Non si può certo negare che la serie Valkyria Chronicles, prodotta e sviluppata da SEGA, sia diventata, specialmente nella terra del Sol Levante, un fenomeno di massa, tale da trascendere la sola forma videoludica. A distanza di più di due anni dal primo rilascio del capostipite della saga in terra nipponica, il gioco di SEGA è stato da subito apprezzatissimo dalla critica, colpita da un gameplay così complesso e profondo; e sebbene le vendite ci abbiano messo un po’ a ingranare, alla fine, anche grazie a un potente word of mouth sulle varie forum boards, anche il pubblico non ha potuto resistere al fascino delle cronache di Gallia. A testimoniare il successo della creatura SEGA, il 21 gennaio 2009, la storia del primo capitolo della serie è stata trasposta sulla carta con un manga ispirato; una mini-serie di due volumi che attraverso il tipico disegno orientale raccontava le gesta di Welkin e della Squad 7; subito dopo, in Aprile è stata prodotta una serie Anime di ventisei episodi. E’ in occasione del Tokyo Game Show di quest’anno, che SEGA, a distanza da pochi giorni del rilascio nostrano del secondo episodio, ha annunciato l’arrivo di un terzo stipite, anch’esso per Playstation Portable, atteso in terra nipponica il 27 Gennaio sia su supporto UMD, che su Playstation Network.

Un passo indietro per poter andare avanti.

Per quanto concerne la componente narrativa, in Valkyria Chronicles 3, assistiamo a un vero e proprio passo indietro. Se in occasione del secondo episodio della saga, l’ambientazione, un’accademia militare dove i protagonisti seguivano lezioni e costruivano i loro rapporti, e la storia, dipingevano la guerra con tinte solari e piuttosto allegre, con questo nuovo capitolo abbiamo un ritorno alle origini: come nel primo episodio, esclusiva Playstation 3, ci è offerto un affresco della guerra decisamente più maturo e tetro: la battaglia non è più occasione di mettere in pratica quanto imparato fra i banchi di scuola, sui campi vi è morte, e sofferenza, è difficile distinguere i nemici dagli amici; orgoglio, patriottismo, e vendetta si mescolano con l’adrenalina di chi imbraccia le armi, e con il sangue dei caduti.

VC 3 si svolge nello stesso periodo storico del primo episodio: La Seconda Guerra Europea. La Federazione Imperiale dell’Est e l’Alleanza Atlantica sono in profondo contrasto fra loro, sempre in lotta per il possesso della ragnite , un raro minerale energetico da cui dipende tutta la tecnologia, sia quella civile sia bellica. Nello scontro è coinvolto anche il regno di Gallia, famoso per gli sterminati giacimenti di ragnite; quando la Federazione occupa numerosi territori del piccolo regno, e l’Alleanza si rifiuta di supportare l’alleato, Gallia si trova sola a dover fronteggiare l’esercito imperiale guidato dal Principe Maximillian.

Diversamente da quanto accadeva nel primo episodio, dove eravamo al comando della Squad 7, stavolta saremo alla testa della squadra 422, detta Nameless , senza nome. La composizione di questo plotone è senza dubbio particolare: reietti, disertori e criminali, la feccia di Gallia; individui poco raccomandabili indegni di portare un nome, e perciò chiamati col numero che li contraddistingue. Ai Senza Nome spetta il lavoro sporco, quelle missioni che nessun’altra squadra può affrontare a meno di non scatenare un incidente diplomatico.

Rivalità fra donne.

Il protagonista di queste nuove vicende è Kurt Irving , il numero 7, un tempo brillante ufficiale, decaduto poi al rango di senza nome in seguito a un misterioso incidente. Kurt è alla testa dei senza nome, ma in lui non vi è alcun attaccamento alla squadra, cerca ancora l’occasione per rifarsi e ritornare alla sua vecchia squadra da ufficiale.

Sebbene sia tradizione che il nostro alter-ego sia un uomo, la serie ci ha abituato sin dai primi episodi a raccontare gli eventi attorno a figure femminili. Il nostro battaglione conta, infatti, ben due eroine . La prima è Imuka , il numero uno, vero e proprio asso dei Senza nome; dopo che il suo villaggio è stato raso al suolo da una misteriosa Valkyria, Imuka è stata adottata dalla squadra dei senza nome, e crescendo, è cresciuto in lei anche il desiderio di vendetta. La seconda è Riela Marcellis , è una Valkyria, tuttavia, né lei né gli altri membri della squadra sono a conoscenza della sua vera natura; dopo esser sopravvissuta alla morte del suo squadrone, questa è stata declassata a senza nome , e soprannominata Dea della Morte.

Quando la verità su Riela verrà a galla, Imuka cercherà vendetta, e fra le due nascerà un conflitto, attorno al quale gravita l’intero episodio. La rivalità fra le due, infatti, non si esaurisce sul fronte storyline, ma ha degli interessantissimi risvolti anche sul gameplay. Le due ragazze, differentemente da tutti gli altri membri della squadra, godranno, infatti, di una Super Mode . Imuka armata di un possente spadone che ricorda quello impugnato da Cloud in Final Fantasy 7, rivelerà il potere nascosto nella sua arma, utilizzando questa a mo’ di bazooka, causando così ingenti danni ai nemici.

Riela, invece, avrà accesso al potere di Valkyria; finalmente avremo la possibilità di muovere in prima persona una discendente di Valkyrur e godere appieno dei suoi incredibili poteri.

Un esperienza coinvolgente.

Troncando con quanto avvenuto in Valkyria Chronicles 2, in questo terzo episodio sarà abbandonata la struttura di gioco costruita attorno alle missioni, per ritornare alla linearità della cronaca. Anche la modalità multiplayer, sia competitiva sia cooperativa è stata eliminata; SEGA ha giustificato quest’insolito passo indietro, ponendo l’accento sulla volontà di concentrare tutte le proprie energie sulla modalità single player. Ancora non ci sono dettagli in merito alle innovazioni introdotte in questo terzo episodio, SEGA si è rivelata particolarmente avida di dettagli in merito a questo. Tuttavia pare che in questo capitolo avremo la possibilità di incontrare molti dei personaggi dei precedenti Valkyria Chronicles , come testimoniato dal teaser offertoci al Tokyo Game Show dove figurano chiaramente Maximillian e Selvaria, oltre che Welkin e Alicia ripresi di spalle. Stando a quanto rivelato da Shinji Motoyama, produttore di Valkyria Chronicles 3, alcuni dei personaggi incontrati nel secondo episodio assumeranno grande rilevanza in questa nuova cronaca. Senza alcun dubbio SEGA ha voluto premiare i fan più fedeli riproponendo i personaggi più amati in vari camei all’interno del titolo.

Conclusioni .

Sebbene il Tokyo Game Show di quest’anno si sia rivelato decisamente sotto le righe, l’annuncio di questo terzo episodio della saga di SEGA non può che renderci pieni di gioia. La serie finora non ci ha mai delusi, e sebbene ci rattrista non poter godere di un nuovo capitolo su Playstation 3, dalle premesse offerteci pare che neanche questa volta avremo di che lamentarci.

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