La saga di Prince of Persia ha conosciuto diverse morfogenesi nel corso del suo ciclo di vita iniziato nel lontano 1989. Al primo capitolo seguì un secondo episodio sempre in 2D e successivamente si passò al 3D con risultati pessimi. La serie aveva toccato il fondo e soltanto l’intervento di Ubisoft, nel 2003, riuscì a risollevare un brand che sembra per sempre finito nel baratro. Il titolo che sancì definitivamente la rinascita di Prince of Persia fu “Le sabbie del tempo” (ancora oggi considerato il migliore), che diede il via all’omonima tetralogia. Ma Ubisoft non è estranea alla capacità di sapersi rinnovare e così nel 2008 resettò completamente la serie producendo un titolo che riprendesse le radici del “vecchio” Prince of Persia. Abbandonato questa sorta di spin-off Ubisoft ritorna alle origini realizzando un capitolo intermedio, collocato tra il primo e il secondo episodio della quadrilogia delle sabbie del tempo, denominato “Le sabbie dimenticate”, che è esattamente l’ultimo prodotto in ordine di tempo, dal quale è stato tratto anche un film. Gameloft ha ben pensato di trasporre le gesta del Principe di Persia sulla piattaforma Apple e per fare questo ha scelto il secondo capitolo della quadrilogia delle “Sabbie del tempo”: Prince of Persia: Spirito Guerriero.

Un prince of Persia in versione pocket…

Sulla capacità di Gameloft di produrre ottimi porting di titoli di spessore non avevamo alcun dubbio, ma date le oggettive difficoltà dell’implementazione di un sistema di controllo full touch su un gioco dai comandi così complessi e variegati ci era sopraggiunta qualche perplessità. Una volta lanciato il gioco potremo scegliere uno dei tre livello di difficoltà: facile, medio, difficile; impossibile si renderà disponibile solo dopo aver terminato il gioco.

Ad introdurci nell’avventura sarà uno spettacolare filmato in computer grafica che vedrà il bel Principe inseguito da una creatura demonica che altri non è che il suo destino, visto che lui nel precedente capitolo era riuscito a risvegliare le sabbie del tempo (in grado di controllare il tempo e gli eventi) e a salvare il mondo dalla sicura distruzione. Ora quindi per il sacrilegio compiuto si trova braccato e dovrà cercare in tutti i modi di salvare la pelle. L’unica via di salvezza è quella di raggiungere l’Isola del Tempo per vedersela con l’Imperatrice del Tempo, ma ovviamente la strada non sarà di certo facile visto che sul nostro cammino incontreremo diversi ostacoli. Durante la navigazione verso l’isola infatti verremo assaliti da una nave pirata capitanata da una sexy lady, una sorta di Xena in versione malefica. Da questo momento fino al proseguo del gioco la trama conoscerà molteplici cambiamenti di fronte e colpi di scena che renderanno giocare a “Spirito Guerriero” un’esperienza sicuramente coinvolgente, specie per coloro che non avessero avuto modo di giocarlo in versione “casalinga”.

Una questione di touch…

Cercheremo ora di focalizzare la nostra attenzione sul gameplay analizzando come Gameloft sia riuscita a trasporre su comandi interamente touch tutti i movimenti del Principe di Persia. Come al solito sulla sinistra avremo a disposizione lo stick analogico che permetterà di muoverci; sulla destra saranno invece disposti i tasti azione. Il primo tra di essi è il tasto attacco che ci permetterà di utilizzare la nostra arma bianca contro i nemici, poi avremo il tasto scudo per difenderci, il tasto salto, il comando che ci permetterà di correre sui muri, ed infine il tasto azione che cambierà forma a seconda del contesto e con il quale potremo compiere diverse tipologie di azioni. Per quanto riguarda la presenza di altre icone su schermo, in alto a sinistra è collocata quella della salute. Il primissimo approccio con il sistema di controllo lo avremo nel mini livello iniziale della nave che in effetti è più una sorta di tutorial che un vero e proprio livello di gioco. Le sensazioni iniziali non sono troppo positive, infatti ci vorrà un po’ di tempo per familiarizzare con i comandi che non propriamente immediati. Anche la gestione della telecamera, per ovvie ragioni, non può essere dinamica come la versione per console, e quindi dovremo rotarla tramite touch. Fortunatamente, per evitare di disorientarci, sono state posizionate delle frecce luminose che ci indicheranno sempre la direzione da seguire. C’è anche la possibilità di avere una visuale panoramica dell’ambiente attorno pigiando sull’icona posta in alto a destra a forma di occhio. Una volta terminato il livello della nave ci ritroveremo naufragati su una spiaggia con innanzi una fortezza oscura; potremo dire che da questo punto in poi inizia la nostra vera e propria avventura.

Il perfetto mix…

Chi ha già giocato Spirito Guerriero sa bene che Ubisoft ha curato molto il level design, ed è stato dato molto risalto alla componente esplorativa, alla risoluzione di semplici enigmi e alla giusta dose di scontri. Senza ombra di dubbio la compente esplorativa è l’elemento più spettacolare dell’intera produzione; panorami vasti e costruzioni ampie fanno da corollario ai livelli di gioco. I combattimenti sono altrettanto ben fatti e spettacolari e si basano sull’utilizzo di alcune semplici combo; si possono usare anche due armi contemporaneamente una principale fissa e una secondaria che invece potremo raccogliere nel corso dell’avventura. L’engine grafico è molto solido e tranne gli sporadici caricamenti (contrassegnati dall’icona circolare rossa) in alcuni frangenti, il tutto gira senza problemi. I personaggi sono modellati molto bene e il protagonista risulta agile e credibile nei movimenti. Ad alcuni nemici invece sembra mancare qualche frame d’animazione. Ma complessivamente il risultato è davvero stupefacente e si stenta a credere che il titolo stia girando su un semplice smartphone. Non convincono troppo gli effetti sonori specie le urla dei mostri quando vengono colpiti. Il level design come detto è davvero notevole; le aree sono vaste e ricchi di passaggi segreti e trappole.

Commento finale

Complessivamente Prince of Persia: Spirito Guerriero è un ottimo titolo. Le aspettative attorno a questo prodotto targato Gameloft erano davvero tante e diciamo che quasi tutte sono state mantenute. Il comparto tecnico è di primissimo livello e a parte i caricamenti ha quasi del miracoloso ed è perfettamente equiparabile alle controparti per console. Purtroppo la complessità di alcune situazioni che incontreremo, specialmente nei livelli avanzati del gioco, metteranno alla frusta i controlli che per quanto precisi siano non permetto un perfetto padroneggiamento della situazione. Troppo spesso capiterà infatti di andare incontro a morte prematura più per via della difficoltà di padroneggiare la situazione che per la difficoltà oggettiva. Fortunatamente dopo un po’ di pratica si riuscirà a prendere le misure al sistema di controllo e a comportarsi di conseguenza. Tranne questi difetti il titolo Gameloft ha fatto davvero centro proponendo un porting perfetto e carico di atmosfera a forti tinte dark. Sicuramente da consigliare a tutti coloro che sono amanti degli action-adventure e tutti gli utenti che non hanno avuto modo di giocare e apprezzare Spirito Guerriero su console casalinghe.

CI PIACE

– Divertente e affascinante\n
– Ottimo comparto tecnico\n
– Porting perfetto

NON CI PIACE

– Sistema di controllo difficile da padroneggiare\n
– Qualche caricamento di troppo

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