Il wrestling, sport fiction da molti bistrattato e definito come una “farsa miliardaria”, è riuscito nel corso degli anni (dal ’80 in poi) a catalizzare l’attenzione di milioni di appassionati che si sono innamorati del carisma dei vari lottatori e delle loro vicende.

Non è questa la sede per giudicare i gusti delle persone, spesso però si critica senza cognizione di causa, dimenticandosi che dietro a quella che è sicuramente finzione c’è tanto allenamento quotidiano ed esercizio fisico.

Dopo gli anni d’oro ‘80, ‘90 e i primi anni del 2000, ultimamente questa disciplina ha conosciuto un calo d’ascolti notevole, complici soprattutto i gravi infortuni (per non dire le morti) di alcuni dei lottatori più apprezzati dal grande pubblico. All’atto pratico questo si è tradotto nella messa al bando da tutti i palinsesti televisivi italiani (a favore di programmi ben più “educativi” come i vari reality) della disciplina, che è rimasta esclusivo appannaggio della pay tv. Questo manifesto calo di interesse non si è ugualmente tradotto all’interno dell’industria videoludica dove, puntuali come orologi svizzeri sono stati rilasciati i vari Smackdown vs Row con ottimi successi di critica e pubblico. A decretare la fortuna del wrestiling sono sempre stati i lottatori, le loro mosse, le loro entrate, il loro carisma, ed è innegabile che i protagonisti moderni come Batista, Ray Misterio o John Cena, non legano nemmeno le scarpe ai grandi del passato. Ed è proprio qui che THQ è intervenuta con il suo WWE Legends of Wrestlemania, videogioco che si differenzia dai vari Smackdown Vs Row proprio permettendo ai nostalgici (e non solo) di impersonare i big del passato. Più che un semplice titolo di wrestling possiamo tranquillamente definirlo come una sorta di Treccani di questa disciplina che racchiude tutte le star degli anni ‘80 e ‘90.

 

Effetto vintage

Fin dalle prime battute – dal menù iniziale – e dalle canzoni di sottofondo si respira un’atmosfera molto vintage, molto anni ‘80. Il menù del gioco, schematico e old style, ci permette di scegliere tra varie opzioni, tra cui la possibilità di partecipare ad una esibizione singola, che prevede: single match, ladder match, submission match, tag team match, triple threat match, battle royal, handicap match, e royal rumble.

Molti di questi sono già vecchia conoscenza di titoli della saga di Smackdow vs Row, ma comunque rendono ricche le possibilità di divertimento per tutti coloro che desiderano fare una partita veloce.

Presente all’appello anche la modalità crea, che permette sia di creare un set di mosse sia di plasmare una propria superstar WWE, un’entrata o, ancora, un tag team. Molto ricca di opzioni questa modalità che prevede, fra le altre cose, dieci modelli preimpostati, diverse tipologie di viso, di trucco, di tatuaggi e di pearcing.

C’è poi la possibilità di importare da Smackdown vs Raw 2009 la superstar precedentemente creata con questo titolo. La nostra creatura potrà poi essere utilizzata nell’opzione di gioco Legend Killer, nella quale appunto dovremo cercare di sconfiggere il nostro beniamino.

Tour Wrestlemania è il vero fiore all’occhiello del titolo. Qui avremo la possibilità di rivivere i gloriosi match del nostro “vecchio” wrestler preferito all’interno delle varie edizioni di WrestleMania, oppure di riscrivere o di ridefinire la storia.

Vincendo poi gli incontri si avrà la possibilità di sbloccare i video d’epoca, che spesso sono delle vere e proprie chicche.

Una volta intrapreso questo viaggio all’indietro nel tempo, prima di iniziare il match, avremo una serie di obiettivi da raggiungere (prese, mossa finale, contromossa, provocazione dell’avversario, e molto altro) per arrivare ad ottenere la tanto agognata medaglia d’oro che ci permetterà di sbloccare filmati e costumi aggiuntivi. Per proseguire nel tour è sufficiente anche solo vincere i match ma, ovviamente, gli incipit per impegnarsi a fondo sono notevoli, a tutto guadagno della longevità.

Il gameplay è molto asciutto e immediato, la tecnicità di Smackdown vs Raw è solo un pallido ricordo, abbandonata a favore di un modello di combattimento molto più “smart” e anche, inevitabilmente, meno profondo.

Con il canonico stick analogico di sinistra muoveremo il nostro wrestler e con i tasti frontali si eseguiranno tutte le mosse. Tenendo premuto A si eseguirà una presa potente, con X la classica “ciop”, con B invece potremo sia spingerci verso le corde del ring sia schienare il nostro avversario, il tasto Y è assegnato al parare i colpi. L’esecuzione della maggior parte delle mosse si riduce a premere una determinata sequenza di tasti, o più volte lo stesso; ad esempio per provocare il nostro avversario si dovrà pigiare Y+B. Per liberarsi da uno schienamento, invece, occorrerà spingere tutti i quattro pulsanti assieme in maniera veloce. Interessante, e molto ben implementato, il quick time event, vera novità in un gioco di wrestling. Come assodato, questa tecnica di gameplay consiste nel premere il tasto giusto al momento giusto e talvolta ci eviterà di liberarci da una presa di sottomissione o di effettuare una presa articolata. Concludere queste catene di quick time event farà anche salire la barra della potenza (posta sotto quella dell’energia) al massimo livello, con la quale è possibile realizzare la super mossa del proprio lottatore, più spettacolare e  dannosa di tutte le altre.

I programmatori hanno puntato tutto sull’immediatezza, tanto che per certi versi sembra quasi di giocare a un gioco di un decennio fa, un approccio molto soft e quasi da casual gamers; questo però non toglie nulla al divertimento, alimentato, soprattutto, dalla personalità dei lottatori che potremo impersonare.

A lungo andare questo tipo di approccio potrebbe rivelarsi leggermente deleterio, soprattutto perché per vincere i match ci ridurremo sempre ad utilizzare le stesse tecniche. Diciamo che è molto importante nell’economia del gameplay “azzeccare” il quick time event: uscire vincenti dai vari incontri, inoltre, non è di certo impresa titanica.

 

Ultimate Warrior, Hulk Hogan, Andrè de Giant, Million dollar man……

Incredibile il numero di vecchie glorie disponibili, tra le tante: il mastodontico Andre the Giant, Hulk Hogan, Ultimate Warrior, The Rock, “Million-Dollar Man” Ted Biase, Yokozuna, Animal, Arn Anderson, Bam Bam Bigelow, Big Bossman, Big John Studd, Bret “Hit Man” Hart, Honky Tonk Man, Iron Sheik, Jake “The Snake” Roberts, Jimmy “Superfly” Shuka, King Kong Bundy, Mr. Perfect, Nikolai Volkoff,Sgt. Slaughter.

Curatissime anche le entrate dei vari lottatori e i temi musicali; rivedere l’entrata in corsa di Ultimate Warrior non potrà non provocare negli over 25 più di qualche brivido. Sono state ricreate alla perfezione anche le arene che hanno ospitato le quindici edizioni di WrestleMania qui riprodotte (1985-1999).

Dal punto di vista storico è stato quindi realizzato un certosino lavoro, sia sotto l’aspetto quantitativo – 38 lottatori disponibili – sia sotto quello qualitatativo – modellizzazione –. I filmati d’epoca poi sono un ulteriore plus che permette al giocatore di rivivere quei magici anni, ormai (purtroppo) passati.

Inoltre, come già detto, attraverso l’apposita opzione è possibile importare i wrestler di Smackdown vs Raw 2009 e di utilizzarli.

Aspetti tecnici e multiplayer

Graficamente il titolo si presenta piuttosto bene, pur senza far gridare al miracolo. I modelli poligonali dei lottatori, così come le loro animazioni, sono molto ben realizzati, rendendoli molto simili alle controparti reali. Quello che non convince sono alcune scelte stilistiche che rendeno l’aspetto fisico dei wrestler un po’ troppo simile tra loro. Andre the Giant, o Big Boss Man, ad esempio, risultano troppo muscolosi rispetto al loro reale aspetto fisico. Altra cosa che lascia un pochino perplessi sono le texture della pelle dei lottatori che li rendeno fin troppo splendenti (sembra che brillino di luce propria). Ad ogni modo il curatissimo aspetto storico, la perfetta riproduzione di tutte le arene e del pubblico dell’epoca, fanno chiudere più di un occhio su questi piccoli difetti elencati. Per quanto concerne il sonoro, anche sotto questo punto di vista è stato eseguito un ottimo lavoro, con tutti i temi musicali caratteristici dei wrestler, e gli effetti sonori in perfetta linea con le produzioni simili.

Sul versante multigiocatore online sono state semplicemente rese disponibili molte delle tipologie di gioco presenti nella modalità esibizione, con partite classificate e non; assenti campionati e tornei articolati. Sotto l’aspetto del multiplayer, visto l’attuale trend, poteva essere fatto qualcosina in più.

Commento finale

L’effetto nostalgia che THQ ha voluto regalarci è riuscito sotto ogni punto di vista. Giocando a WWE Legends sembrerà letteralmente di rivivere quei magici anni dove il Wrestiling era veramente uno spettacolo. Il comparto storico realizzato con cura quasi maniacale, le 38 star disponibili, i video d’epoca, gli extra sbloccabili, sono tutti elementi che faranno la gioia di ogni appassionato di wrestiling che si rispetti. Lo scotto da pagare è quello di avere un modello di combattimento non troppo tecnico, fatto di combinazioni di tasti e quick time event, che alla lunga potrebbe stancare o scontentare i giocatori più esigenti. In finale questo WWE Legends of Wrestlemania sicuramente non lascerà il segno tra i giochi di wrestling come Smackdown vs Raw, ma a noi l’effetto vintage che si respira durante tutte le fasi di gioco è piaciuto proprio tanto, sarà perché siamo degli inguaribili romantici, sarà anche perché impersonare Ultimate Warrior e vederlo correre in mezzo ala folla accompagnato dal suo caratteristico tema musicale è una cosa che non ha prezzo.

CI PIACE
  • Aspetto storico curatissimo
  • Semplice ed immediato
  • 38 vecchie glorie da impersonare
  • Quick time event molto ben implementato
  • Extra sbloccabili
NON CI PIACE
  • Poco tecnico
  • Alla lunga potrebbe stancare
  • Piccoli difetti grafici
8Cyberludus.com
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Redazione
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