Soli nel buio, di nuovo

Circa un anno e mezzo fa, il talentuso team di Visceral Games rilasciò per le console di terza generazione Dead Space , inquietante e claustrofobico survival horror in terza persona, ambientato nello spazio. A causa della scarsa campagna promozionale, in un periodo di uscite videoludiche fin troppo fertile, il titolo prodotto da EA non ottenne vendite degne di nota, ma venne considerato uno dei migliori giochi del 2008. Complici di questo traguardo, furono una storyline intrigante e ricca di colpi scena, un notevole comparto tecnico e un gameplay semplice ma immediato, studiato appositamente per rendere l’esperienza di gioco spaventosa. Un brand di questa portata non si poteva certo concludere con un solo capitolo, e infatti Visceral Games ha da tempo annunciato un seguito, mostrato in maniera approfondita all’ E3 2010 a Los Angeles. Siete pronti a tornare nello spazio? Seguiteci per scoprire tutte le novità che abbiamo raccolto per voi.

Il ritorno di Isaac

Per coloro che si fossero persi il capitolo originale, basterà ricordare che Dead Space narra le vicende dello sfortunato quanto taciturno Isaac Clarke, ingegnere spaziale in rotta verso la nave mercantile Ishimura. A causa della perdita di ogni contatto con la nave, la squadra di Isaac è stata chiamata a prestare aiuto e a fare luce sul mistero. Quella che doveva essere una missione di soccorso si trasformerà ben presto in una vera e propria lotta per la sopravvivenza. L’intera nave è stata invasa dai necromorfi, mostruose creature che hanno fatto scempio dell’intero equipaggio a bordo, e che possono essere abbattute solo smembrandone i corpi. Dietro questa catastrofe si celano personaggi loschi ed enigmatici, un ordine religioso e un antico artefatto dai poteri micidiali, che daranno non poco filo da torcere al protagonista. Dead Space 2 inizia dove termina l’originale. Il nostro ingegnere, scampato miracolosamente alla morte, è molto cambiato; le esperienze vissute a bordo della Ishimura lo hanno segnato per sempre. Ma la cattiva sorte non lo vuole lasciare, ed ecco che il protagonista si ritrova nei guai fino al collo, una volta giunto a Sprawl, metropoli spaziale che deve il suo successo ai giacimenti minerari ritrovati dai minatori. Ma la fortuna dei coloni sta per cambiare drasticamente. I dettagli sulla trama si fermano qui per adesso, ma è chiaro che l’esperienza di Isaac forgiata in passato, lo renderà un personaggio più profondo e maturo in questo seguito (dove finalmente verrà dotato di libero arbitrio e voce propria). Probabilmente i programmatori stanno studiando a dovere i personaggi secondari che l’ingegnere incontrerà strada facendo. Quello che ci auguriamo è una sceneggiatura degna del capitolo originale e improntata sugli effetti psicologici della paura del buio e dell’isolamento sull’essere umano.

Orrore puro

Tecnicamente, il primo Dead Space ha fatto parlare di sé grazie alle ambientazioni e alle atmosfere alla Alien e al design dei mostri semplicemente orripilante. Il team ha raccolto il meglio dalla loro eredità, per elevarlo all’ennesima potenza per questo seguito. La versione di prova presentata dagli sviluppatori, mostrava anzitutto ambienti più ampli e spaziosi, ma soprattutto, diversificati. Se il primo capitolo iniziava e finiva all’interno di un’astronave, questo secondo episodio offrirà scenari all’aperto, come piazze segnate dalla distruzione e dal disordine, serre ricche di flora sconosciuta, fattorie, colonie, ospedali e tutto ciò che una metropoli possa racchiudere. Non mancheranno di certo le claustrofobiche sezioni al chiuso, dove nascoste nel buio, saranno appostate orde di spaventosi necromorfi. A questo proposito, il bestiario dei nemici è notevolmente aumentato, e ospita, oltre alle creature conosciute nel primo capitolo, mostri dalle lontane sembianze umane bramose di sangue, insetti giganti velenosi, vermi troppo cresciuti che strisciano nei condotti e naturalmente imponenti boss pronti a farvi la pelle. Fortunatamente, il ben dettagliato e animato modello poligonale di Isaac, risulta meno impacciato che in passato, complice una tua più leggera, che renderà i movimenti più realistici e immediati. Gli effetti particellari sono già ottimi, e i giochi di luce e ombra sono magistralmente realizzati. All’esterno poi, gli scorci dello spazio sono semplicemente evocativi. Il sangue non manca di certo, e questo capitolo sembra ancora più violento, a giudicare dalla quantità e dal realismo delle carni lasciate dai cadaveri dei nemici. In generale, la grafica ci è sembrata già superiore. Buoni la colonna sonora, il doppiaggio e gli effetti ambientali; molto realistici, e naturalmente spaventosi, i versi dei nemici che abbiamo incontrato. Saltare dalla sedia capiterà spesso giocando a Dead Space 2.

Parola d’ordine: falli tutti a pezzi!

Il primo capitolo della serie EA, era incentrato sull’esplorazione e sul combattimento, connubio sporadicamente interrotto da divertenti trovate contestuali, che consistevano nell’utilizzo di poteri speciali o condizioni ambientali per risolvere enigmi. Dead Space 2 sembra procedere verso la stessa direzione. Il gioco propone la familiare inquadratura alla Resident evil 4, che si sofferma sul lato del protagonista durante la mira. Isaac può interagire con l’ambiente attraverso azioni contestuali premendo un semplice tasto; ad esempio, per finire i nemici o sfruttando le armi per sbloccare porte o passaggi. Alcuni ambienti addirittura nasconderanno geniali espedienti per fare piazza pulita di nemici senza sprecare un proiettile. I movimenti sono abbastanza fluidi e per niente macchinosi. Anche il sistema di mira è migliorato e permette di colpire più volte il nemico in più punti, in maniera veloce e lenta come in passato. Le armi saranno il piatto forte del prodotto finale, che si pone l’obiettivo di fornire veri e propri strumenti di massacro a portata di pad (smembramento 2.0, come lo definiscono i programmatori). Tra le armi disponibili nel ricco inventario del nostro ingegnere (oltre alle familiari pistole a raggi), figura un arpione così potente, da infilzare e inchiodare alle pareti i nemici. In questo modo, il giocatore avrà tutto il tempo per finirli, o con il fuoco secondario (presente in ogni arma) o con il calcio dell’arma stessa, senza contare che, una volta finite le munizioni, si potranno usare gli arti stessi dei necromorfi uccisi, grazie al potere della cinesi. Isaac, infatti, può sfruttarlo non solo per spostare oggetti o nemici, ma anche trasformarli in vere e proprie armi offensive. Ritorna anche il potere della stasi, che rallenta nemici e oggetti su schermo. Naturalmente la tuta e le armi saranno potenziabili per aumentarne le prestazioni. Vera novità dell’inventario, è la possibilità di sfruttare i propulsori della tua per volare durante le sezioni a gravità zero. Di carne al fuoco ce ne sta davvero tanta, e i programmatori si stanno impegnando a fondo per rendere l’esperienza di gioco nettamente superiore rispetto a quella precedente, epurandola dagli errori del passato. L’unico dubbio rimane  la presenza di qualche eventuale modalità cooperativa e/o on line, che renderebbero generosa la longevità generale, che per i possessori Playstation 3 , si attesta già su alti livelli, grazie a un contenuto esclusivo Sony: Dead Space: Extraction (il prequel uscito l’anno scorso per Nintendo Wii), rimasterizzato in Hd per l’occasione.

Conclusioni

Mancano ancora diversi mesi al suo debutto, eppure Dead Space 2 è innegabilmente uno dei titoli più attesi dai videogiocatori di tutto il mondo, e tra i pezzi forti dello stesso E3 2010. Se i programmatori riusciranno a confezionare un prodotto che racchiuda il meglio del suo predecessore, eliminando difetti come la linearità di fondo e l’eccessivo backtracking, il survival horror EA potrebbe seriamente diventare un capolavoro. Nel frattempo, segnate sul calendario il 25 gennaio 2011, data in cui (salvo cambiamenti) il terrore farà nuovamente capolino sulle vostre console preferite.

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