Lo sceneggiatore di Portal 2 , Erik Wolpaw , ha spiegato il motivo per cui Chell , protagonista della serie, non parla: « lei potrebbe essere chiunque. È una protagonista silenziosa, che è una sorta di marchio di fabbrica di Valve. Probabilmente è meno complicato che in Half-Life, dove ci sono conversazioni più articolate, che devono essere pensate in funzione del fatto che Freeman è muto. »
Wolpaw ha anche aggiunto che l’inserimento di dialoghi con Chell avrebbe potuto rovinare l’esperienza di gioco: « qualcuno potrebbe voler sapere il background di Chell, le sue origini o i suoi pensieri, ma vi garantisco che, se le avessimo fatto dire qualcosa, avremmo dovuto sacrificare metà delle altre conversazioni: questo, senza ombra di dubbio, avrebbe peggiorato l’esperienza di gioco per tutti. »


