Lo scorso 15 ottobre, presso gli uffici Namco-Bandai Partners di Milano, è stato presentato ufficialmente ” Test Drive Unlimited 2 “, la nuova fatica automobilistica di Eden Games posta sotto il marchio Atari . Per chi non si fosse interessato finora, si tratta del seguito del primo Massively Open Online Racing , uscito nel 2006, accolto in maniera positiva da pubblico e critica. La particolarità di ” Test Drive Unlimited ” andava ricercata nella sua formula particolare, cioè quella di un free-roaming in cui il mondo di gioco era totalmente condiviso con gli altri giocatori collegati online, così da poter non solo portare avanti le gare in single player, ma anche sfidare e cooperare con gli altri utenti che si incrociavano di volta in volta, in tempo reale, per le strade di Oahu. A guidare noi uomini di stampa per le strade di Ibiza c’era nientemeno che Vincent Farquharson , Executive Producer di Atari , che ci ha fatto vedere nel dettaglio quelle che sono le caratteristiche, le peculiarità e lo spirito dell’ultima fatica di Eden Games . Cyberludus , ovviamente presente, ha raccolto per voi tutti i segreti che sono stati svelati per tale occasione, ed è giunto il momento di condividerli. Allacciate le cinture e accendete i motori, comincia il viaggio al centro di ” Test Drive Unlimited 2 “.

Non si vive di sole carrozzerie

La prima cosa che il simpaticissimo Mr. Farquharson ha voluto sottolineare, parlando di ” Test Drive Unlimited 2 “, è il key concept: non vuole essere un mero gioco di guida, ma l’aspirazione è quella di simulare lo stile di vita degli appassionati di corse su strada e di bolidi, proprio come quelli presenti nel gioco. Non si tratta solo di guidare, ma di vivere ciò che questo mondo rappresenta. E così la nostra esperienza non si limiterà soltanto a guidare il nostro mezzo in giro per Ibiza (la location in cui questo seguito è ambientato), ma ad interagire con NPC e altri utenti anche al di fuori del contesto stradale. Potremo fare shopping nei negozi di abbigliamento della città, andare al bar o persino alla scuola guida per acquisire le patenti necessarie a sbloccare i vari campionati; inoltre, potremo comprare una casa, arredarla a dovere e invitare gli amici. Addirittura, per poter cambiare i connotati del nostro personaggio, potremo recarci dal chirurgo plastico, che ci avvolgerà il volto in bende da tenere poi per un’ora una volta effettuata l’operazione. A casa nostra sarà possibile anche guardare la TV (una volta acquistata ovviamente), per tenersi aggiornati sule previsioni del tempo e, magari, programmare in anticipo gli appuntamenti online con gli amici in base alle preferenze “metereologiche”. E’ chiaro come Eden Games abbia lavorato sodo per fornire ai giocatori un’esperienza quanto più totalizzante possibile, una sorta di Second Life in piccolo dedicato al mondo delle automobili. Il risultato è una ventata di genuina innovazione in un genere (quello delle corse su strada) che cominciava a dare segni di monotonia, con conseguente perdita di “smalto”. Importante però è che a questo corposo e curato contorno non corrisponda una trascuratezza di ciò su cui il gioco si basa, e cioè il “comparto stradale”, che questa volta ha come scenario la splendida Ibiza.

Signori, accendete i motori

Come detto precedentemente, avremo due possibili modalità tra cui scegliere, single player o multiplayer. In single player, cominceremo la nostra avventura come semplici parcheggiatori che sognano ad occhi aperti di guidare e possedere la Ferrari che, inizialmente, ci limitiamo a “parcheggiare”. Scoperti nel nostro sognare ad occhi aperti dalla proprietaria del mezzo, verremo prima ingaggiati come autisti “una tantum”, per poi essere invitati a prendere parte al più importante campionato di corse su strada del mondo. Partiremo con una “utilitaria” (nel nostro caso abbiamo testato la sempreverde Lancia Delta Integrale ) per costruire la nostra fama e il nostro capitale, in modo da accedere a bolidi e gare sempre più impegnativi. In questo caso, potremo adottare due approcci: il free roaming più estremo, sempre però limitato al nostro livello (sarà necessario progredire nella trama per sbloccare le altre zone dell’isola), oppure la semplice progressione nella trama principale. Tale approccio ha uno schema di avanzamento “fisso”: dapprima dovremo recarci in scuola guida e superare una serie di test per ottenere la patente apposita, successivamente potremo affrontare le varie sfide del campionato associate ad una specifica patente; infine, saremo chiamati a duellare con un altro pilota che funge da “boss” di fine livello. Tutto questo però non rientra nei classici binari fissi, ma ci consente di scorrazzare selvaggiamente per poi tornare al nostro mestiere di piloti professionisti in qualsiasi momento. Nel free roaming si colloca la componente multiplayer, dato che condivideremo ogni singolo elemento e scenario di Ibiza con gli altri giocatori collegati al nostro server. Sarà possibile contattare gli utenti che già conosciamo e organizzare corse in tempo reale, oppure comunicare istantaneamente con i “piloti” che incrociamo casualmente per strada e ingaggiare duelli. Le tipologie di gara disponibili, inoltre, variano a seconda della modalità selezionata, singola o multiplayer. Nel primo caso, potremo cimentarci in sfide comunissime, quali gare a cronometro (time attack), oppure gare di velocità, durante le quali saremo portati a mantenere un certo valore sul nostro tachimetro al fine di ottenere i punti necessari per raggiungere l’obiettivo entro il tempo stabilito: maggiore sarà la velocità, maggiori saranno i punti che guadagneremo col trascorrere dei secondi. Passando alla modalità multi giocatore, invece, potremo sia darci alla competizione (con le tipologie di gara sopracitate) oppure giocare in cooperativa; interessante, in questo senso, la modalità “Follow the leader”, mediante la quale il giocatore sarà in grado di “vedere” i check point su strada e fare così da apripista al compagno che segue.

Il senso della guida

Come avete visto quindi, in termini di varietà di carne al fuoco ce n’è davvero tanta. Ma come si comporta questo ben di Dio, joypad alla mano? Primo punto fondamentale: ogni auto si comporta in modo diverso. Guidare un’utilitaria risulterà diverso dal guidare un fuoristrada che, a sua volta, non avrà la stessa manegevolezza di una coupé sportiva. Ogni mezzo risulta quindi peculiare e la sua scelta sarà una discriminante importante per definire il nostro stile di guida. Non tutti però siamo nati col volante virtuale in mano, ecco che allora Eden Games e Atari hanno inserito tra le opzioni disponibili il cosiddetto “driving aid”, cioè la guida assistita il cui livello è settabile dal menu opzioni in qualsiasi momento. I neofiti vivranno quindi un’esperienza di guida più agevolata, mentre gli esperti potranno godere della profondità simulativa che tanto cercano. Provato con mano, la differenza è sensibile: con l’assistenza inserita al massimo, è molto più facile domare l’auto, mentre disinserendola completamente anche solo una brusca partenza può portarci al testacoda. I comandi a nostra disposizione sono quelli canonici del genere: acceleratore, freno, freno a mano e cambio. In aggiunta, tramite la croce direzionale, si può accedere ai comandi accessori, ovvero il clacson, le frecce, l’autoradio e i fari. Questi ultimi soprattutto sono importanti, in quanto sono un modo (come ci ha spiegato il buon Vincent nell’intervista successiva alla presentazione) per poter entrare in comunicazione con gli altri automobilisti, per esempio “sfanalando” come faremmo realmente ad un qualsiasi incrocio. “Guidare” risulta quindi immediato, ma non semplicistico, cosa che farà piacere sia agli appassionati che a coloro che si mettono al volante di un’auto virtuale per la prima volta. Ad accentuare ulteriormente le possibilità di approccio che il giocatore può scegliere, una volta cimentatosi nel mondo di gioco, ci pensa la differente natura delle ricompense. Avremo infatti quattro tipologie di ricompense: per le gare, per l’aspetto sociale (le amicizie strette, le gare effettuate in multiplayer, l’ingresso in club), per l’esplorazione e infine per le collezioni (di auto, vestiti, ecc…). Ce n’è per tutti i gusti, le diverse categorie di giocatori verranno ricompensate alla stessa maniera. Un’ulteriore forma di ricompensa viene data nel corso della guida: effettuando particolari manovre (ad esempio i sorpassi) apparirà un indicatore nella parte alta dello schermo che ci farà vedere quanto denaro ci spetta a seguito di quell’azione. La barra andrà via via svuotandosi o, al contrario, aumentando con l’esecuzione di ulteriori manovre, fino a che non decideremo di mettere al sicuro la somma ottenuta incassandola.

Ibiza mon amour

Come già accennato in precedenza, le nostre gesta al volante si svolgeranno nell’incantevole scenario di Ibiza, un setting diverso da quella che era l’ambientazione hawaiana del primo capitolo, nello specifico l’isola di Oahu. Il cambiamento non si nota solo nello stile ma anche nelle dimensioni: se la sola Oahu aveva 1600 Km circa di strada percorribile, Ibiza ne vanta 2000, a cui vanno aggiunte anche le parti offroad, ora percorribili. Se poi contate che una volta raggiunto il livello 10 sbloccheremo l’aeroporto e sarà così possibile viaggiare tra Oahu e Ibiza… Beh, la quantità di manto stradale a nostra disposizione si prospetta davvero impressionante. Ad aiutarci negli spostamenti c’è la mappa, presentata con una efficientissima visuale satellitare zoomabile a nostro piacimento. Qui saranno riportati negozi, showroom, gare e quant’altro. Attraverso la mappa sarà possibile impostare il nostro GPS su una destinazione da raggiungere, in modo da avere un navigatore sempre pronto ad indicarci la direzione. Il motore grafico che muove questo enorme spazio virtuale si presenta come una versione riveduta e corretta di quello già apprezzato nel primo episodio, con note particolarmente apprezzabili soprattutto per quanto riguarda la realizzazione dei fondali e le texture delle automobili. Noi abbiamo potuto apprezzare il gioco sia su PS3 che su un PC di ultima generazione, gentilmente fornito da Nvidia per l’occasione, e l’aspetto grafico ci è parso lodevole su entrambe le piattaforme. Piccoli tocchi di stile, quali le auto che si sporcano correndo per poi lavarsi sotto la pioggia, testimoniano ulteriormente la cura riposta da parte di Eden Games sia nell’aspetto tecnico che nella fisica. L’audio infine è di buon livello, sia per quanto riguarda i brani musicali, disponibili via radio, che gli effetti sonori, in primis il rombo dei motori.

Le auto scalpitano

La sensazione finale rimastaci impressa subito dopo la presentazione ufficiale di “Test Drive Unlimited 2” è quella di un gioco ricco, solido e soprattutto molto divertente. La varietà rappresenta sicuramente la punta di diamante di questo titolo, che offre agli utenti una quantità impressionante di attività da poter intraprendere secondo una formula di gioco, quella del Massively Open Online Racing, potenzialmente unica. Come ha affermato lo stesso Farquharson durante la nostra intervista, l’obiettivo del team di sviluppo era quello di coniugare la passione per la guida con il piacere dei giocatori di incontrarsi online e trascorrere un po’ di tempo “virtuale” con gli amici. Ebbene, allo stato attuale sembra che il gioco sia sulla strada giusta per fornire questo tipo di esperienza, definibile con un solo aggettivo: totale. ” Test Drive Unlimited 2″ è in uscita a marzo del 2011 e le premesse sono decisamente buone. Se Eden Games riuscirà a mantenere e anche migliorare ciò che di pregevole è stato fin qui mostrato, ci troveremo di fronte ad un titolo di livello assoluto.

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