Circondato dalla caotica “aureola” (giusto per restare in tema) che ha particolarmente caratterizzato il Play Day indetto da Microsoft, esattamente tra il chiosco delle bibite e quello degli innumerevoli giochi per Kinect messi a disposizione di tutti gli invitati, occultato da una quantità quasi disumana di curiosi e appassionati, Halo: Combat Evolved Anniversary si è mostrato in tutto il suo splendore, ben lustrato e vestito a festa per il proprio decimo compleanno. Facendoci largo tra colleghi, sviluppatori ed evidenti maniaci che non si scollavano dai pad, siamo riusciti a provarne la componente multiplayer e, dopo quasi un’ora di gioco, siamo già pronti ad esprimere un giudizio sul ritorno in grande stile di Master Chief.

Dieci e non sentirli

Come moltissimi appassionati già sapranno, Halo: Combat Evolved Anniversary altro non è che un remake (in tutto e per tutto) di un certo Halo uscito esattamente dieci anni fa in esclusiva per Xbox, per poi sbarcare anche su PC. La prima cosa che salta all’occhio, che vuole anche essere l’attrattiva principale del “nuovo” titolo edito da Microsoft, è naturalmente il comparto meramente tecnico. Il motore di Halo 3 fa ancora la sua ottima figura, specialmente potenziato dai numerosi effetti e dalle ottime texture scelte per Anniversary, i cui colori e la cui pulizia grafica restituiscono oggi le stesse sensazioni che Halo: Combat Evolved poteva averci dato nel 2001. Il gioco, almeno da quanto mostrato dallo sviluppatore che si sta occupando del remake – 343 Industries – è rimasto praticamente lo stesso, con l’unica differenza che tutto è molto più dettagliato e gradevole dal punto di vista visivo.

Abbiamo avuto il piacere di provare diverse mappe del gioco, tutte – per design e dimensioni – evidentemente destinate a un deathmatch tra 4-6 giocatori. Sono, come c’era da aspettarsi, le stesse che Bungie aveva offerto con il suo gioco d’esordio, seppur leggermente modificate. 343 Industries non ha voluto cambiare di una virgola il titolo, lasciando invariato ogni singolo dettaglio: dalla posizione delle armi alla conformazione morfologica delle mappe stesse. Il che – come molti appassionati converranno con noi – non è affatto un male, specialmente considerando che Halo: Combat Evolved Anniversary, sarà un ottimo modo per convincere tanti veterani a rispolverare l’elmetto e lucidare la visiera, “riportando in vita” l’ormai quasi defunto multiplayer di Halo. La primissima impressione da noi avuta è che il feeling restituito dal gameplay, dal feedback degli spari agli stessi ritmi di gioco – è rimasto invariato, con giocatori costretti a cambiare di continuo le proprie armi a causa della penuria di munizioni e dal limite di poter portare solo due fucili – cosa che, come forse molti ricordano, fu introdotta proprio dalla serie Halo, e che non è mai stata così ben ripresa da altre saghe. Abbiamo voluto provare tutte le armi e, com’era prevedibile (essendo state molte di queste già rodatissime nel più recente Halo 3), sono tutte letali e funzionanti come una volta. In un certo senso, sembra di tornare indietro nel tempo: come già detto, lo stupore per la grafica è lo stesso, e il buon level design offre gli stessi spunti e le stesse feature del primissimo episodio.

A qualcuno piace caldo

Ciò che però potrebbe essere fonte di gioia per molti, potrebbe rivelarsi anche il cruccio di molti altri. Sostanzialmente, ci siamo visti riproporre gli stessi elementi di gioco dello scorso decennio, adattati all’hardware di oggi. Il rischio è che qualcuno finirà con l’annoiarsi, a causa di un remake uguale in tutto e per tutto a un suo predecessore. Le novità e i miglioramenti sembrano essere state ridotte ai minimi termini, ben lontane dal lavoro svolto da Crystal Dinamics con “l’altro” Anniversary, giusto per citare un remake realizzato in tempi recenti. Non siamo sicuri, naturalmente, di ciò che la campagna single player ci riserverà, ma certo è che da parte di 343 Industries avrebbe potuto esserci una dose maggiore di coraggio, che se non altro sarebbe servito a migliorare mappe già di buona fattura, ma sicuramente non perfette. Quella che quindi dovrebbe essere un omaggio a un capolavoro che ha segnato la storia degli sparatutto su console, quindi, potrebbe essere scambiata – non a torto – una mera operazione commerciale, non diversa dalla line-up offerta da Microsoft sul fronte Kinect (di cui parleremo in uno dei prossimi articoli). Intanto, però, gli accaniti giocatori Xbox 360 potranno godersi tutte le feature moderne a cui il mercato ci ha abituato, come gli achievement o l’ormai affermatissima comunità online Xbox Live, oltre che la possibilità di giocare online con i possessori di Reach che vorrano scaricare le “nuove” mappe di Anniversary.

Il gioco, ricordiamo, è praticamente pronto al rilascio, e sarà reso disponibile nei negozi il 15 novembre al (relativamente) modico prezzo di 39,99$, una cifra tutto sommato onesta per quello che è sostanzialmente una versione potenziata di un gioco che quasi tutti gli utenti Xbox hanno già posseduto.

E’ ancora presto, ovviamente, per tirare le somme, ma ciò che ci riserverà il titolo 343 Industries può essere già intravisto. I fanatici di Halo probabilmente non se lo faranno scappare, ma è davvero possibile che Halo: Combat Evolved Anniversary non abbia niente di nuovo da offrire?

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