Che l’avvento della Apple nel mondo dei videogames sia stato spiazzante è innegabile. Con l’arrivo dell’App Store il modo di concepire il videogioco è cambiato del tutto: non occorrono più grossi spese, sia dal lato dei videogiocatori sia dei produttori, per produrre/giocare a un buon titolo. Perché? Semplicemente perché è del tutto cambiata la nozione di buon titolo. Nell’era Apple, un buon videogioco non è quello dotato di un comparto grafico spacca mascella, neanche quello con una trama interessante o un buon multiplayer; nell’universo giocabile introdotto dalla mela un buon gioco è associabile a un’idea. Se hai una buona idea, intuitiva, semplice, ma allo stesso tempo divertente, che crei dipendenza, che permetta una partita rapida ovunque tu ti trova, allora hai fatto bingo! Tutto il mondo si fionda sull’App Store, snobba le produzioni più famose trasposte sul gingillo di Steve Jobs, e dai prezzi fin troppo gonfi, e spendono tutta la loro paghetta in produzioni da 0,79 cent, riempiendo i punti morti della giornata, e perché no, anche quelli vivi. Se con meno di un euro puoi portare sempre in tasca divertimento a palate, quale piattaforma migliore può ospitare un gioco dove non occorrono grandi ali per volare?

Controllare il peso forma.

Tiny Wings è la storia di un uccellino decisamente sfortunato. Il pennuto nonostante l’appartenenza alla categoria non è in grado di volare, le ali troppo piccole gli impediscono di librarsi in volo. Che grama condizione di vita! Come farà il nostro eroe a viaggiare lontano senza poter aprire con orgoglio le sue appendici piumate? Semplice, noi gli daremo una mano, o meglio, un dito. La genialità di Tiny Wings parte da qui, il gioco richiede semplicemente un dito, e neanche grande perizia nel muoverlo, dato che il massimo che ci sarà chiesto sarà di premere lo schermo.

Il mondo di Tiny Wings è senza dubbio particolare, sia dal punto di vista cromatico che geologico: le isole che faranno da scenario all’impresa del nostro eroe, infatti, pullulano di collinette. Combinando l’inflazione di morbide alture, con l’incredibile capacità del nostro pennuto di controllare il peso, ecco che le ali non sono che un gadget superfluo. Premendo lo schermo, il nostro uccello diventerà più pesante, acquistando grande velocità nelle discese (ma attenzione a non appesantirvi durante le salite, renderete l’ascesa del vostro alter-ego piumato decisamente più ostica), se poi abbandoneremo la pressione in salita, la velocità accumulata ci permetterà di schizzare con grande velocità ad alta quota, evitando le lente e faticose salite, e permettendoci di dare una sbirciatina fra le nuvole. Questa è la formula geniale di Tiny Wings, un titolo che saprà galvanizzare la vostra attenzione, e vi creerà dipendenza. L’obiettivo posto al giocatore è di arrivare quanto più lontano possibile, passando da un’isola all’altra, raccogliendo gettoni, e realizzando il punteggio più alto possibile. Come raggiungere quest’arduo obiettivo? Sviluppando un ritmo perfetto, calcolato con perizia geometrica: leggiadri in salita, pesanti in discesa.

Ma raccogliere gettoni e raggiungere i lidi più lontani non sono l’unico modo per far schizzare alle stelle il vostro punteggio. Tiny Wings gode di tanti modi per premiare il tempismo dei giocatori: una buona scelta dei tempi vi permetterà di ottenere una quota extra, una serie di tempi azzeccati vi permetterà di entrare in modalità fever e guadagnare ancora più punti, e farlo vi permetterà anche di raggiungere sempre quote più alte, e toccare le nuvole è sempre uno sforzo ripagato dal contatore punteggio. Inoltre, realizzando tutta una serie di obiettivi proposti sarà possibile ottenere l’upgrade del nostro nido, e ottenere quindi moltiplicatori punteggio sempre più alti.

Sul cocuzzolo della montagna, con la neve alta così.

Sebbene l’idea alla base di Tiny Wings sia geniale, e il gioco facilmente diventa una droga, non si può certo dire che l’esperienza sia particolarmente varia. Il titolo gode solo di una modalità quick play , niente modalità storia quindi, la perizia richiesta sarà più o meno sempre la stessa, e non vi capiterà mai di indirizzare il vostro ingegno o il vostro tempismo in direzioni differenti.

Nonostante questa grave lacuna il gioco gode di qualche spunto che possa portare anche i giocatori più annoiati a rigiocare. Realizzando una serie di obiettivi, infatti, sarà possibile evolvere il proprio nido e ottenere moltiplicatori più alti: si tratta di una serie di obiettivi particolari, che spingeranno l’utente ad affrontare la sfida in maniera particolare, scegliendo spesso strategie opposte a quanto, farebbero di solito per realizzare il punteggio più alto.

Ma la vera perla della rigiocabilità e non solo è paradossalmente offerta dal fronte estetico. Tiny Wings è una goduria per gli occhi: coloratissimo e gradevole alla vista, anche senza supporto al retina display, vi sembrerà di avere a che fare con un disegno che prende vita. Proprio il paragone con un disegno che prende vita ci appare il più azzeccato, perché la forma delle colline, come il colore di questo è generato in maniera procedurale; questo vuol dire che ogni partita sarà completamente diversa dall’altra, perché gli scenari si andranno formando mano a mano che giochiamo!

Conclusioni.

Tiny Wings è una produzione senza dubbio carismatica, elegante e divertente. Tramite la pressione del vostro dito sarete trasportati su coloratissime colline, sulle nuvole, e sulle piccole ali di un simpatico pennuto sfortunato. Peccato per la mancanza di una modalità storia, poteva esser l’occasione per strappare lo scettro a un altro pennuto, attualmente re dell’App Store.

CI PIACE

– Divertentissimo e intuitivo.

NON CI PIACE

– Manca di una modalità storia.

8.5Cyberludus.com
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