Si parla sempre molto bene dei prodotti indie , caratterizzati spesso da idee originali e cura maniacale per i dettagli a dispetto del basso costo di sviluppo e produzione. Proprio per questo motivo, il problema principale del “genere” di questo mercato che li vedeva poco pubblicizzati e spesso passare in sordina, sta via via scomparendo…e questo è un bene. Te ne accorgi quando un titolo come Dear Esther approda su Steam e vende 16 mila copie_ al lancio, andando immediatamente in attivo.
Sviluppato da thechineseroom con il genio di Robert Briscoe , Dear Esther è un prodotto geniale che farà parlare di sé ancora per tantissimo tempo.

Quando un videogame non si lascia definire

Parliamo di un videogame che videogame non è, ma che più si avvicina ad un film interattivo con…poca interazione. L’utente si ritrova in un’isola delle Ebridi in cui regna la tranquillità mentre cala la notte, col vento che muove l’erba e il rumore delle onde riecheggia sulla spiaggia.
Esther , la protagonista, è lì, con lo sguardo rivolto ad una torre di comunicazione che in lontananza si mostra imponente guardando l’isola dall’alto. La spia in cima mostra ad Esther ed al videogiocatore l’importanza di raggiungerla per sperare di trovare risposte importanti, mentre una voce narrante prova a far chiarezza sul perché la protagonista è lì, cosa è accaduto prima e cosa dovrà accadere poi.
Durante il cammino verso la torre di comunicazione, Esther è lasciata sola a guardarsi attorno nelle meraviglie della vegetazione, mentre la voce narrante invita il videogiocatore a riflettere e a fare considerazioni tra i ricordi e i risvolti della storia che pian piano si scopre, attraversando l’isola partendo dalla costa.
Chi deciderà di acquistare il gioco sappia che non esiste dunque un gameplay, interazione o enigmi, ma dovrà semplicemente percorrere l’isola raggiungendo la meta, curiosando in giro pronti per catturare uno screenshot dell’ambientazione.

 

Il tuo verdetto

La particolarità di Dear Esther risiede nel fatto che la voce narrante non spiegherà nulla per davvero, ma comunicherà pensieri e considerazioni confuse in tutta casualità. Non servirà dunque portare Esther in un preciso luogo per ascoltare un pezzo della storia inerente allo stesso, bensì l’utente dovrà essere in grado di collegare tutti i pezzi del racconto e metterci del suo, con considerazioni del tutto personali.
Non si ha alcuna certezza durante il gioco, nemmeno che Esther sia la protagonista del gioco, o che la voce narrante non sia frutto dei suoi stessi pensieri. Dear Esther si lascia immaginare, vivere e costruire una storia con pochi elementi chiari e tanti interpretabili in più modi. Questo è dovuto anche al fatto che i testi enfatizzati dalla voce narrante sono random sia per luogo che per run di gioco: è dunque consigliatissimo – anzi fondamentale – rigiocare il titolo per carpire ogni aspetto della complicata trama. Tuttavia, come detto, Dear Esther non vi lascerà mai convinti della verità che si cela dietro al plot, e speriamo che il successo ottenuto – e quello che verrà – indurrà gli sviluppatori a rilasciare un seguito dotato della stessa poesia.

La qualità la fanno i dettagli

Nato come una delle tante mod per Half-Life 2 basata su Source Engine, Dear Esther è maturato in oltre 4 anni divenendo materia di comparazione verso altri titoli simili grazie all’impressionante livello di dettaglio che mostra. L’isola su cui Esther si trova è decisamente dettagliata oltre che avvolta nel mistero, a cominciare dall’incredibile orizzonte che segna spesso il percorso da seguire. In lontananza è possibile scorgere le prossime location particolari che offre il titolo, come una nave arenata o una grotta mistica nascosta tra le rocce. Seppur il percorso sia lineare a dispetto della fittizia libertà di esplorazione, nei pochi capitoli che l’utente vivrà nei panni di Esther, si vedrà di tutto: collinette che costeggiano la spiaggia, vecchie baracche, rive mozzafiato circondate da ruscelli e grotte e qualche paesaggio indimenticabile al tramonto.
Dear Esther lascia a bocca aperta chiunque percorra le sezioni proposte con naturale evoluzione dell’isola. Tra giochi di luce ed alternanza di caverne, prati e spiagge, al videogiocatore viene offerto di tutto per meravigliarsi, puntando anche e soprattutto l’atmosfera. Proprio in questo, gioca un ruolo fondamentale il comparto sonoro, che punta su effetti ambientali decisamente realistici. Come detto in precedenza, si percepisce fin da subito la tranquillità dell’isola, grazie al vento che soffia debolmente sulle colline, spinto dalle onde del mare che bagnano la spiaggia.
Nessuna presenza disturba la quiete dell’isola, se non i brani della soundtrack che accompagnano l’incedere di Esther e, di tanto in tanto, si fanno più presenti calpestando luoghi importanti, in cui qualcuno prima di lei ha lasciato un segno del proprio viaggio.

Entrando nelle caverne si viene catapultati nelle bellezze della stessa, ascoltando il gocciolio delle punte di ghiaccio pendenti dal soffitto o l’effetto del pietrisco che con gli anni ha circondato la grotta. In questo contesto di quiete quasi irreale, la voce narrante farà la sua comparsa senza mai risultare invasiva ma, anzi, come un piacevole amico da ascoltare per ricercare in questo un po’ di compagnia. L’unica parziale nota dolente del titolo è la mancanza di traduzione italiana che però verrà proposta, tramite sottotitoli, al più tra qualche settimana. Consigliamo dunque a chi non mastica l’inglese e voglia acquistare il titolo, di aspettare il rilascio del pack di traduzione, che non mancheremo di annunciare tramite una news sul sito. Tra la magia di ambientazioni mistiche e lo splendore di ambienti evocativi, Dear Esther si lascia giocare piacevolmente ed esterrefatti, purtroppo però solo per quel paio d’ore che servono a completare il titolo. È chiaro che, come detto, per godere appieno del titolo, scoprire dettagli maggiori sulla trama e sulle location che si sono persi durante la prima run del gioco, è quasi indispensabile rigiocarlo più volte. Tutta la poesia offerta dal titolo è disponibile a circa 7 €, emblema del fatto che con poco si possa offrire qualcosa di meraviglioso.

Nessuna ragione per non acquistarlo

Dear Esther è un breve corto interattivo che farà certamente parlare di sé per ancora tanto tempo, grazie alle idee originali e ricche di passione del team di sviluppo thechineseroom e di Briscoe che ha donato al titolo aspetti indimenticabili. Il videogiocatore è chiamato a percorrere una parte dell’isola senza alcun tipo di giocabilità diversa dal semplice camminare, guardando il paesaggio circostante e godendo delle meravigliose viste proposte. Seppur non vi sia libertà di esplorazione ma semplice possibilità di percorrere al più due o tre strade alternative ma brevi, l’eccezionale livello di dettaglio dell’ambientazione ne fa un titolo tecnicamente grandioso, anche e soprattutto in virtù del comparto audio che non lascia niente al caso: la quiete dell’isola viene riproposta egregiamente con tutti i suoi particolari effetti ambientali che riecheggiano attorno, mentre la colonna sonora gode di brani volti a rimarcare la magia dei paesaggi dell’isola. Il gioco è assolutamente consigliato, magari da giocare di notte con le cuffie, nella calma più totale e viaggiando con la fantasia per carpire ogni singola velo tra le parole che la voce narrante pronuncerà scandendo i vostri passi. Se vi piacerà, sarà come aver letto un ottimo libro. Se non vi piacerà, sarà come aver letto un ottimo libro. A buon intenditor…

 

CI PIACE
  • Un bellissimo percorso da vivere intensamente…
  • Pura originalità
  • Storia ricca di passione
  • Da giocare più volte
  • Comparto audio eccezionale
NON CI PIACE
  • …seppur breve
  • Non a tutti potrebbe piacere la totale mancanza di interazione
  • Poche possibilità di esplorare l’isola
9Cyberludus.com

Articolo precedenteMetal Gear Solid HD Collection
Prossimo articoloMass Effect 3: nuovo trailer in CG disponibile
CyberLudus è un'Associazione Culturale che opera nel settore videoludico dal lontano 2007, a stretto contatto con produttori e distributori di tutto il panorama internazionale. La nostra redazione segue con passione ed entusiasmo l'evolversi di questo mondo, organizzando tornei e contest, partecipando a manifestazioni ed eventi e, attraverso il nostro portale, fornendo all'utenza un piano editoriale che prevede recensioni, anteprime, guide strategiche, soluzioni, rubriche ed approfondimenti.