Catherine

Arriva un punto nella vita di un uomo in cui un cambiamento è quasi obbligato. E’ il momento in cui si è spinti a lasciare il nido dove si è cresciuti e a intraprendere la propria strada nel mondo, o, meglio ancora, in cui ci si trova di fronte alla scelta di costruire o meno la propria famiglia. E’ un momento difficile, in cui bisogna ponderare bene il da farsi, ma a volte il destino si fa vivo e mischia le carte in tavola…

Questo il leit motiv di “Catherine”, singolare gioco della nipponica Atlus , madre dell’acclamatissima serie “Shin Megami Tensei” (nota nel Vecchio Continente e non solo col nome “Persona”) che ci vedrà nei panni di un uomo esattamente alle prese con il problema di cui sopra, con però un pizzico di soprannaturale che non guasta mai…

“Two is megl che uan” **** L’uomo in questione è tale Vincent Brooks, 32enne operaio giapponese con poca ambizione, soprattutto in campo amoroso, attualmente alle prese con le pressioni continue della sua ragazza Katherine inerenti ad un possibile matrimonio. I due stanno insieme da 5 anni, dopo essersi ritrovati ad una rimpatriata di compagni del liceo, e così la ragazza manifesta continuamente il suo desiderio di costruire una vera e propria famiglia con l’uomo che ama. Ma il buon Vincent, nelle cui priorità non figura certo il matrimonio, dato lo spirito libero di cui è dotato, proprio di accasarsi non sente il bisogno. E così il destino gli va apparentemente incontro. Il destino, si sa, si manifesta nelle forme più strane. Il problema sorge quando si manifesta sotto forma di una bellissima ragazza che si presenta per caso nel bar in cui Vincent è seduto per avvicinarlo. La ragazza di nome Catherine non si ferma solo alla conoscenza, ma proprio prova a sedurre il nostro eroe, che da uomo tutto di un pezzo, qual è ovviamente, cede e passa la notte con la misteriosa bellezza. Una storia come se ne sentono tante, direte voi. Ebbene no, dato che non siamo né sul set di “Beautiful” né in un’anteprima del nuovo “The Sims”. Si dà il caso che dal momento del fattaccio, Vincent continui ad avere incubi ricorrenti, in cui si trova a dover fronteggiare pecore assassine e nefandezze di qualunque genere e forma, che cercano di ucciderlo. Il punto è che possono ucciderlo per davvero, come hanno già fatto con altri giovanotti del circondario, deceduti in circostanze fino a quel momento misteriose. Ogni sogno diventerà una vera e propria lotta per la sopravvivenza, una fuga dalle entità che lo vogliono morto per poter raggiungere la felicità, o meglio, una scelta: Katherine o Catherine?

Cubi da incubo **** Due mondi, uno reale, uno onirico, che sono lontani ma interconnessi, con le azioni compiute in uno che si riflettono nell’altro. Vi ricorda qualcosa? Esatto, la saga “Persona”, guarda caso. Per coloro che non conoscessero ciò di cui stiamo parlando, facciamo un esempio pratico. In “Persona 3” i protagonisti dovevano di giorno condurre la loro vita normale di liceali, stringendo amicizie e rapportandosi coi coetanei, e le relazioni interpersonali diurne si riflettevano sulla forza e sui poteri dei loro alter ego (appunto i Persona) che combattono durante l’Ora Oscura. In “Catherine”, Vincent di giorno vivrà la sua normale vita, fatta di giri al bar “Stray Sheep” in compagnia degli amici e di dubbi su quale donna scegliere, di notte invece combatterà cointro i suoi incubi. Ogni azione compiuta in un mondo porterà delle ripercussioni nell’altro: ad esempio, una determinata azione compiuta durante i livelli di un “Incubo” influirà sull’sms che Vincent manderà la mattina successiva ad una ragazza, mentre un appuntamento ottenuto durante il giorno gli permetterà di godere di particolari bonus nel sogno. Non solo, ma le azioni intraprese di volta in volta metteranno la storia su un sentiero diverso, portandola così verso un finale differente al termine delle circa venti ore di gioco finora previste. La parte vera e propria di gameplay comunque vive nelle fasi notturne. Qui Vincent dovrà spostare dei blocchi cubici per potersi spianare la strada verso il traguardo, evitando nel contempo le famigerate pecore (che altro non sono che gli altri giovani ragazzi nella sua stessa situazione) e le trappole disseminate lungo il percorso. Durante le sessioni “da incubo” Vincent potrà guadagnare soldi da spendere, cuscini che conferiscono vite extra e “power up” per poter togliere o posizionare blocchi extra in qualunque punto dello scenario. Al termine di ogni livello la performance del giocatore verrà valutata e premiata di conseguenza.

Roba da bollino rosso Come avete potuto intuire dal breve accenno di trama che vi abbiamo dato, questo non è sicuramente un gioco per bambini. “Catherine” infatti è palesemente rivolto agli adulti, ma l’intento non sarà quello di dare scandalo. Semplicemente, Atlus sembra aver privilegiato un setting insolito e un character design che durante l’avventura può dare spunti interessanti. I filmati di intermezzo saranno realizzati dallo Studio 4 C , già autore di piccole chicche di animazione quali il lungometraggio di “Spriggan”. L’atmosfera e il look sono quelle tipiche di un anime, ma sono solo un elemento di “facciata” perché sembra che sotto si nasconda un titolo davvero interessante. A questo aggiungete piccoli tocchi di stile, come ad esempio la presenza di juke box che nella gamma di canzoni selezionabili presentano temi presi direttamente dai capitoli della serie “Persona”.

Per ora “Catherine” sembra esattamente come il personaggio omonimo del gioco: misterioso e attraente. Gli elementi finora svelati sono piuttosto vaghi e pertanto sarà necessario aspettare ancora per poter avere una visione più dettagliata di ciò che ha in serbo per noi Atlus . Da quello che abbiamo potuto vedere, però, sembra che ben presto avremo a che fare con un titolo fascinoso e insolito, prodotto da una software house che fa di questi suoi valori la propria bandiera. La bella Catherine sconvolgerà le nostre vite come ha fatto con quella del povero Vincent? Non ci resta che attendere la sua uscita (ancora incerta) su PS3 e Xbox 360… Sperando che non si tratti di un incubo!

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