Dave the Diver – Nelle profondità del mar
Una tra le più interessanti sorprese estive di questo caldo (nel vero senso del termine) agosto videoludico, affonda le proprie radici nel panorama indipendente coreano. Si è soliti associare il game design della Corea a MMORPG free to play che, negli anni, si sono saputi distinguere per i loro pregi ma anche per i loro, evidenti, limiti, che comunque non ne hanno compromesso la popolarità tra i ranghi dei videogiocatori incalliti. Eppure, quando un team coreano riesce a liberarsi dalle “catene” di un genere di riferimento, dando libero sfogo alla propria creatività, i videogiocatori hanno così l’opportunità di godersi vere e proprie perle, come il titolo oggetto della nostra odierna disamina, Dave the Diver. Prodotto e sviluppato dal team di MINTROCKET, Dave the Diver è attualmente disponibile su Steam, con una versione in arrivo nel corso dell’anno per Nintendo Switch.
Approfittando della nostra assenza dalle postazioni PC fisse, abbiamo così deciso di giocare il titolo interamente su Steam Deck, vista la presenza del bollino “Verificato” a testimoniare l’effettiva bontà delle prestazioni anche sulla handheld di Valve.
Le nostre finali impressioni? Ve lo diciamo, come di consueto, nella recensione…
Tra sushi e uomini pesce, le avventure di Dave!
Dave The Diver è un titolo che già solo dall’incipit narrativo può darci un’idea di come sarà folle (in senso positivo) l’intera avventura che andremo ad affrontare.
I giocatori assumeranno il controllo di Dave, un subacqueo – visibilmente sovrappeso – coinvolto nella gestione di un ristorante sushi, nei pressi di una indefinita località tropicale. Pescatore di giorno e gestore di sushi alla sera, Dave dovrà quindi recuperare la “materia prima” fresca direttamente in mare, all’interno di una sorta di cavità sottomarina, nota tra gli abitanti della zona come Blue Hole, che ha la particolarità di cambiare la propria conformazione e fauna di giorno in giorno. In fondo alle cavità sottomarine, Dave potrà quindi pescare pesci di forma e dimensioni differenti, sfruttando il proprio arpione, oltre che raccogliere risorse e potenziamenti all’equipaggiamento, per prepararsi al meglio alle successive spedizioni sottomarine. Il mare, difatti, molto spesso ci metterà a dura prova, non solo in termini di controllo dell’ossigeno, ma anche sfidando le nostre abilità di combattimento, specialmente quando ci ritroveremo faccia a faccia con pericolosi squali.
Alla sera, il buon Dave, potrà quindi raggiungere il sushi a riva, proponendo un menu di alimenti sempre più ricco, in base alla qualità del nostro pescato, mettendosi in prima linea nel servizio alla clientela del locale, sempre più esigente – in termini di palato – di giorno in giorno. Dave potrà anche essere chiamato da altri personaggi per eseguire vari task secondari, che coinvolgono l’esplorazione, la ricerca o la ricerca di oggetti rari.
Dave potrà fare immersioni nella Blue Hole per ben due volte al giorno, una al mattino e una al pomeriggio, mentre di sera, saremo tenuti a gestire il ristorante di sushi (anche se, con lo svolgimento dell’avventura, potremo anche decidere di gettarci in mare in notturna, alla ricerca di specie marittime che vengono allo scoperto solo al calar del sole).
Uno cocktail di generi in stile 2.5D
Dave the Diver è una commistione di generi perfettamente riuscita. Con uno stile tecnico interamente pixel graphic, ed un fondale 2.5D, il gioco offre due tipologie di gameplay a cui il giocatore dovrà affidarsi per affrontare l’avventura: l’esplorazione e la pesca contro la componente gestionale.
Buttandoci nella Blue Hole, guideremo Dave in tutte le direzioni, prestando attenzione agli indicatori posti sull’HUD. Certe profondità, infatti, saranno inizialmente inaccessibili al giocatore, e sarà quindi necessario potenziare la tuta per poter consentire a Dave di raggiungere profondità più elevate, oltre che di vantare maggior capacità di trasporto e un dosaggio di ossigeno più consistente.
Dotato inizialmente di un arpione, potremo direzionarlo in presenza della fauna marittima, per consentire al nostro sommozzatore di trascinarlo a sé e portarlo nel proprio inventario. Raggiunto un peso eccessivo, Dave inizierà a consumare più ossigeno e anche la semplice risalita verso la superficie potrà risultare in un’impresa non da poco.
Il sistema di combattimento riesce in qualche modo a non limitarsi, offrendo una buona alternativa in termini di armamentario: oltre all’arpione, di cui potremo equipaggiare diverse versioni (alcune “elettriche” ed altre che infliggono danni da fuoco), avremo anche la possibilità di attaccare i pesci più pericolosi grazie a fucili a distanza, che saranno in grado di indebolire non poco la fauna marina più aggressiva.
La componente gestionale del gioco non si limita alla sola questione ristorante sushi, che comunque terrà occupata buona parte della nostra avventura, ma ci offrirà anche diverse alternative, tra cui la fish farm, presso la quale ottenere più velocemente cibo per il ristorante, ma anche task secondari di cui eviteremo di parlarvi per non rovinare la sorpresa. Il ristorante ci consentirà, con il tempo, di assumere personale, in grado di aiutarci nella sempre più crescente domanda di sushi, e d’altro canto noi dovremo preoccuparci di ampliare il nostro menu, sfamare i clienti “vip” e le loro richieste speciali e infine potenziare i piatti una volta presi abbastanza ingredienti. Le serate di apertura del locale saranno spesso frenetiche e ci costringeranno a muoverci da un banco all’altro, servendo sushi, the e anche pinte di birra, cercando di non far scappare clienti dal locale con lo stomaco vuoto o la bocca asciutta.
Lo stile che conta
Graficamente parlando, Dave the Diver è un titolo che sfoggia tutta la sua natura indipendente, mostrando una pixel graphics leggera ma d’autore, in grado di regalare alcune bellissime perle in fatto di cutscene bidimensionali animate.
La componente esplorativa beneficia dello stile tecnico 2.5HD donando una profondità ai fondali che rende l’effetto visivo davvero ben riuscito. Il design dei pesci è buono anche se, per scelte stilistiche, le specie più piccole sono a tratti davvero difficile da vedere e catturare, e risulta impossibile apprezzare le fattezze proprio per questi motivi.
Come dicevamo in fase introduttiva, abbiamo giocato l’avventura nella sua interezza su Steam Deck, approfittando dello status di Verificato, segnalato da Valve stessa. Sul piccolo schermo del Deck e con i controlli del pad, il gioco riesce a dare il meglio di sé, anche per essere affrontato in partite lampo nei minuti liberi delle nostre giornate.
Sfortunatamente, il gioco non è stato tradotto nella nostra lingua, anche se l’inglese piuttosto “basic” proposto dai ragazzi di MINTROCKET, è comunque sufficiente per godersi appieno l’avventura.
Concludendo…
Dave the Diver è una tra le più belle soprese “indipendenti” di questo 2023 videoludico. Il titolo del team coreano di MINTROCKET diverte, soprattutto per la sua varietà di gameplay e situazioni, dove una trama semplice e scanzonata farà da sfondo alle nostre peripezie sui fondali oceanici, oltre che alla sfiancante gestione di un ristorante sushi, nel quale dare sfoggio alle nostre abilità manageriali. Un titolo da giocare, anche su Steam Deck, grazie al prezzo irrisorio e allo stile unico e immediato.
DAVE THE DIVER
OTTIMO- Gameplay vario che miscela sapientemente diversi generi
- Stile grafico piacevole e leggero
- Narrativamente piacevole e ricco di chicche e citazioni
- A volte è difficile scorgere le specie marittime più piccole
- Mancanza della lingua italiana
Una sorpresa indie, Dave the Diver, riesce a divertire per un buon quantitativo di ore, portandoci nelle profondità marine a scoprire tutti i segreti della Blue Hole e, alla sera, facendoci “dannare” alla gestione di un ristorante sushi. Un titolo da comprare senza troppe remore.






