L’edizione 2025 del Summer Game Fest si è svolta il 6 giugno sotto la direzione di Geoff Keighley, offrendo un’immersione serrata in oltre sessanta anteprime e rivelazioni, in un flusso continuo di trailer che spaziavano dai titoli triple A alle produzioni indipendenti. La struttura dell’evento, priva di fasi di commento o di brevi intervalli, puntava a mantenere un ritmo serrato, mostrando in successione una carrellata di trailer dal forte impatto visivo, montate quasi sempre attorno a meccaniche di gameplay tradizionali o a scenari già collaudati.

Tra i nomi più attesi è tornato in scena Resident Evil Requiem, con la promessa di un’atmosfera ancor più oppressiva: il titolo è fissato per il 27 febbraio 2026 e si è presentato con un breve assaggio di sequenze in primo piano sulle ambientazioni ostili di Raccoon City. Subito dopo, Death Stranding 2: On the Beach di Hideo Kojima ha restituito in poche immagini il senso di isolamento e connessione umana caro al primo capitolo, anticipando i nuovi personaggi (Luca Marinelli in primis) senza però dilungarsi sulla struttura di missioni o sistemi sociali che sosterranno l’esperienza di gioco.

re 9 requiem summer

Accanto ai grandi franchise, gli appassionati dei soulslike hanno potuto intravedere alcune novità: Code Vein II e Mortal Shell 2 hanno mostrato boss fight calibrate sull’azione frenetica, nuovi asset narrativi e scenografie ampliate – ma sempre entro i confini di un genere che punta su sfide elevate e scenari dark. Anche in questo caso il trailer ha preferito catturare l’attenzione con sprazzi di combattimento intenso piuttosto che soffermarsi su sezioni esplorative o sulla progressione del personaggio.

code vein 2 summer fest

Il segmento dedicato alle nuove IP e agli sviluppatori indipendenti ha registrato un’ampia varietà di proposte. Si parte con l’ottimo trailer di Atomic Heart 2, senza però una data di uscita, e l’interessante The Cube, un MMO dalla struttura modulare ambientato nel medesimo universo narrativo, si è mostrato con pochi dettagli sul gameplay collettivo ma con un’idea generale che ruota attorno alla costruzione creativa di mondi. Out of Words, un platform cooperativo in stop-motion, ha colto l’occasione per sottolineare la forza delle animazioni artigianali, lasciando spazio a quesiti su come la narrazione si intreccerà all’azione. Titoli più di nicchia, come Felt That Boxing e Infinitesimals, hanno mostrato rispettivamente un tono giocoso e una prospettiva inedita, ma si sono limitati a rapidi scorci, rimandando a future occasioni per svelare in che misura queste idee potranno tradursi in esperienze profonde.

atomic 2 summer

Al di là del montaggio rapido, l’evento ha messo in evidenza come i grandi studi puntino ancora oggi a bilanciare la familiarità con il brand e la necessità di rinnovamento, mentre i piccoli team cercano di emergere con concetti originali. Il format, che concede poco spazio ai dettagli più tecnici o alle sessioni di Q&A, si conferma dunque orientato a un pubblico abituato a seguire gli annunci sui social e a cercare approfondimenti in un secondo momento, piuttosto che a chi desidera esplorare in diretta le scelte di design e sviluppo.

Concludendo…

In prospettiva, il Summer Game Fest si propone ancora come un appuntamento capace di delineare il calendario dei prossimi mesi, offrendo una panoramica ampia e immediata dei progetti in arrivo. L’edizione 2025 ha ribadito la sua vocazione a mixare blockbuster e sperimentazioni, lasciando però aperto il dibattito su quanta parte di queste rivelazioni sarà effettivamente esplorata con calma e quali titoli riusciranno a distinguersi in un flusso così serrato di novità.

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