La nuova stagione è cominciata…

Per chi si è chiesto il motivo per cui la MotoGP stentasse ad abbracciare le numerose modifiche già proposte da qualche anno in Formula 1, ha potuto osservare come l’immediata replica di Carmelo Ezpeleta (CEO di Dorna) non ha tardato ad arrivare. La stagione 2010 della MotoGP ha subito quindi delle modifiche al regolamento ufficiale che coinvolgeranno principalmente i piloti e i test su pista, tutto concepito nell’ottica della riduzione dei costi con l’obbiettivo di preservare lo spettacolo. Queste importanti novità però non andranno ad intaccare, fortunatamente, il mondo delle corse virtuali. Per gli amanti del campionato a due ruote più seguito in Tv, la lunga attesa invernale dopo le appassionanti sfide dello scorso anno, è terminata l’11 Aprile con il primo appuntamento del calendario a Losail (Qatar). Capcom scalda i motori e ritorna in pista con MotoGp 09/10, in seguito a quella che potremmo definire una giustificata pausa di riflessione dopo un deludente MotoGp 08, un titolo di scarso spessore nonostante fosse stato sviluppato dall’immortale Milestone. Per cercare di riconquistare i piloti virtuali, Capcom ha affidato il lavoro di sviluppo a Monumental Games. Dietro al nome di questa neonata software house, si nascondono alcuni dei membri che hanno partecipato alla creazione di MotoGP 07 targato Climax. I tempi di sviluppo dilatati non ne hanno consentito l’uscita durante la passata stagione, così gli sviluppatori, che non volevano assolutamente lasciare un buco nella sequenza annuale di videogame dedicati, hanno inserito le due stagioni (2009-2010) in un unico gioco. La prima stagione è presente nel disco di gioco, mentre la seconda sarà scaricabile gratuitamente tramite download digitale. Questo aggiornamento dovrebbe aggiungere i due nuovi circuiti inseriti nel calendario di quest’anno, ovvero GP di Silverstone e Gp d’Aragona (Motorland Aragon) e, in secondo luogo, dovrebbe andare a modificare i dati dei piloti e le categorie Moto2 e 125. Al momento in cui scriviamo, però, tale aggiornamento non è ancora disponibile e non ci resta pertanto che sperare nel rilascio di questo importante update da parte di Capcom.

Fino all’ultima staccata

Il primo aspetto che bisogna menzionare quando parliamo di MotoGp 09/10 è il principale cambio di direzione della serie riguardo alla giocabilità. Monumental Games ha scelto di proporre un gioco accessibile a tutti grazie ad una guida semplice e di taglio decisamente arcade . Il sistema di controllo presenta numerose modifiche da quello visto nelle uscite precedenti della saga. Gli sviluppatori hanno comunque lasciato una certa libertà di scelta dei comandi, consentendo di impostare i controlli tra le impostazioni predefinite, scegliendo, ad esempio, se utilizzare un solo tasto per la gestione delle frenate o ripartirla in maniera più realistica tra avantreno e retrotreno con due tasti differenti. Inoltre, gli aiuti alla guida si sono dimostrati eccessivi come nel caso della traiettoria ideale. Una volta preso in mano il manubrio appare subito evidente quanto sia semplice riuscire a terminare una gara senza alcun incidente. La fisica di gioco di MotoGP 09/10 non punta ad un aspetto realistico e simulativo come abbiamo detto e risulta evidente come in momenti di cambi di traiettoria, decelerazioni o collisioni con altri piloti, sarà infatti piuttosto difficile per il nostro pilota finire a terra nonostante i bruschi cambiamenti di direzione, indipendentemente dalla velocità con cui spingiamo al limite le frenate in prossimità di una curva. Gli unici episodi che possono portare il nostro pilota a stendersi sul tracciato sono i fuori pista . Un buon esempio di questo concetto lo possiamo notare decelerando ad alta velocità in prossimità di una curva, la moto risponde in modo perfetto senza avere nessuno scompenso aerodinamico dovuto all’eccessiva decelerazione. All’inizio del gioco non avremo inoltre un’eccessiva scelta dei piloti e delle scuderie disponibili ma dovremo impegnarci a vincere campionati, carriera e gare online per sbloccare via via i piloti più bravi. L’intelligenza artificiale si comporta in modo adeguato e non troppo prevedibile anche se i piloti guidati dall’IA tendono a seguire troppo spesso la traiettoria predefinita.

Il paddock inizia a scaldarsi

Una volta presa confidenza con il mezzo in qualche gara veloce , potremo gettarci in una discreta varietà di modalità di gioco. Tra le diverse opzioni troviamo il classico campionato e la prova a tempo, sino alle più interessanti modalità carriera e arcade . Prova a tempo rappresenta l’abituale tentativo di battere il giro record di ogni tracciato e può rivelarsi un buon allenamento per prendere confidenza con le piste. Campionato , invece, rappresenta la classica sfida per la lotta al titolo lunga tutta una stagione con lo scopo di portare i propri beniamini nel gradino più alto del podio. Le vere novità arrivano dalle modalità Arcade e Carriera , in cui dovremo creare un alter-ego virtuale, scegliendo il modello di moto, i colori e il nome della scuderia, l’abbigliamento da corsa e perfino il personale del team che ci accompagnerà ad ogni gara. Si inizia dal gradino più basso del motomondiale, ovvero la classe 125 CC, cercando la scalata sino all’ambita classe regina. In ogni gara dovremo guadagnare punti per migliorare il nostro pilota, punti che si ottengono attraverso un buon comportamento in pista e con risultati eccellenti. Ottenendo un certo numero di vittorie, ad esempio, verranno a bussare alla nostra porta diversi sponsor che ci proporranno contratti sempre più remunerativi. Oltre a correre sui vari circuiti, dovremo quindi metterci il giusto impegno per creare uno staff capace di assicurare introiti dagli sponsor e sviluppare le componenti meccaniche della nostra moto, tramite un sistema gestionale. Ad affiancare il lavoro fuori dai box si affiancano le buone prestazioni in pista, costringendoci a correre al meglio delle nostre capacità sia per la classifica generale che per l’acquisizione dei “punti reputazione” che, come accade nei giochi di ruolo, contribuiranno alla crescita del nostro pilota virtuale. Questi punti ci permetteranno di volta in volta di sbloccare nuovo personale e moto sempre più performanti. Ad aiutarci in pista avremo inoltre, la possibilità di mettere in pausa il gioco dopo aver fatto un errore e riavvolgere il tempo per non ripetere gli errori commessi. Una condotta del genere, però, non gioverà alla nostra reputazione che ne risentirà in termini di punteggio, ma in fin dei conti la scelta dipende dalla nostra abilità. La modalità carriera appare come una proposta brillante, ma in definitiva è limitata in termini di opzioni e non riesce a differenziarsi nettamente rispetto alla modalità campionato. Il motivo che ci spinge a portare a termine questa modalità è quello di sbloccare i piloti migliori del circus, inaccessibili in un primo momento e indispensabili nelle gare multigiocatore. Infine l’ultima, ma non per questo la meno importante, modalità arcade che ci metterà di fronte ad una lotta contro il tempo, nel miglior stile anni ’90 , lungo tutta una stagione o una gara singola. La lotta contro il tempo che scorre inesorabile può essere combattuta inanellando azioni spettacolari come: segmenti senza errori, sorpassi, giri record e raggiungendo i ceck-point posti lungo il tracciato. L’obbiettivo è quello di raggiungere il traguardo accumulando il maggior numero di secondi. Una volta terminati i secondi a nostra disposizione avremo a disposizione tre “continue” da poter utilizzare per concludere il campionato. La modalità arcade si è rivelata molto piacevole e in un certo senso nostalgica.

Multiplayer

Per quanto riguarda invece l’aspetto multiplayer, oltre alla possibilità di gareggiare contro un amico in locale tramite split-screen e contro il resto del mondo tramite i servizi Xbox Live e PSNetwork, ampio spazio è stato dedicato al caricamento dei nostri tempi migliori grazie ad una classifica mondiale che ci permette di scaricare i ghost dei migliori piloti e di caricare i propri. La scelta delle sfide online è ristretta al solo campo delle singole gare e al campionato. Non neghiamo che una modalità carriera online sarebbe stata un’ottima implementazione che avrebbe notevolmente innalzato la longevità e l’interesse verso il titolo. Le gare in sé, nonostante prevedano un numero massimo di giocatori piuttosto elevato, 20 per la precisione, non hanno rilevato particolari problemi di stabilità della connessione, rendendo quasi del tutto assenti gli odiosi fenomeni di lag.

Il motomondiale come in tv?

Parlando dell’impatto grafico di MotoGP 09/10 non possiamo dire che impressioni per la sua resa fotografica. In ogni caso gli sviluppatori si sono concentrati per ottenere un ragguardevole senso di velocità e stabilità nelle immagini. Per ottenere questo effetto sono stati ridotti molti dei dettagli di contorno a bordo pista e negli spalti, senza però snaturare la resa complessiva. In generale possiamo dire che in ognuno dei circuiti manca quel qualcosa che li renda completi e visivamente spettacolari. Non abbiamo notato nessun rallentamento di sorta, mentre i modelli poligonali hanno mostrato problemi diversi problemi di compenetrazione di poligoni tra pilota e moto in diverse fasi di gioco. Passando sul versante sonoro non possiamo fare a meno di notare quanto sia noioso e petulante il commentatore, accompagnato da una scelta della colonna sonora in gara che non si adatta perfettamente al clima adrenalinico e competitivo del gioco. Osservando da vicino il rombo dei bolidi notiamo quanto sia stato fatto un buon lavoro di campionamento che ha portato ad ottenere dei suoni dal timbro specifico di ogni casa motociclistica. In generale si può dire che questo aspetto di MotoGP 09/10 è l’aspetto più sottotono del titolo, anche se nel suo complesso il gioco è in grado di far dimenticare questi difetti con un senso di velocità e fluidità più che adeguato.

Conclusioni

Il lavoro dei Monumental Games cerca di accontentare tutti i videogiocatori, che in puro stile arcade cerca di conquistare soprattutto i piloti inesperti e meno esigenti. Le modalità di gioco sono varie e divertenti, ma non così innovative come ci saremmo aspettati. Il motore grafico del gioco mostra in pista una buona sensazione di velocità con un’intelligenza artificiale che rappresenta una vera sfida, anche se non riesce a sfruttare pienamente le potenzialità dell’attuale generazione di console. Il punto di forza del gioco, ovvero la licenza ufficiale del campionato del mondo di motociclismo, è stato pienamente sfruttato includendo due stagioni in un solo titolo (anche se in linea del tutto teorica al momento). Gli elementi da migliorare in futuro sono diversi, ad ogni modo MotoGp 09/10 è capace di divertire senza troppi problemi, ammesso però che non se ne disprezzi la sua anima arcade.

CI PIACE

Semplice da apprendere
Gare adrenaliniche
Modalità di gioco varie e coinvolgenti
Due stagioni in un unico gioco, anche se?

NON CI PIACE

?l?aggiornamento alla stagione 2010 non è ancora disponibile
Non adatto ai puristi della simulazione
Il gameplay potrebbe non accontentare gli amanti della simulazione
Graficamente non eccelso

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