In occasione del nuovo anno videoludico che ci apprestiamo a vivere, lo staff di Cyberludus, con una punta d’orgoglio tutta italiana, si concentra sul 2011 di Adventure Productions *, che nel giro di due anni è diventato uno dei maggiori produttori di avventure grafiche a livello internazionale, contando inoltre su più di un gruppo di team di sviluppo interno per titoli futuri tutti made in Italy.

La società di Pescara, nei primi giorni di Gennaio, attraverso un comunicato ufficiale ha annunciato quella che sarà la line-up dei titoli in uscita per il 2011 che può contare, tra altre produzioni ancora nascoste agli utenti, su di un solido accordo con Daedalic Entertainment , autori dello splendido The Whispered World.

Ci troviamo oggi, a poche settimane dall’uscita di* Darkness Within 2: La stirpe oscura *, a fare quattro chiacchiere con Adriano Bizzoco , Marketing Manager del fiore all’occhiello della produzione italiana, Adventure Productions.*

Allora Adriano, assieme al resto dello staff, come ci si sente a rappresentare la società di publishing più importante d’Italia che si occupa di adventure e casual games? Credi che le costanti pressioni e i rischi a livello di investimento giustifichino una certa riluttanza delle aziende italiane che si rifiutano di entrare in questo settore oppure se a muovere è la passione bisognerebbe avere il coraggio di rischiare ed essere coinvolti maggiormente in questo mondo?

Sappiamo di essere il punto di riferimento per migliaia di appassionati italiani di adventure, ma soprattutto sappiamo che là fuori c’è tanta gente che ha ancora voglia di divertirsi ed emozionarsi con un videogame, quindi portiamo avanti con convinzione la nostra opera di investimento su questo fantastico genere videoludico.

Riguardo alla seconda domanda, francamente non penso che allo stato attuale l’industria videoludica richieda investimenti e impegni diversi da quelli richiesti per qualsiasi altro comparto produttivo. Se un problema c’è – almeno in Italia – è che c’è ancora poca gente dotata di una mentalità imprenditoriale nel settore dei videogiochi. Il sottodimensionamento del settore, di conseguenza, fa sì che non venga riconosciuto a livello istituzionale (e culturale se vogliamo), come invece avviene con i suoi “cugini”: libri, musica, cinema, fumetti. Ci sarebbe anche un problema formativo strutturale nel nostro Paese, ma evito di dilungarmi 🙂

Sono passati circa due anni dall’annuncio della divisione Adventure Productions dedicata al publishing e alla distribuzione, ma gli accordi più importanti sono cominciati ad arrivare dall’estate 2009 con Blue Label Entertainment, preceduto da una serie di annunci entusiasmanti nel corso dell’anno come le pubblicazioni di Rhem III, Audere Semper (ancora in sviluppo) e Reprobates – L’isola dei dannati. Possiamo dire che è proprio quest’ultimo titolo, uscito a fine Settembre 2008, ad avervi lanciati nel palcoscenico che conta spalancandovi le porte verso accordi per videogame sempre più prestigiosi?

Certamente l’uscita di Reprobates costituisce una tappa importante nella nostra storia; la possibilità di portare in Italia un gioco di Future Games, già autori di un adventure di grande successo come The Black Mirror, ci ha infuso una bella dose di entusiasmo e sicurezza nei nostri mezzi. Ma in effetti la successiva partnership con Blue Label Entertainment è stata davvero un salto di qualità per il nostro lavoro. Sapere di poter contare su un distributore affermato per portare i tuoi giochi sugli scaffali di tutta Italia, è una garanzia non da poco ed è anche grazie a questo che abbiamo potuto allargare in modo esponenziale il nostro portfolio di licenze… basti pensare che nel 2010 abbiamo pubblicato in media più di un gioco al mese! Gli accordi più prestigiosi, poi, sono giunti anche grazie all’immagine che abbiamo coltivato all’estero, tra sviluppatori e publisher europei; se all’inizio abbiamo sudato sette camicie per ripubblicare Gabriel Knight 2: The Beasth Within, oggi siamo arrivati al punto di poter selezionare i titoli che più ci piacciono tra i tanti che ci vengono proposti da ogni parte del mondo.

Un tema caldo e, purtroppo, perennemente presente nel mondo delle avventure grafiche è quello che vuole i più scettici porre sull’orlo del tracollo le avventure grafiche per lo scarso interesse da parte dei videogiocatori e per la poca disponibilità economica dei publisher rispetto alla concorrenza su console, considerando il genere ormai morto e sepolto già da un paio d’anni. Chi segue il settore dei punti e clicca sà però che il lavoro svolto da Adventure Productions in questi due anni, e di tutti gli altri publisher, smentisce categoricamente coi fatti il tutto, e gli amanti dell’immortale punta e clicca restano tantissimi, tutti sazi di avventure di qualità. Pur non potendo contare su investimenti corposi, infatti, le avventure grafiche di tutto rispetto sotto il piano tecnico sono molte, basti pensare al recente 15 Days e all’imminente Gray Matter, senza considerare la mole di titoli che punta su narrazioni importanti e sceneggiature curate in modo maniacale. Stiamo parlando del tuo ambito di lavoro, pertanto cosa ci puoi dire riguardo queste pesanti considerazioni che galleggiano sull’universo delle avventure?

Sono anni ormai che le avventure vengono date per morte, eppure chi, come noi, lavora con questo genere di prodotti, è ancora in vita e sempre più in salute. Saremo mica dei morti viventi? 🙂

La verità è che i generi videoludici – così come i generi musicali, cinematografici, letterari, fumettistici e chi più ne ha più ne metta – non “muoiono”, semplicemente vivono di cicli naturali che si aprono e si chiudono, riposizionandosi nel tempo secondo diversi modelli di business, di distribuzione e riadattandosi a differenti standard di hardware e interazione. Detta in parole povere: là fuori c’è ancora gente a cui piace rilassarsi davanti a un monitor, interagire in modo semplice e fruire di una bella sceneggiatura.

Alla luce della oggettiva limitata disponibilità economica da parte dei publisher di avventure grafiche, non sarebbe un bene cominciare a dare maggior peso ai cosiddetti “indie games” che sfornano costantemente perle come Samorost o i recenti Machinarium e Axel & Pixel, sviluppati rispettivamente da Amanita Design e Silver Wish Games?

L’idea di affacciarsi sul panorama indie è azzeccata, non è un caso se nel 2011 noi di Adventure Productions abbiamo acquisito le licenze dei vari Jolly Rover, Edna & Harvey: La Grande Fuga e Hamlet . E naturalmente non ci fermeremo qui, perchè ne abbiamo già adocchiato altri piuttosto interessanti… 😉

In generale il mondo indie può essere un ottimo trampolino di lancio per piccoli team anche nel nostro Paese, ecco perchè ci siamo ripromessi di impegnarci anche su questo versante a partire da quest’anno.

A proposito del dare maggiore rilevanza al lavoro di piccoli studi indipendenti ed autonomi, voi di Adventure Productions state dando una mano non indifferente a progetti di questo tipo.Oltre ad essere i produttori di Audere Semper ed Ethan 2068, due titoli made in Italy di prossimo rilascio, il vostro team di sviluppo interno affianca 10th Art Studio nella realizzazione degli stessi.Ricordiamo anche che 10th Art Studio si è già occupata di prodotti di spessore, in ultimo il doppiaggio di Julia: Innocent Eyes, un altro prodotto 100% italiano sviluppato da Artematica e distribuito in serie episodica in tre capitoli.

Alla luce di questi progetti portati avanti dai nostri cari concittadini, e al supporto che può offrire un’azienda economicamente solida e professionale come la vostra, credi che siamo finalmente ad un punto di svolta in Italia? Possiamo finalmente dire “ci siamo anche noi”?**

In realtà sotto questo punto di vista ci consideriamo ancora dei novizi ed è giusto sottolineare che, per quanto in Italia quello videoludico sia un settore ancora acerbo, nel nostro Paese ci sono software house molto autorevoli, professionali e riconosciute a livello internazionale: basti pensare a Milestone , Artematica , Ubisoft Italia , Spin Vector e diverse altre che non sto qui a elencare. Possiamo dire che “ci siamo anche noi”, e neanche da oggi, ma ci manca ancora quella capacità di fare sistema a livello imprenditoriale, come accade in altri Paesi.

Adventure Productions presta molta attenzione alla critica italiana e ai feedback rilasciati dai suoi utenti, e si impegna costantemente nel portare in Italia titoli che altrimenti non sarebbero mai arrivati. Siete riusciti a portare nel Belpaese le versioni italiane della serie episodica Casebook e dei colossi Black Mirror 2 e Darkness Within 2 di prossima uscita. Quanto è importante muoversi in questo modo per garantire l’esclusività del gioco ai propri utenti, nonché la loro soddisfazione?

Gli utenti che ci seguono ogni giorno sulle pagine di Adventure’s Planet , il nostro portale editoriale, sono il vero valore aggiunto di questa società. Ogni giorno li informiamo su quanto avviene nel mondo degli adventure e ci confrontiamo con loro attraverso la nostra attivissima community. Tante volte si aprono discussioni su “quanto sarebbe bello se il gioco X arrivasse anche in Italia, magari completamente localizzato”, e ci piace provare ad esaudire questo tipo di desideri, com’è avvenuto con The Abbey , ad esempio, che ha rischiato seriamente di non uscire più dalle nostre parti. Non sempre ci riusciamo però: ad esempio mi spiace che non si siano ancora create le condizioni per portare da noi qualche titolo sviluppato in Russia, frenati purtroppo dalla totale assenza di traduzioni diverse dal cirillico. Qualche volta riusciamo anche a toglierci delle soddisfazioni personali (in fondo siamo appassionati anche noi!): siamo innamorati di Gabriel Knight e nel 2007 siamo riusciti a ristamparlo, in una splendida versione italiana compatibile con i sistemi operativi più recenti; quest’anno ci accingiamo a ristampare un altro capolavoro: l’intera saga di Broken Sword , che sarà divisa in due collection contenenti rispettivamente i primi due capitoli (in versione Director’s Cut) e il terzo e quarto capitolo della serie.

Parliamo adesso di ciò che è più caro ai nostri utenti, ovvero i videogame. Ci avete deliziato a fine anno con ben cinque titoli di enorme importanza che hanno ottenuto una valutazione media davvero entusiasmante: nell’arco di poche settimane avete rilasciato Simon the Sorcerer V, Rhem 4, 15 Days, Everlight ed AlternativA, facendo di Adventure Productions uno dei publisher più prolifici di tutto l’anno videoludico. Secondo la tua esperienza, ad oggi Adventure Productions è da considerarsi uno dei maggiori esponenti del mercato se non quello più deciso a sbaragliare la concorrenza?

Non credo di sbagliare dicendo che in questo momento Adventure Productions è senza dubbio il publisher italiano di riferimento per le avventure grafiche e quelle che abbiamo ribattezzato ” casual adventure “. La conferma l’abbiamo quotidianamente dall’estero: sempre più software house e publisher europei (come Dtp o Daedalic Entertainment ), decidono di collaborare con noi per pubblicare i propri giochi sul territorio italiano. E non è un caso che abbia fatto quei due nomi, visto che il primo semestre del 2011 vedrà come autentiche punte di diamante della nostra lineup lo splendido A New Beginning e l’attesissimo Black Mirror 3 .

Abbiamo visto come ci tenete ad offrire all’utenza una serie di possibilità, non limitandovi semplicemente a proporre titoli di qualità, ma anche molto vari sotto l’aspetto narrativo. Prendendo in esame i sopracitati titoli, possiamo notare come Adventure Productions dia modo di accontentare tutti a seconda dei gusti: le avventure del maghetto Simon in Simon the Sorcerer V e del piccolo Melvin in Everlight, portano l’utente in un mondo fantastico e surreale, ricco di magia, mentre dall’altra parte il gruppo di ladri 15 Days tratta argomenti contemporanei come la tecnologia ed i problemi interpersonali dei protagonisti, restituendo un certo realismo poco sfruttato nel mondo dei videogames. AlternativA offre all’utente un contesto futuristico in piena crisi politica, sommerso dall’oppressione cibernetica, mentre Rhem 4 è la classica avventura misteriosa per i cervelloni amanti degli enigmi più complessi che cercano un titolo capace di far strizzare al massimo le cellule celebrali. Quanto giudichi importante questo metodo di scelta dei titoli da offrire all’utenza? Vi ritenete soddisfatti fino ad ora?

Senza contare i casual adventure e le avventure indie! 🙂 Non abbiamo mai fatto una selezione che privilegiasse alcuni sottogeneri a scapito di altri, perchè siamo convinti che ci possano essere spessore e capacità di coinvolgimento in avventure demenziali tanto quanto nei thriller o negli horror più claustrofobici. Quindi sì, direi che ci riteniamo soddisfatti per quanto fatto fino ad ora.

Il ruolino di marcia di Adventure Productions è stato ulteriormente rafforzato per il 2011, e come già detto, avete da poco rilasciato un comunicato ufficiale davvero impressionante, ricco di titoli di spessore di prossima uscita grazie all’accordo con Daedalic Entertainment. Stiamo parlando delle “avventure d’autore”, tutte inedite, ovvero A New Beginning, Edna & Harvey: La Grande Fuga e Le Cronache di Shakespeare: Romeo e Giulietta. Credo che tutti i nostri utenti vogliano conoscere qualche informazione in più su ciascun titolo, li puoi accontentare?

Certamente. Partiamo dal primo ad uscire e dal più atteso, ossia A New Beginning . Un’avventura completamente 2D, lunga e “epica” nel vero senso del termine. Impersoneremo due protagonisti, lo scienziato Bent Svensson e la giovane pilota spazio-temporale Fay. Solo le premesse sono spiccatamente fantasy perché poi il gioco torna ai giorni nostri e si lancia a parlare di temi attualissimi, come il cambiamento climatico, il riscaldamento globale e – non ultima visti i temi degli ultimi giorni – una riflessione seria sul nucleare. Un gioco profondo e molto divertente. Vi piacerà, esce nei primi giorni di Maggio.

Per quanto riguarda Shakespeare , è un progetto a cui teniamo molto. Si tratta di vari casual adventure legati alle opere del grande drammaturgo inglese. Rivivremo, tramite la sua narrazione e sentendolo sistemare i suoi appunti di volta e in volta, non solo le sue grandi opere ma anche la sua vita privata e la sua affermazione personale. Bellissima grafica, storie ovviamente superbe e tantissimi enigmi per tutti i gusti!

Infine Edna & Harvey: La Grande Fuga , dev’essere il gioco più fuori di testa che abbiamo mai pubblicato. È davvero divertente, ficcante, con un umorismo molto europeo. Inoltre la sua storia è molto più dark e cupa di quello che potrebbe sembrare a prima vista. E il coniglio Harvey è il miglior personaggio degli ultimi anni, c’è poco da fare! Dovrebbe uscire a cavallo dell’estate (luglio, probabilmente).

Una delle saghe più importanti e recenti del mondo delle avventure è legata alla dinastia dei Gordon in quel di Black Mirror. Black Mirror 3 è stato annunciato a Giugno ed è già presente una demo tedesca sul sito ufficiale. Vi impegnerete nuovamente a portare il titolo in Italia? E se sì, entro quanto potremo metterci le mani?

Posso anticiparti che continueremo la nostra collaborazione con DTP anche per Black Mirror 3 , dopo il grande successo del secondo episodio. Il gioco è già in fase di localizzazione e dovrebbe essere disponibile in Italia nel mese di Maggio. Aspettatevi trailer, demo e tanto altro materiale in arrivo nelle prossime settimane per prepararci all’ultimo atto di questa stupenda saga, nel suo capitolo più “cattivo”.

Abbiamo visto come molte saghe abbiano terminato il proprio corso, aprendo le porte verso una nuova era e nuovi titoli inediti. Serie come Runaway, Dark Fall e lo stesso Monkey Island hanno chiuso i battenti per dedicarsi a nuovi progetti. Vediamo però altri publisher, come Telltale e Frictional Games, proporre dei surrogati di titoli già affermati lanciando sul mercato la serie episodica Tales of Monkey Island o Amnesia, avventure che prendono spunto rispettivamente da Monkey Island e Penumbra, continuando la storia o riprendendone una nuova. A tal proposito, secondo te la scelta migliore dovrebbe essere quella di chiudere col botto una serie ed avviare un nuovo progetto, oppure provare a tenere in vita una saga di successo riproponendola ad oltranza con qualche novità?

Personalmente non sono mai stato contrario per principio alla realizzazione di sequel o prequel di titoli di successo. Certo un conto è se l’operazione viene concepita come lo sviluppo di idee già presenti nel primo titolo, come nel caso di Dark Fall , senza che ciò comporti cambi nel team di sviluppo; un’altra cosa è che una S.H. diversa dall’originale decida di riaprire una saga già conclusasi da anni, cercando di introdurre elementi nuovi e quindi proponendo una sua “versione” di quel gioco: in questo caso l’operazione è rischiosa, ma evidentemente chi decide di battere questa strada è ben sicuro delle proprie potenzialità e d’altronde Tales of Monkey Island si è dimostrato un ottimo gioco.

Uno sguardo al presente: l’anno è cominciato davvero bene, basti pensare a Gray Matter che propone un comparto tecnico incredibile per il genere, una storyline avvincente e una giocabilità davvero curata. Secondo te nel corso di questi 12 mesi, quali avventure di quelle già annunciate potrebbero dare del filo da torcere alla nuova creazione di Jane Jensen?

A New Beginning avrà certamente molto da dire, così come lo splendido The Dark Eye , sempre sviluppato da Dadedalic Entertainment , anche se dubito che vedrà la luce prima del 2012. L’attesa per la conclusione della saga dei Gordon , con Black Mirror 3 , è davvero alta e da quanto abbiamo visto finora, il terzo capitolo sarà particolarmente “dark”. Non dimentichiamoci di The Next Big Thing , dai creatori di Runaway , che farà contenti tutti quelli che all’epoca hanno giocato a Hollywood Monsters (come me) e si sono divertiti un mondo con la vena ironica mostrata dai Pendulo Studios. Infine c’è il solito (si fa per dire) appuntamento con lo Sherlock Holmes di Frogwares , che – ne sono sicuro – alzerà ancora una volta l’asticella dello standard tecnico per gli adventure in 3D in real time.

Finisco di abusare della tua disponibilità con una domanda che vi riguarda in prima persona: Adventure Production ci ha stupiti in questi due anni, crescendo costantemente sotto tutti i punti di vista. Per il 2011, oltre alla pubblicazione e distribuzione di titoli, dobbiamo aspettarci qualche annuncio-bomba che riguarda la vostra azienda?

Naturalmente, ma per non perdere il potenziale detonante, sarebbe meglio tenerlo nascosto ancora un po’ 😉

Vi basti sapere che stiamo lavorando per creare qualcosa che in Italia (e in Europa) ancora non esiste, per fornire un nuovo servizio a tutti gli avventurieri sparsi sulla nostra penisola e anche al di fuori di essa. Seguiteci attraverso il nostro sito ufficiale ( www.adventureproductions.it ) e il nostro portale specializzato ( www.adventuresplanet.it ) per rimanere aggiornati sul nostro progetto.

Grazie della disponibilità, Adriano. Sicuramente le tue parole daranno molta fiducia a tutti gli avventurieri che seguono Cyberludus e non, per un genere immortale che non delude mai e che tu, Carlo de Caesaris, Carlo De Rensis e tutto lo staff di Adventure Productions rappresentate in modo egregio lavorando sodo ogni giorno per proporre all’utenza qualità ed un ampio ventaglio di scelta.

Continuate così, perché tutta Italia è con voi!

Grazie a te, alla redazione di Cyberludus e a tutti i vostri lettori. Che l’Avventura sia con voi!

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