Le auto da corsa, indipendentemente dalla loro forma, hanno sempre suscitato nell’essere umano uno strano fascino: nemmeno la barriera dell’età può infrangere questa passione, si pensi infatti a quando, da piccoli, si ha il desiderio di collezionare macchinine, di giocarci, modificarle e, quando possibile, renderle più veloci di quelle dei propri amici. Quando arrivarono le piste la questione divenne ancora più ‘seria’: le esperienze di gioco aumentarono considerevolmente, in quanto era possibile montare il tracciato in tanti modi diversi e far compiere ai propri piccoli mezzi le curve più impensabili e le evoluzioni più incredibili! Anche da adulti gli uomini perseverano nella loro passione per i motori e cercano ogni mezzo per mantenerla viva il più possibile: “TrackMania” , uscito diversi anni fa, ha offerto a tutti i possessori di un PC la meravigliosa opportunità di rivivere un’infanzia passata a montare e smontare dei tracciati in plastica… “TrackMania Wii” è il primo tentativo di portare la stessa, affascinantissima formula su una console di nuova generazione: la bianca console Nintendo sembra essera nata proprio per rinvigorire questa e tante altre memorie ma può davvero tenere desto l’interesse di un titolo la cui forma è rimasta pressappoco invariata nel corso degli anni?

Sei sentieri lastricati di medaglie

Se si pensa alla serie “TrackMania” salta subito alla mente una sublime modalità online basata sulla condivisione e sulle sfide veloci ma, prima di passare a questa, è necessario tenere conto di tutto quello che si può fare semplicemente inserendo il disco dentro la console. Sono disponibili tre diverse modalità per il giocatore solitario: ‘ Corsa ‘ è la modalità più semplice, ci sono in palio 4 medaglie (Bronzo, Argento, Oro e Autore) ed è necessario completare il percorso nel minor tempo possibile per cercare di ottenerle e sbloccare, così, altri tracciati, contenuti e Coppers (la valuta di “TrackMania”) da spendere nel negozio; ‘ Rompicapo ‘ mantiene la stessa struttura ma la riserva solo per un secondo momento, prima infatti è necessario ricostruire una pista lasciata a metà e poi, una volta ottenuto un risultato soddisfacente, competere per ottenere il tempo di giro più basso; da ultimo, la modalità ‘ Piattaforma ‘ prevede il completamento di un tracciato estremamente complesso, da percorrere senza mai frenare, nel minor numero possibile di tentativi. Il numero di medaglie raccolte all’interno di queste tre modalità andrà a sommarsi per garantire al giocatore la possibilità di sbloccare altro materiale utile: per una sconfitta o un tempo di gara alto, inoltre, non c’è nessuna penalità e il giocatore può decidere di intraprendere una sfida senza problemi tutte le volte che vuole. Nasce il sospetto, vista la breve lunghezza dei tracciati, che tutta la modalità per il giocatore singolo si possa completare nel giro di poco tempo: fortunatamente, la presenza di oltre 120 tracciati nella sola modalità “Corsa” smentisce immediatamente questa paura e la difficoltà del gioco, il quale richiede movimenti precisi per farvi guadagnare velocità e tempo, obbligherà il giocatore a ritornare più volte su un tracciato per ottenere tutte e quattro le medaglie. Alla modalità per il giocatore singolo è legato anche un sistema di obiettivi (del tutto simili ad obiettivi e trofei di Xbox 360 e Playstation 3) che permetteranno anch’essi di accedere a nuovo materiale e a modalità esclusive. La varietà del gioco è garantita, inoltre, da sei diversi tipi di tracciati e relativi modelli di automobili: Stadium ricorda, in struttura e mezzi, una singolare alternativa alle corse di Formula 1; Island offre paesaggi più artificiali, con tanto di grandi salti e giri della morte, attraverso i quali sfrecciare con meravigliose auto sportive; Rally , ovviamente, riprende gli scenari sterrati delle note corse automobilistiche; Snow propone, invece, curve e salti incredibili a bordo di pick-up, un po’ più lenti del normale ma dalle evoluzioni non meno appariscenti; Coast vi porterà in delle meravigliose isole tropicali, piene di strade a bruciare a velocità elevatissime; da ultimo, Desert presenta delle piste circondate da montagne e sabbia, piene di ostacoli da evitare per arrivare primi alla meta.

Le strade non finiscono mai!

Per quanto la modalità in singolo possa effettivamente tenere impegnati per ore e ore senza stancare mai, il cuore di “TrackMania Wii” si trova da un’altra parte: dal menù principale, infatti, è possibile accedere a un editor di tracciati , grazie al quale si possono costruire da zero le proprie piste, scegliendo una qualsiasi delle sei classi, salvare e condividerle con gli amici e con il mondo intero. Utilizzare l’editor è molto più semplice di quello che sembra ed è necessario soltanto fare i conti con un’impatto iniziale un po’ duro, reso meno straniante da un dettagliatissimo tutorial che spiega a grandi linee tutte le basi per diventare dei veri e propri designer sportivi. Per utilizzare l’editor è necessario connettere un Nunchuck al WiiMote per trarre vantaggio da tutti i tasti presenti: grazie a determinate combinazioni di tasti, infatti, si possono comodamente scegliere i pezzi, spostarli, alzarli, abbassarli e ruotarli fino ad ottenere la posizione desiderata e incastrarli alla perfezione nel tracciato, come una vera pista in plastica; allo stesso modo è possibile aumentare o diminuire lo zoom e ruotare la camera per avere delle ottime visioni d’insieme del tracciato o concentrarsi sui dettagli di alcuni tratti della pista, sia per quanto riguarda le decorazioni che la strada stessa. Una volta completata la pista questa deve essere validata con un giro di prova, grazie al quale verranno generati anche i tempi delle quattro medaglie (tutti modificabili manualmente in seguito): ottenuta la certezza della funzionalità del tracciato diventa possibile salvarlo per utilizzarlo nella modalità in giocatore singolo o caricarlo sui server online di ‘TrackMania’ . Sfortunatamente, però, il server funziona soltanto se si possiedono i codici amico degli altri utenti e tutto questo rende l’esperienza generale tragicamente limitata… Anche senza i codici, tuttavia, sarà possibile recuperare dalla rete alcuni tracciati aggiuntivi per aumentare la longevità del titolo a dismisura, potenzialmente all’infinito! La modalità online si regge su tutta questa struttura, dando la possibilità di affrontare gli avversari di tutto il pianeta (e inserirli comodamente in una lista di amici/rivali) in ciascuna delle modalità in giocatore singolo: vincendo queste sfide si ottengono dei punti che permettono di aumentare il livello del proprio profilo e questa ‘esperienza’ permetterà ai server, passo dopo passo, di assegnarci sempre degli sfidanti con capacità simili alle nostre. Nel caso non si possedesse una connessione wireless per collegare la console alla rete, è sempre disponibile una modalità multigiocatore locale la quale utilizza, in modo glorioso, il caro vecchio schermo diviso .

Umile, spettacolare fluidità

Tutti sanno perfettamente che il Nintendo Wii non è la macchina sul mercato che garantisce la miglior qualità grafica e questo “TrackMania Wii” non fa eccezione: per quanto si noti una minima evoluzione rispetto alle versioni per PC, alcuni modelli delle auto e alcune parti degli scenari risultano bizzarramente sporchi, poco rifiniti , come a voler sacrificare l’aspetto esteriore a vantaggio di altre caratteristiche. Nonostante tutto, però, “TrackMania Wii” può fregiarsi di una grazia salvatrice, un attributo che molti titoli oggi gli possono invidiare: il gioco corre a 60 frames per secondo, sempre, senza intoppi e in ogni situazione. Grazie a questa peculiarità, specie nelle classi più veloci di tracciati (Island su tutte), la sensazione di velocità è lampante e se si combina il tutto con una eccellente gestione della fisica di gioco allora il risultato non può che apparire come ancora più splendidamente accattivante. La colonna sonora, tuttavia, si dimostra un po’ troppo particolare per i gusti dell’utente medio: per una qualche ragione, per tutto il tempo **, sembra di stare dentro un lounge bar,** un luogo di ritrovo raffinato, dove rimbombano melodie a volte rilassanti e a volte fastidiosamente martellanti, con differenze così minime da apparire come dei fin troppo basilari loop di circa 3-4 secondi. Il sistema di controllo offre una vasta gamma di possibilità, spaziando da un mediocre utilizzo dei sensori di movimento a una stupefacente precisione della croce direzionale, dello stick del Nunchuck e del Classic Controller: insomma, chi vuole sperimentare le peculiarità della console può tranquillamente farlo ma, vista la continua richiesta di movimenti secchi e veloci, è tutto meno che consigliato. Meglio fare affidamento alle vie più tradizionali.

Conclusione

E’ difficile non restare affascinati da “TrackMania Wii”: finalmente è arrivata anche su console la possibilità di rivivere le fantasie infantili che ci vedevano grandi designer di neri pezzi di plastica sui pavimenti di tutti i nostri salotti. La perfezione e la profondità del gameplay schiacciano la mediocrità della realizzazione tecnica (la quale si salva comunque grazie a un frame rate miracoloso ) e fanno ricordare a chiunque che non serve sempre essere tirati a lucido per divertire. Le porte della mente sono spalancate grazie a un editor completissimo e alla possibilità di condividere la propria inventiva con il mondo: se qualcuno si fosse mai posto la domanda “possono delle semplici macchinine unire generazioni di ragazzi e giocatori, senza barriere di sesso ed età?” la risposta sarebbe senz’altro un sonoro “Si!” e questo “TrackMania Wii” ne sarebbe una scintillante incarnazione. Al nuovo non c’è mai fine , dobbiamo solo essere pronti a dimostrarlo.

CI PIACE

Il materiale precostruito è davvero, davvero tanto!
\nImplementazione dell’online intelligente
\nL’editor e la condivisione lo rendono potenzialmente interminabile
\n60fps, in ogni occasione
\nSistema di controllo dalla precisione chirurgica…

NON CI PIACE

…escluso quello basato sui sensori di movimento
\nLa colonna sonora da lounge bar può risultare ripetitiva e fuori luogo

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