Il ritorno di Nathan Drake

La serie Uncharted non rappresenta solamente un’allettante   killer application Ps3 e l’orgoglio di mamma Sony ; il brand di Naughty Dog ha semplicemente rivoluzionato il genere adventure . Erede del carisma di Indiana Jones e della prontezza di riflessi di Lara Croft, il protagonista della serie, Nathan Drake (Nathe per gli amici), vanta qualcosa di più profondo: l’umiltà nell’essere se stesso. Nathe non possiede doti atletiche quasi soprannaturali ne una cattedra universitaria: è un semplice cercatore di tesori che fa dell’amore per la scoperta la sua forza e del rischio il suo talismano contro l’imprevedibile. La verità è che Drake è uno dei pochi personaggi “reali” e ricco di sentimenti che l’universo dei videogiochi abbia mai accolto sul suo tappeto rosso. Se a questo aggiungiamo due videogiochi intrisi di storia e avventura, caratterizzati da una regia e da una sceneggiatura degne di Hollywood, un comparto tecnico ancora oggi insuperabile e un gameplay semplice ma profondo, la voglia di nuovi episodi della serie non può che accrescere in maniera esorbitante. E proprio in questi giorni, dopo voci di corridoio e loghi pubblicitari, sono arrivati non solo la conferma ma anche i primi video e le immagini di Uncharted 3: Drake’s Deception , deciso a superare l’eccellenza di Drake’s Fortune e Il covo dei ladri ( i primi due capitoli della serie). Scopriamo insieme cosa si sa per adesso su questa nuovissima ed entusiasmante avventura.

 

Tra le dune del deserto si cela la scoperta

Le vicende di questo terzo capitolo si svolgono circa un anno dopo gli avvenimenti del secondo episodio della serie: è tempo di una nuova avventura e Nathe non può certo pensare all’amore con la sua bella Elena, anche perché il suo caro vecchio amico Walter Sullivan (Sully) è seriamente intenzionato a cercare la misteriosa quanto leggendaria Atlantide del Deserto, una città perduta che dovrebbe essere ubicata tra le dune del deserto di Rub’al-Khali. Questa avventura porterà Nathe nuovamente a conoscenza di particolari sul suo antenato, Francis Drake, che a quanto pare parti prima di lui alla ricerca della città per conto della Regina Elisabetta. Sembra inoltre che la trama prenderà spunto dalla vita di Lawrence d’Arabia e si concentrerà sull’amicizia tra Nathe e Sully rispetto al passato, dove il triangolo amoroso Nathe-Cloe-Elena lasciava poco spazio al rischio e all’azione da uomini duri. Ci auguriamo anche dei “cattivoni” all’altezza della situazione. Sembra infatti che la ricerca della città perduta porterà i due eroi a vedersela contro un misterioso ordine non proprio avvezzo alla compassione. Il primi due capitoli vantavano storia e regia impagabili; di conseguenza siamo fiduciosi nei confronti della nuova sceneggiatura, che vedrà un protagonista ancora più carismatico quanto divertente, accompagnato da personaggi secondari ricchi di spirito.

 

Cinque minuti roventi

Come già detto prima, l’annuncio e il trailer di Drake’s Deception sono stati accompagnati da immagini e soprattutto da un video di pochi ma intensi minuti che ne mostrava il gameplay e naturalmente il comparto tecnico. E’ impressionante constatare come la grafica di gioco vanti già altissimi livelli di splendore, nonostante il prodotto sia alle prime fasi di sviluppo. Il livello in questione è ambientato in un castello francese fatiscente,  immerso nella vegetazione e invaso da macerie e mobilia ammuffita, dove Nathe e Sully stanno cercando di svignarsela. Inutile dire che la parola “semplice” non fa parte del repertorio di Uncharted; il castello viene letteralmente avvolto dalle fiamme e i nemici bloccano l’unica uscita disponibile. Il modello poligonale di Drake (e di Sully) è come al solito ricco di dettagli e bombardato di poligoni bene lavorati, senza contare le animazioni facciali, già ottime. Stesso discorso vale per le animazioni assolutamente credibili ed immediate. Incredibili gli effetti particellari e i giochi di luce ed ombra: da notare il cambiamento dei riflessi dei capelli di Nathe non appena si sposta da un ambiente scuro ad uno assolato. Gli effetti speciali, come quelli del fuoco e dell’acqua, sono semplicemente bellissimi da contemplare e le promesse per superare nuovi standard tecnici potrebbero seriamente essere mantenute, da quello che già si vede. Gli sviluppatori promettono effetti inediti nelle ambientazioni del deserto, in cui il caldo e l’ostilità dell’ambiente provocheranno delle distorsioni mai viste prima.  Il comparto audio offre già un doppiaggio originale ricco di carisma e credibilità, e ce ne aspettiamo uno italiano eccelso, come vuole la tradizione del resto. Buoni i motivi della colonna sonora e gli effetti speciali.

Il gameplay sembra non discostarsi molto dalla vecchia formula dei primi due capitoli: Nathe corre, salta e si arrampica praticamente dovunque con destrezza ed agilità e sfrutta al meglio l’efficiente sistema di coperture, per poi sparare al momento giusto contro i nemici grazie alle armi (sempre fino ad un massimo di due) recuperate lungo i livelli o rilasciate dai nemici. Non mancano però già da ora delle evidenti novità: anzitutto la collaborazione tra Nathe e Sully sembra la colonna portante di questa produzione: i due protagonisti si aiutano a vicenda nella maggior parte delle situazioni, come raggiungere una scala o abbassare una trave. Le azioni contestuali abbondano come sempre: Drake può adesso lanciarsi da un piano per atterrare su un nemico e finirlo all’istante. Inoltre il combattimento corpo a corpo vanterà adesso più combo e quindi più spessore, anche se il fattore steath sarà sempre una scelta caldamente consigliata in determinati passaggi.  

Confidiamo in situazioni del tutto inedite: sarebbe avvincente ad esempio un livello subacqueo, mai visto nella serie.

La longevità dovrebbe superare quella dei giochi precedenti, anche perché futuri dlc che verranno rilasciati e una rinnovata modalità multiplayer coinvolgeranno il giocatore per molto tempo anche dopo i titoli di coda. Il gioco inoltre supporterà la tecnologia 3d e forse il Playstation Move, che potrebbe risultare una piacevole alternativa al dualshock 3.

 

Conclusioni

E’ troppo presto per dare un giudizio su Uncharted 3: Drake’s Fortune, ma le potenzialità risultano già da ora confortanti. Drake sembra pronto ad una nuova avventura che prevede nuovi nemici e ambienti più ostili rispetto al passato; il comparto tecnico promette nuovi livelli grafici mai raggiunti e il gameplay apporterà novità rilevanti ad un sistema già di per se eccellente. Di tempo fino all’1 novembre 2011 i programmatori ne hanno a iosa; non resta perciò che incrociare le dita e lasciar fare a Naughty Dog, che di giochi di avventura se intende, e anche parecchio.

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