Non si finisce mai di ripetere che le “ispirazioni” di Gameloft siano in certe occasioni talmente palesi da risultare quasi imbarazzanti; né si è dimenticato di dire, quando tali ispirazioni hanno ottenuto comunque buoni risultati, che ciò non era da considerarsi per forza un male. In questa occasione, l’omaggio che la nota software house specializzata in device portatili ha voluto fare riguarda nientemeno che uno dei capisaldi Nintendo, quel tanto agognato Star Fox apparentemente dimenticato dall’attuale generazione N.

Per molti, ma non per tutti

Star Battalion è un classico sparatutto con protagoniste agili e scattanti navicelle spaziali armate di tutto punto; come nell’originale Nintendo, il pilota gestito dal giocatore è affiancato da 3 compagni di squadra, coordinati dalla voce del capitano. Prima di continuare la disamina del titolo però, è doverosa una premessa: le caratteristiche che di seguito saranno elencate riguardano la versione iPhone 4 del gioco, unico dispositivo sul quale Star Battalion rende al massimo; naturalmente andrà bene anche un 3GS o iPod equivalente, ma in quel caso si dovrà rinunciare alla grafica in HD e ai comandi del giroscopio.

Il primo favorevole impatto si ha con la semplicità d’uso dei comandi: la missione d’esordio, in pratica un comodo tutorial, permetterà di familiarizzare sin da subito con l’efficace accoppiata accelerometro/giroscopio, garantendo un immediato feeling con il mezzo. Certo, per chi gradisce un approccio più “tradizionale” è disponibile il comando della nave tramite il normale stick virtuale analogico, ma considerando la precisione assoluta del giroscopio e la porzione di schermo che per forza di cose andremo a coprire con il pollice sinistro, tale scelta risulta in definitiva poco pratica.

 

Senza volpe, non è la stessa cosa

La storia che fa da sfondo a questa ennesima guerra galattica vede sviluppare un clichè abbastanza inflazionato: il regno pacifico di Atrusia, governato da un giusto sovrano di nome Atreus viene messo a ferro e fuoco dal fratello malvagio Taros, che lo ridurrà ad una spietata dittatura militare; il compito della resistenza, impersonata tra gli altri dalle navi protagoniste del gioco, sarà quindi fiaccare le forze reali ufficiali e favorire il ritorno del precedente sovrano. Pur mancando del carisma di Fox McCloud, i piloti dei velivoli sono discretamente caratterizzati, anche se inevitabilmente nessuno baderà più di tanto a queste sfumature; l’azione infatti è sempre frenetica e le missioni, seppur abbastanza brevi, si distinguono positivamente sia per intensità che per varietà degli obbiettivi da compiere. Questi ultimi andranno in particolare dal semplice “distruggi ogni cosa che si muove” a più specifici target, passando per missioni di scorta, sabotaggio o ricerca di particolari materiali: ripetitività ridotta al minimo dunque, nonostante sparare sia sempre la principale azione da intraprendere. Le armi disponibili, nel proseguo della tradizione, sono di due tipi: laser a raffica, veloci ma meno potenti, e i missili teleguidati, da agganciare facilmente tenendo premuto l’apposito tasto con il nemico inquadrato sul mirino. Per difenderci dagli attacchi sono presenti due manovre evasive: la schivata laterale, effettuabile strisciando il dito in orizzontale, e il loop all’indietro, strisciandolo in verticale; una volta colpiti o con carenza di missili basterà per ricaricarsi assorbire i power up adatti lasciati dai nemici abbattuti.

E se l’originale girasse con questa grafica…

Visivamente parlando, Star Battalion lascia letteralmente a bocca aperta: al framerate granitico, solido anche durante le fasi più concitate della battaglia, si affianca un comparto tecnico di prim’ordine, con scenari mozzafiato, texture di buona qualità e un elevatissimo numero di nemici presenti contemporaneamente a schermo. Anche se inquadrati da vicino poi, sia i mezzi terrestri che quelli aerei non sfigureranno, pur essendo ovviamente meno definiti delle navette principali. Di buona fattura sia le musiche di accompagnamento che gli effetti sonori, incluso il doppiaggio in inglese (con sottotitoli in italiano). Resta, inutile negarlo, una sorta di frustrazione per i fan Nintendo: il vero Star Fox con queste caratteristiche tecniche sarebbe sicuramente un successo planetario!

 

 

Il Game Center cooperativo

Per la prima volta, Gameloft introduce il pieno supporto a Game Center in un suo titolo tripla A: oltre ai tipici obbiettivi sbloccabili, Star Battalion permette infatti la modalità multiplayer cooperativa fino a 4 giocatori, sia in locale che on line. E’ inutile far notare l’importanza di questa feature: il confine tra telefono e console pare ormai talmente labile che per qualcuno potrebbe essere stato già varcato. Per tutti gli altri, resta un grande titolo che al costo di poco più di 5 euro regalerà ore di sano divertimento.

 

Conclusioni

Star Battalion è un ennesimo successo “annunciato” per Gameloft: riuscire a trasportare, pur con i limiti del caso, la straordinaria esperienza di un titolo come Star Fox su un dispositivo mobile non deve essere stata impresa facile. Probabilmente il gioco ha il difetto di prendersi troppo sul serio, laddove nell’originale Nintendo il divertimento anche nelle battute dei dialoghi era sicuramente una nota positiva in più; tuttavia vista la grande qualità generale ci sentiamo di raccomandarne l’acquisto anche con questo prezzo non propriamente popolare.

CI PIACE

Grafica di altissimo livello
\nDivertente, immediato, vario
\nMultiplayer Cooperativo tramite Game Center

NON CI PIACE

Si prende troppo sul serio
\nL’area di volo libero è molto limitata

9Cyberludus.com
Articolo precedenteTrackMania Wii
Prossimo articoloNiente demo per James Bond: Blood Stone
CyberLudus è un'Associazione Culturale che opera nel settore videoludico dal lontano 2007, a stretto contatto con produttori e distributori di tutto il panorama internazionale. La nostra redazione segue con passione ed entusiasmo l'evolversi di questo mondo, organizzando tornei e contest, partecipando a manifestazioni ed eventi e, attraverso il nostro portale, fornendo all'utenza un piano editoriale che prevede recensioni, anteprime, guide strategiche, soluzioni, rubriche ed approfondimenti.