalla semplice difficoltà.

…una Berlino con alti e bassi

Come ho detto in precedenza l’ambientazione principale di gioco è Berlino. Una metropoli semidistrutta a causa di bombardamenti e combattimenti realizzata con l’utilizzo del motore grafico proprietario di Rebellion: Asura. Esso è un buon engine leggerissimo capace di far girare il gioco in modo estremamente fluido anche con configurazioni più modeste e che riesce a dare un ottima profondità visiva all’ambiente di gioco, degli effetti di luce pazzeschi, un sistema di illuminazione molto accentuato, che insieme a un ottima gestione delle ombre e ad una palette grafica molto accesa e calda riescono a creare un impatto visivo controverso a causa del dettaglio delle texture poco definito, animazioni legnose e poco credibili soprattutto in fase di corsa e quando si è accovacciati, un dettaglio delle superfici d’acqua abbastanza spartano le quali sono persino prive di interazione a contatto con i modelli poligonali, anch’essi non brillanti ma accettabili. Le architetture invece sono ben realizzate e alcuni scorci di Berlino ci colpiranno molto anche se non saranno di certo immagini che ricorderemo nel tempo ma sul momento sono abbastanza piacevoli da vedere. Un grave problema del gioco è la compenetrazione dei poligoni ma soprattutto dei proiettili! A volte ci capiterà di essere colpiti persino stando dietro a delle coperture massicce e staremo lì a cercare di capire da dove arrivano quei proiettili notando infine che passano attraverso i muri; persino noi in alcuni casi possiamo colpire un nemico nascosto dietro un auto facendo penetrare il proiettile ad esempio attraverso il tetto della macchina. Un altra cosa molto brutta da vedere su schermo sono tutte le foglie svolazzanti che ci accompagnano per quasi tutte le missioni ambientate di giorno. Esse hanno una risoluzione bassissima ed ogni foglia dopo il suo ciclo di animazioni (almeno quelle abbastanza credibili ma rovinate da un frame-rate imbarazzante: vedremo la maggior parte delle foglie muoversi al rallentatore mentre sullo schermo il resto del gioco è fluidissimo) ha il vizio di svanire all’improvviso dallo schermo scomparendo nel nulla ed è un evento davvero brutto da vedere! L’interazione con l’ambiente è quasi del tutto assente a parte la distruzione dei soliti barili di gas e per le macchine che possono prendere fuoco ed esplodere.

Gli effetti particellari delle esplosioni sono buoni ma nulla di eccezionale come anche gli effetti volumetrici del fumo che sono abbastanza piatti e poco voluminosi, inoltre guardando con un occhio molto attento si può notare una estensione del fumo avente una fluidità orribile come nel caso delle foglie già citate. La fisica dei corpi è una delle cose che mi ha convinto di più sul lato tecnico. A seconda del punto del corpo in cui colpiremo i nostri nemici loro avranno una certa reazione ed animazione e moriranno in modi abbastanza realistici. Altrettanto ottima la fisica dei proiettili e la balistica delle armi realizzate in modo soddisfacente. Il gioco tiene conto della forza di gravità, del vento, della distanza del bersaglio e cosi via. L’audio non vanta musiche eccezionali e varie anzi capiterà che ascolteremo le stesse musiche a ripetizione continua finendo con il venire a noia. Alcune sono sincronizzate con l’azione ed altre sono davvero fuori tema. Gli effetti delle armi sono nella media ma non si può dire la stessa cosa per i passi del protagonista i quali non sono ben sincronizzati con il terreno sul quale stiamo camminando. A volte ci capiterà di passare da un terreno erboso ad un pavimento fatto in legno ma gli effetti audio cambieranno dopo svariati secondi. Sono molto buone invece quelle rare parti di doppiaggio.

L’appetito vien…giocando?

Sniper Elite V2 è uno sparatutto in terza persona tattico con una forte tendenza verso elementi stealth. Il gioco si presenta con mappe molto piccole ed estremamente lineari dall’inizio alla fine. Abbiamo la nostra strada da percorre con il nostro obiettivo segnato con un indicatore giallo sullo schermo con tanto di distanza e basterà arrivarci per terminare la missione o sbloccare il successivo obiettivo: è un gameplay strutturato alla Call of Duty con missioni distribuite in livelli con obiettivi che si attivano linearmente appena completato il precedente. L’unica libertà d’azione offerta dal gioco è quella di poter decidere l’approccio con la missione cioè se affrontarla con discrezione, infiltrandosi senza farsi scorgere dai nemici utilizzando soltanto pistole con silenziatore e coglierli alle spalle o affrontarla utilizzando fucile di precisione, mitra e granate a frammentazione. Inoltre il gameplay ci offre anche qualche piccolo elemento di tattica consentito dall’utilizzo delle mine da terra e da innesco: le prime si possono utilizzare piazzandole vicino i corpi dei cadaveri che i nemici in vita andranno a controllare appena entreranno nel loro campo visivo o piazzandole osservando la loro abituale routine di movimenti, invece le seconde nell’atrio delle varie stanze sempre seguendo una certa tattica (per esempio possiamo attirarli li sparando e facendoci scoprire o magari osservando sempre la routine dei loro pattern di movimento). Il difetto è che il gioco non ci spinge per niente ad usare la modalità stealth a parte in casi estremi e rari perché la poco sviluppata intelligenza artificiale dei nemici ci permette di abbatterli molto facilmente anche partendo allo sbaraglio con un mitra.

In questo gioco non si vedrà mai un nemico arguto, che eccelle in qualche momento a parte i cecchini nemici che – se agiamo senza copertura – riescono sempre a colpirci anche muovendoci in continuazione e a volte persino stando riparati. Questo smorza tutto il divertimento che, in un gioco del genere, poteva senz’altro esserci invece sono grandi difetti che attribuiscono al gioco pochissimo realismo e danno poco sprone di giocarlo fino in fondo. Quale è la novità che Sniper Elite V2 invece ci regala e gli da quel pizzico di originalità? Assolutamente la X-Ray Kill Cam utilizzata nelle uccisioni più spettacolari del gioco utilizzando il fucile di precisione! Essa rappresenta una visuale in bullet time del proiettile mentre va a schiantarsi sul corpo dell’avversario e ci mostra molto dettagliatamente gli organi che abbiamo colpito con quel determinato colpo mostrando, tramite un immagine molto fumettosa dello scheletro umano,anche tutte le ossa che abbiamo rotto al nemico. Tutto ciò è molto divertente ma dopo qualche ora di gioco comincia ad essere troppo ripetitivo e smorza parecchio l’azione di gioco con tutti quei video tra un uccisione e l’altra. A seconda della gravità del colpo e degli organi presi dopo ciascuna uccisione ci verrà assegnato un determinato punteggio, questo viene accumulato a fine missione e possiamo migliorarlo sempre di più con la modalità “Sfida” offerta dal gioco. Come tipologia di missioni il gioco presenta soltanto missioni principali e quindi c’è totale assenza di contenuti secondari. Qui seguiremo soltanto la nostra strada lineare verso il nostro obiettivo finale e niente di più. Ogni strada secondaria che incontreremo durante il gioco ci porterà sempre sulla principale. L’unico contenuto secondario (se può essere chiamato cosi) e che forse può incitare un po’ l’esplorazione (anche se non penso proprio, NdR) dell’ambiente è la ricerca di bottiglie e lingotti d’oro sparsi nei vari livelli: un’aggiunta inutile – a nostro modo di vedere – che non prenderà assolutamente il giocatore visto che sembra fine a se stesso come ai tempi di Crash Bandicoot !

Corsa agli armamenti

In Sniper Elite V2 avremo una misera quantità di armi da fuoco a disposizione: soltanto due fucili di precisione che sarebbero lo Springfield e il Mosin Nagant (altri due da sbloccare soltanto avendo la copia presa in prevendita del gioco o tramite DLC), tre tipi di mitra (Thompson M1, MP40, PPSh-41) e tre tipi di pistole (Welrad, Luger P08, Colt M1911). I primi saranno utili per gli attacchi di precisione dalla lunga distanza e sono le armi principali del gioco visto che senza di esse la maggior parte delle missioni saranno impossibili da portare a termine; i secondi saranno utili per gli attacchi ravvicinati in presenza di molti nemici e le ultime soprattutto nelle fasi di stealth essendo silenziose. Oltre a queste armi avremo a disposizione anche delle granate a frammentazione e due tipi di mine che costituiscono la parte un po’ più tattica dell’intero gioco, cioè mine ad innesco e mine a terra. L’armamento può essere scelto prima di iniziare una missione e possiamo portare una sola arma per ogni genere descritto in precedenza. Alla fine di ogni missione sbloccheremo qualche nuova arma.

Intelligenza artificiale…dove la vedi?

L’intelligenza artificiale dei nemici è assolutamente scarsissima e il peggior difetto dell’intera produzione Rebellion. Durante il gioco assisteremo ad insensati spostamenti di nemici in battaglia, avversari che invece di ripararsi dietro adeguati nascondigli per non farsi colpire resteranno in bella vista a farsi uccidere o correranno verso di noi tutti tranquilli senza sparare, alcuni ci restano persino a fissare per svariati secondi senza muovere ciglio avendoci davanti agli occhi a un metro di distanza. Nelle sessioni dove è praticabile lo stealth seguono ronde di pattuglia davvero sciocche che è facilissimo aggirare per non farsi scoprire o per ucciderli con facilità. I cecchini e i carri armati sono sembrati quelli più evoluti. Un altro difetto dei nemici è che se faremo dei rumori ci sentiranno quando saremo parecchio lontani da loro invece quando siamo vicini non sentono assolutamente nulla e anche vedendoci a volte si girano e continuano per la loro strada come se nulla fosse.

Gran potenziale, modesto risultato finale

Sniper Elite V2 è un gioco dai mille problemi sia sul lato tecnico che per quanto riguarda il gameplay. Presenta un discreto lavoro per quanto concerne l’aspetto grafico anche se di certo non eccezionale grazie a moltissime imperfezioni e sbavature e diverte per quelle prime orette di gioco grazie a delle “kill cam” spettacolari e ben realizzate. Purtroppo però per la maggior parte della sua breve durata diventa noioso, ripetitivo e assolutamente lineare (quest’ultima cosa fin dall’inizio) con una trama interessante ma tutt’altro che coinvolgente grazie ad una narrativa quasi del tutto assente oltre che molto piatta e poco profonda. Ma soprattutto annoia grazie ad un gameplay monotono e poco vario con delle buone basi ma mal sfruttate vista la deficitaria intelligenza artificiale dei nemici che ci rende tutto molto facile e rende quasi insignificante la modalità di infiltrazione, spingendoci ad agire d’assalto. Siamo di fronte ad un titolo le cui potenzialità potevano di certo esser meglio sfruttate con una minore linearità di gioco e mappe molto più grandi con un miglior level design e con un’intelligenza dei nemici più evoluta. Se tutto questo fosse stato implementato al meglio Sniper Elite V2 sicuramente sarebbe stato un gioco di tutto rispetto oltre che di una certa originalità. Peccato. Ovviamente non ne consigliamo l’acquisto a nessuno, non a prezzo pieno.

CI PIACE

Motore fisico convincente
Buon sistema di illuminazione
Tutto sommato lascia libertà di ingaggio
Kill cam spettacolari ma…

NON CI PIACE

…che tendono a spezzare troppo l’azione
Comparto tecnico sotto gli standard di qualità
Troppo lineare e ripetitivo
Grado di sfida risibile
Intelligenza artificiale deficitaria
Elementi stealth insipidi

6.5Cyberludus.com
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