Pochi di voi li conoscono a causa della giovane età e perché le mega-produzioni internazionali targare Electronic Arts, Activision e Ubisoft la fanno da padroni, ma esiste uno studio di sviluppo italiano che è stato capace di ritagliarsi una discreta fetta di appassionati grazie ad un modo di sviluppare giochi di automobilismo e motociclismo con una passione tutta tricolore. Stiamo parlando di Milestone che, negli anni ’90, ci ha deliziato con le folli corse a quattro ruote in Screamer, prima di dedicarsi anima e corpo al mondo delle Superbike per quasi un decennio. Da un paio d’anni a questa parte, l’azienda milanese ha messo le mani sopra una preziosissima licenza Fia World Rally, e grazie a questa cerca di colmare un vuoto: quello delle simulazioni rallystiche d’eccellenza. WRC Fia World Rally Championship 2 è l’ultima fatica dei nostri sviluppatori, saranno riusciti a migliorare quanto bisognava in questo importante seguito automobilistico?

Discreta carrozzeria, ma sotto al cofano…

L’impatto grafico offerto da Milestone non è di quelli che si ricordano in eterno. A dirla tutta vi sono poche migliorie grafiche da segnalare rispetto alla passata edizione, si evince la voglia di migliorarsi, alcune texture sono veramente molto dettagliate, peccato che ritardino qualche istante di troppo ad essere caricate restituendo un poco piacevole effetto pop-up. I modelli delle vetture sono riprodotti molto fedelmente ma mancano di quella cura e di quel numero di poligoni a cui siamo abituati, ormai, dalle produzioni più blasonate. Al di là del mero aspetto visivo, bisogna ammettere che sotto al cofano c’è un motore ruggente che esprime il meglio di se in tutti gli altri versanti: il sonoro appare estremamente curato, ogni macchina ha il proprio rombo di motore riconoscibile e galvanizzante; il co-pilota è ottimamente doppiato e reagisce con coerenza e realismo ai nostri errori, per esempio si sincera delle nostre condizioni di salute se sbattiamo su un albero o un macigno. I rumori dei pneumatici sul fondo stradale, le sgommate e i giri del motore sono molto fedeli. Sono tutti piccoli accorgimenti che non ci sono affatto dispiaciuti e che aumentano il grado di coinvolgimento offerto. La fisica che si prende cura dei bolidi è discretamente realizzata, a noi personalmente, pur provando il gioco a difficoltà normale, con i danni alle vetture ultra-realistici – hanno tre gradi di realismo – e pochissimi aiuti alla guida ci è sembrato che ci fossero differenze marginali tra un fondo stradale asciutto, bagnato o sterrato. Tutt’altro discorso quando abbiamo provato a guidare sulle piste innevate.

Si guida che è un piacere, meglio se con un volante

Altro motivo di plauso agli sviluppatori milanesi va fatto per le ottime sensazioni di giocabilità offerte. Al di là di quella spiacevole impressione – già espressa più su – di correre sempre sullo stesso tipo di asfalto, il modello di guida è di quelli che rasentano la perfezione. Si può giocare bene sia con la tastiera che con il joypad, ma le vette di assoluta eccellenza vengono toccate soltanto impugnando un bel volante con ritorno di forza, per sentire tra le mani ogni asperità del tracciato e ogni botta presa. Coloro che sono interessati a giocarlo su computer senza spendere troppo, sono invitati a farlo con un joypad di Xbox 360, perfettamente configurato con il gioco e buon metodo di controllo per quasi tutto. La risposta ai comandi, in generale, è molto buona e basta spendere una piacevole mezz’oretta nella “scuola guida WRC” del gioco, che funge da ottimo tutorial, per imparare in fretta tutti i trucchi del mestiere. In pochi minuti prenderemo a pennellare le staccate tramite freno a mano, sfiorando muretti, alberi e rocce.

Sedia calda, campionato del mondo e altro ancora…

Al di là dei comparti meramente tecnici, le modalità di gioco e il tempo richiesto a tutti gli appassionati, da dedicare a questa bella “summa videoludica del rally” è di quantità mastodontica. A partire dalla già citata “Scuola di Rally”, spazia dalle gare a tempo – con i famigerati fantasmi che replicano la miglior prestazione fatta – ai “Rally Show” in circuiti 1 contro 1, senza dimenticare la facoltà di percorrere un percorso o un intero rally tra i numerosi della preziosa licenza Fia. La modalità principale, comunque, è quella che riguarda la carriera nel mondo del WRC, che viene mutuata dal titolo precedente ma è stata anche riveduta e corretta in qualche parte. Ispirandosi ad un mostro sacro quale Gran Turismo, il titolo di Milestone ci offre la possibilità di investire le vincite di ogni gara/rally nell’acquisto di nuovi bolidi o potenziamenti per quelli già in nostro possesso e – analogamente a quanto accade nei videogiochi di ruolo – ogni prova frutterà un ammontare di punti esperienza e conseguenti punti di abilità, utili a rendere il nostro alter-ego una leggenda del rally. La modalità di gioco funziona benissimo, i ritmi sono serrati e le soddisfazioni sono tante: va precisato che i primi tempi il gioco è molto indulgente e ci consente di sbagliare parecchio. A lungo andare e a livelli più elevati, però, siamo chiamati a non sbagliare neanche una staccata per non perdere la vetta della classifica e il campionato. In aiuto dei giocatori meno avvezzi allo stress del rally accorre la facoltà di riavvolgere il tempo, già vista in azione in Forza Motorsport e Dirt: colpo di genio o martellata negli zebedei per i puristi delle corse su sterrato? A nostro modesto parere è una scelta a metà strada tra il buon senso e l’accessibilità del titolo. Ad accrescere quest’ultima giunge anche la possibilità di tarare il realismo dei controlli e dei danni delle vetture. Peccato per la presenza di un severo meccanismo che teletrasporta la macchina al centro della pista quando tagliamo una curva un po’ troppo generosamente oppure prendiamo una via di fuga allontanandoci dal “seminato”. A completare l’offerta ludica made in Italy accorre la modalità “hot-seat”, cioè la possibilità di giocare sulla stessa console/sul medesimo computer a turni oppure l’immancabile modalità online per sfidare gli appassionati di tutto il mondo.

Un gioco per tanti, forse non per tutti

La perfezione, si sa, non esiste, e WRC 2 non è un gioco perfetto, probabilmente non è il miglior gioco di macchine sviluppato a memoria di videogiocatore. Ma diverte, moltissimo, ed è focalizzato sul mondo del rally, quello vero, quello su licenza, che esige ottime abilità di guida e caratterizzato da tracciati sparsi in tutto il mondo, da arene in cui scatenarsi in bei duelli all’ultima derapata. E’ estremamente curato sotto ogni aspetto tranne quello che salta più all’occhio: la grafica. Le migliorie sono anche evidenti, ma l’impatto globale non rende giustizia a quello che poteva essere un piccolo diamante. Buonissimo, invece, risulta tutto il resto: dalla giocabilità in generale alla realizzazione dei tracciati, estremamente vari e dotati della giusta cura per i dettagli. Se siete appassionati di automobili, in particolare del mondo del rally, quello vero, duro, stimolante e spossante, andate sul sicuro sul titolo di Milestone. Se invece siete dei giocatori meno esperti in materia forse dovreste ponderare di più l’acquisto, perché le alternative della concorrenza meno esigenti in termini di abilità di guida. Pur essendo accessibile a tutti, WRC 2, a partire dal nome, vuole essere il punto di riferimento simulativo per tutti gli appassionati, riuscendoci quasi al cento per cento.

CI PIACE

Il mondo del rally in ogni sua derapata
Accessibile e molto divertente
Tante modalità e carriera entusiasmante

NON CI PIACE

Ampi margini di miglioramento visivi
I puristi non approveranno il “rewind”
Piccoli bug grafici e fisici

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