Il vero terrore viene dallo spazio

Abbiamo già trattato ampliamente Dead Space 2 su queste pagine. Oggi ci occuperemo della tanto attesa demo giocabile, rilasciata da EA tra martedì 21 e mercoledì 22 , che potrete recuperare gratuitamente attraverso gli appositi store Ps3, Pc e Xbox360.

Possiamo confermare con sollievo che lo spirito del primo capitolo è rimasto impresso anche in questo secondo episodio: Dead Space 2 promette di essere spaventoso. Dopo un filmato introduttivo delle vicende che ruotano attorno al pianeta Aegis VII e alla nave Ishimura, entra in scena il nostro storico protagonista, l’ingegnere Isaac Clarke, che in questo capitolo si risveglia nella colonia spaziale Titan, ancora scombussolato dagli eventi precedenti e soprattutto traumatizzato da misteriose allucinazioni. Lo sfortunato superstite avrà nuovi collaboratori con cui entrerà in contatto durante le missioni e finalmente parlerà con loro e consentirà al giocatore di immedesimarsi più a fondo nella storia. Inoltre Isaac ha subito un leggero ringiovanimento estetico tra il primo e il secondo capitolo.

La prima cosa che si nota con pad alla mano è che muovere Isaac lungo i livelli è un’azione che adesso avviene in maniera leggera e immediata; nel precedente capitolo infatti, i movimenti del protagonista erano pesanti e parecchio impacciati, per giustificare la “pesantezza” della tuta spaziale. Tranne qualche tasto sostituito con un altro, la mappatura dei controlli è praticamente identica a quella del primo episodio. Avanzando lungo la prima parte del livello, fanno capolino le prime allucinazioni di Clarke: delle fredde capsule vuole si trasformano in cadaveri mostruosi e in movimento, accompagnati da un suono agghiacciante. Un minuto dopo fanno la loro comparsa i nostri cari necromorfi, in questo seguito ancora più dettagliati e raccapriccianti ma soprattutto più pericolosi. Abbiamo notato un livello superiore di difficoltà rispetto al passato ma la versione finale offrirà comunque tantissime modalità di gioco per tutti i tipi di giocatori. Degne di nota le esecuzioni che Isaac può compiere al momento giusto premendo un apposito tasto su schermo. La violenza visiva supera di gran lunga quella vista in precedenza. Sangue e frattaglie aliene si sprecano, per non parlare delle morti del protagonista, atroci quanto spettacolari. L’inventario non è cambiato molto e ospita slot per le munizioni, i nodi, i crediti e i kit medici. Le armi disponibili spaziano da vecchie conoscenze, come le lame al plasma e il fucile a impulsi a strumenti del tutto nuovi, come Jewely, una sorta di fucile che spara arpioni, in grado sia di immobilizzare i nemici sulle pareti sia elettrificare l’arpione per rendere il colpo ancora più letale.

Più giù..

L’utilizzo della stasi (il potere di fermare il tempo) e della cinesi (il potere di spostare gli oggetti) si è potuto sperimentare in un enigma ambientale, che chiedeva al giocatore di riportare la gravità zero in una stanza, bloccando un dispositivo in movimento. La differenza con il passato è che adesso i poteri si dovranno usare contemporaneamente in alcune sezioni. Altra novità è il nuovo utilizzo della gravità zero: il protagonista è dotato di propulsori ai piedi che lo solleveranno dal suolo e gli consentiranno di volare e sparare contemporaneamente. Lasciandoci alle spalle una labirintica sala criogenica, dove abbiamo notato pregevoli effetti di fumo e palette di colori grigie e bluastre ben realizzate, ci siamo introdotti in una sorta di cappella, probabile luogo di culto di Unitology. Questa location è una novità per la serie e unisce arte gotica alla tecnologia tipica della serie, fatta di led luminosi e metallo. Non abbiamo nemmeno il tempo di contemplare le sculture e i simboli impressi lungo i corridoi che fa il suo ingresso un imponente necromofo, che ci stringe con un tentacolo pronto a trascinarci verso la morte. Qualche colpo e ci liberiamo dalle sue grinfie; peccato che il mostro abbia chiamato i rinforzi. Piccoli esseri simili a neonati muniti di artigli ci piombano addosso. Questa sezione ci fa capire come l’uso della strattonata con l’arma in uso e il calcio saranno fondamentali quando i colpi finiranno (le munizioni saranno davvero poche). Esplorando i piani superiori, troviamo una sala piena di vetrate: mentre ci gustiamo il bellissimo panorama di una metropoli spaziale ricca di vita, un’astronave nemica trivella i vetri ed ecco Isaac aggrapparsi disperatamente ad una ringhiera. Un piccolo gioco di tasti su schermo e ci ritroviamo al sicuro dentro un condotto; rialzandoci, una mostruosa creatura ci si para davanti aprendo le mascelle..fine della dimostrazione!

Conclusioni

Breve ma intensa, la demo giocabile rilasciata da EA cancella ogni dubbio sul lavoro svolto dai ragazzi di Visceral Games : Dead Space 2 promette di diventare il survival horror perfetto. Un protagonista finalmente dotato di parola e sentimento, un’atmosfera terrificante, nuovi misteri da scoprire nello spazio, un comparto tecnico notevole ed un gameplay perfezionato e impreziosito da modalità multiplayer, sono premesse che mettono l’acquolina in bocca. Non resta che attendere il 28 gennaio 2010 e la nostra recensione, con tanto di verdetto finale su questo attesissimo titolo da tenere d’occhio.

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