Il CEO di Gunzilla Games ha risposto pubblicamente alle accuse mosse da ex dipendenti riguardo a ritardi nei pagamenti degli stipendi. La difesa è arrivata tramite un lungo post sui social, in cui il dirigente della casa sviluppatrice del battle royale NFT Off the Grid sostiene che gli stipendi dei dipendenti a tempo pieno non sarebbero mai stati ritardati di più di una settimana.
Le accuse dei lavoratori avevano messo in discussione l’affidabilità della società nel gestire le retribuzioni, un tema sensibile nel settore dei videogiochi dove non sono rari i problemi di gestione delle risorse umane. La risposta del CEO combina un messaggio di fiducia, con frasi come “I nemici continuano a fare previsioni. Noi continuiamo a consegnare”, insieme a un tono più conciliatorio con “Ci scusiamo per qualsiasi inconveniente questo abbia causato”. La strategia comunicativa rimane tuttavia generica, senza fornire dati specifici o documentazione concreta dei pagamenti.
Gunzilla Games è nota per aver sviluppato Off the Grid, un progetto che ha suscitato reazioni contrastanti nella comunità gaming principalmente per l’integrazione della tecnologia blockchain e degli NFT, aspetti che hanno generato dibattito sulla direzione del gioco. Le vicende interne della società arrivano in un momento delicato per il settore dei videogiochi, caratterizzato da una crescente attenzione verso le condizioni di lavoro negli studi di sviluppo.
Blockchain e gestione: il lato oscuro di Off the Grid
La situazione di Gunzilla illustra come le questioni interne dei team di sviluppo possano minarcare la reputazione di un progetto già controverso per le sue scelte implementative. Sperare che chiarimenti pubblici portino trasparenza è lecito, ma sarà interessante osservare come la community reagirà e se questa vicenda avrà ripercussioni sul progetto.

