La consolidata partnership tra il celebre brand LEGO e TT Games ha dato vita, nel corso degli anni, ad una vasta gamma di titoli, caratterizzati da un gameplay sì divertente e immediato (che dava anche modo a grandi e piccini di divertirsi in compagnia, proponendo avventure dal basso livello di sfida) ma che, specialmente negli ultimi tempi, stava iniziando a saturare, visto che, alla base, le meccaniche proposte dal team britannico erano sempre le stesse.

Non a caso, con l’annuncio di LEGO Star Wars: La Saga degli Skywalker, i ragazzi di TT Games hanno cercato di prendersi tutto il tempo possibile per portare alla luce quello che sembra, oggettivamente, essere il loro titolo più ambizioso, un titolo in grado di portare su schermo la magia di tutti e nove i film di Star Wars, dalla trilogia degli anni ‘80, fino ai discussi ultimi tre film dell’era Disney. Insomma, un prodotto – sulla carta – impressionante, ricco di promesse e contenuti in grado di far “andare in brodo di giuggiole” qualsiasi fan della saga cinematografica ma anche dei famosi mattoncini danesi, grazie ad un prodotto che sembra voler rompere gli schemi imposti dai titoli passati, con un gameplay in parte ridisegnato e una sfilza di chicche davvero fuori di testa (in senso buono).

Grazie a Warner Bros Italia, abbiamo avuto modo di provare in anteprima – qualche settimana fa – il titolo in questione, rimanendo piuttosto colpiti dalla qualità generale della produzione (seppur con qualche riserva), e dopo aver ricevuto un codice review della versione completa – su PS5 – abbiamo così spolpato a dovere l’offerta contenutistica del gioco, in modo da farci trovare pronti per fornirvi, come sempre, la nostra finale considerazione.

Detto questo, tenetevi pronti e…che la Forza sia con voi!

“Ho bisogno che qualcuno mi aiuti a capire il mio ruolo in tutto questo…”

LEGO Star Wars: La Saga degli Skywalker è un viaggio scanzonato – oltre che ottimamente realizzato – all’interno delle trilogie cinematografiche di Star Wars. Il titolo TT Games, come da tradizione, non vuole farsi prendere troppo sul serio, proponendo sì una trama che segue piuttosto fedelmente gli avvenimenti di tutte e nove le pellicole cinematografiche, ma riesce anche a divertire con delle cutscene ricche di gag e quel “sano” umorismo LEGO che, da anni, contraddistingue le iterazioni videoludiche di questo brand. Il gioco non vuole raccontarvi per filo e per segno gli avvenimenti di tutti e nove film, in verità nemmeno ci prova, ma si configura come un titolo principalmente dedicato a chi la saga di Star Wars la conosce come le proprie tasche: il gioco, infatti, pur seguendo in maniera piuttosto fedele la trama generale, si può quasi considerare come una rivisitazione in chiave “parodica” della saga ideata da George Lucas, andando a disseminare il gioco di tante e piccole “chicche” che strapperanno più di un sorriso ai fan più sfegatati.

Dopo una intro piuttosto scenografica, caratterizzata dall’imponente soundtrack dei film, ci si parerà davanti il menu iniziale che, come avevamo già avuto modo di provare nella demo di qualche settimana fa, ci consentirà di scegliere con quale trilogia iniziare, sfruttando dei meravigliosi diorami impostati a mo’ di titoli dei rispettivi film. Nonostante la molta libertà concessa al giocatore, che avrà la possibilità di scelta sulla trilogia da iniziare in prima battuta, non sarà possibile – almeno inizialmente – partire con gli episodi successivi al primo, che dovranno essere sbloccati, semplicemente, completando la storia del primo capitolo, e così via.

Nel caso ci si volesse concentrare sull’offerta ludica proposta dalla storia di ogni episodio, difficilmente si andrà ad impiegare più di due ore a portare a termine un singolo capitolo: per completare l’intera avventura, infatti, vi serviranno circa una ventina di ore ma, comunicazione doverosa, la sola componente narrativa di LEGO Star Wars: La Saga degli Skywalker rappresenta una porzione minimale di quella che è in realtà l’offerta ludica proposta dai ragazzi di TT Games.

La Forza scorre in mattoncini

LEGO Star Wars: La Saga degli Skywalker si configura come un gioco di stampo action/sandbox il quale ci farà vivere in prima persona le vicende narrate nella longeva saga cinematografica. Dallo scontro con Darth Maul alla nascita dell’Impero, passando per la distruzione della Morte Nera e la formazione del Primo Ordine, gli eventi che ci accompagneranno per tutta la durata dell’avventura sono tanti, così come la varietà di situazioni e ambientazioni. Senza rivoluzionare quello che è, alla base, il gameplay che ha reso celebre le iterazioni videoludiche precedenti dedicate ai celebri mattoncini, i ragazzi di TT Games con LEGO Star Wars: La Saga degli Skywalker hanno fatto il possibile per svecchiare quella formula di gioco che, negli ultimi anni, aveva ormai raggiunto un grado di saturazione troppo elevato. La telecamera posta ora in terza persona, offre una visuale ancor più ad ampio raggio, dando modo al giocatore di osservare in maniera più efficace tutto ciò che accade intorno al protagonista, oltre che ammirare le meravigliose ambientazioni proposte dal titolo. Il combat system è stato rivisto totalmente e vanterà un innovativo sistema di combo e varietà di attacchi, in grado di rendere ogni singolo personaggio diversificato e unico, nel suo piccolo. A questo proposito, nel gioco troveremo diverse classi a farla da padrone: molti elementi dello scenario, infatti, potranno essere utilizzati/attivati solo da determinate classi e sarà quindi premura del giocatore “switchare” eroe all’occorrenza. Questo aspetto, forse di poco conto durante lo svolgimento della trama, sarà propedeutico al completamento delle attività collaterali, che siano sfide, raccolta di mattoncini Kyber e le innumerevoli subquest che ci verranno affidate dagli NPC, in questi casi, infatti, sarà spesso necessario fare riferimento alle abilità delle diverse classi per completare enigmi o anche solo accettare determinate missioni.

Non mancheranno le spettacolari boss fight, rese particolarmente cinematografiche per richiamare lo stile delle pellicole, che ci metteranno contro i più pericolosi nemici della Galassia. Come non citare lo scontro tra Qui Gon Jin, Obi Wan Kenobi e Darth Maul, nella Minaccia Fantasma, o anche solo lo scontro tra Anakin e il Conte Dooku, per poi arrivare ai più recenti scontri della nuova trilogia, tra Ray e Kylo Ren. Insomma, tutte le principali battaglie della saga cinematografica sono state riprodotte all’interno del titolo e non mancheranno di compiacere i giocatori intenzionati anche solo a riascoltare le iconiche soundtrack a far da sfondo agli scontri.
Non solo jedi, trucchi mentali e classi, in LEGO Star Wars: La Saga degli Skywalker sarà anche possibile spostarsi tra i pianeti a bordo di innumerevoli astronavi, sbloccabili e/o acquistabili durante lo svolgimento dell’avventura: come non citare l’iconico Millenium Falcon di Han Solo o la Razor Crest del Mandaloriano Djin Djarin? Gli spostamenti nello spazio, oltre a permetterci di atterrare sui diversi pianeti disponibili nel gioco, ci metteranno a disposizione altre attività collaterali, che siano l’eliminazione di navi nemiche o anche solo la distruzione di asteroidi pregni di collezionabili da raccogliere.

Ogni pianeta in LEGO Star Wars: La Saga degli Skywalker è un vero e proprio micro-universo sandbox a nostra disposizione, da esplorare e “spolpare” a piacimento. Terminata infatti la campagna di ogni episodio (che vi consigliamo di portare a termine il prima possibile) avremo a disposizione una sorta di modalità libera, che ci permetterà di passare in rassegna ogni pianeta o area già visitata e fare incetta di collezionabili e missioni che, sicuramente, avremo dimenticato durante la nostra prima visita. Raccogliendo pezzi LEGO e mattoncini speciali (i mattoncini Kyber), potremo potenziare le classi di appartenenza dei nostri eroi attraverso i diversi skill tree a loro dedicati, in modo da aumentare il range di possibilità in termini di combattimento ed esplorazione.
Uno dei principali aspetti di “Forza” (scusateci il triste gioco di parole) di LEGO Star Wars: La Saga degli Skywalker risiede nella modalità cooperativa, di tipo drop-in/drop-out, che consentirà ad un qualsiasi giocatore nella nostra stanza di imbracciare un secondo pad e buttarsi nella mischia insieme a noi. Nonostante il solito livello di sfida, praticamente inesistente, giocare in compagnia di amici o famigliari risulta sempre altamente divertente, visto anche il target di età “misto” a cui il gioco si rivolge.

Gli acciacchi della next gen

Promosso, seppur con qualche riserva, il comparto audiovisivo dell’ultima fatica di TT Games. Nella versione PS5, da noi testata, abbiamo potuto ammirare l’incredibile lavoro svolto dal team britannico, nell’aggiornare agli standard odierni il motore grafico del gioco, cercando al tempo stesso di mantenere inalterato il minimale – ma efficace – stile dei prodotti a marchio LEGO. Le ambientazioni sono semplicemente incredibili: mantenendo un effetto tendente al realismo (in contrapposizione ai “cubettosi” personaggi), i diversi pianeti e le iconiche location dei film sono state ricreate fedelmente, ricche di particolari e dettagli tali da mandare in delirio qualsiasi fan della saga cinematografica. Lo stile semplice dei personaggi è reso comunque bene, andando a diversificare le centinaia di eroi (e villain) disponibili in maniera convincente. Bellissimi anche i particolari sui tessuti o anche solo l’effetto sporco sugli indumenti che potremo osservare durante gli spostamenti su pianeti sabbiosi, come Tatooine.
Diversi gli “acciacchi” della versione PS5, purtroppo, che si sono palesati durante il nostro playthrough: il gioco infatti, specialmente nelle situazioni più concitate, fatica enormemente a mantenere un frame rate stabile a 60 frame al secondo, incappando – spesso – in vistosi rallentamenti e su alcuni cali di risoluzione che, onestamente, rendono poco onore alla qualità generale del titolo. Ci auguriamo vivamente che con i prossimi aggiornamenti il gioco riesca comunque a garantire una fluidità più granitica, aspetto che, come abbiamo avuto modo di osservare nella versione Xbox Series X, sembra essere già stato rispettato.

Nulla da dire sulla colonna sonora, maestosa come sempre anche se importata direttamente dai film, e che ci accompagnerà, con piacere, per tutta la durata dell’avventura. Discreto, invece, il doppiaggio in lingua italiana che, pur non vantando l’intervento dei doppiatori originali, riesce comunque a garantire una sufficiente qualità di recitazione nelle cutscene.

Concludendo…

LEGO Star Wars: La Saga degli Skywalker è, senza girarci troppo intorno, il titolo più riuscito tra le iterazioni videoludiche a marchio LEGO. Il lavoro svolto da TT Games nel svecchiare, il più possibile, la formula di gameplay originale, offrendo inoltre una quantità esagerata di contenuti per i fan della saga cinematografica, è da lodare senza particolari riserve. Un peccato, comunque, l’assenza di livelli di difficoltà dedicati a giocatori più esigenti e una ottimizzazione generale, ancora zoppicante, sulla versione Playstation 5 da noi testata.

Nonostante questi difetti, LEGO Star Wars: La Saga degli Skywalker è un gioco costruito esclusivamente per i fan, che sicuramente si perderanno per centinaia di ore alla ricerca di tutti i contenuti che il titolo ha da offrire.

CI PIACE
  • Un gioco imperdibile per i fan di Star Wars
  • Contenutisticamente esagerato
  • Riproduzione estremamente fedele delle location più celebri dei nove film
  • Il solito gameplay immediato adatto a tutte le età…
NON CI PIACE
  • …che, alla lunga, potrebbe stancare
  • Livello di sfida praticamente inesistente
  • Ottimizzazione su PS5 non al top
Conclusioni

LEGO Star Wars: La Saga degli Skywalker è un titolo imperdibile per i fan della saga ideata da George Lucas. La presenza di tutti e i nove film, un gameplay impreziosito da nuove e variegate meccaniche di gioco ed una marea di contenuti collaterali, rendono la nuova fatica di TT Games una tra le più solide opere su licenza mai realizzata dalla casa britannica.

8.5Cyberludus.com

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Nerd purosangue classe 1992, si avvicina al mondo dei videogiochi grazie al SEGA Master System di sua madre. Destreggiandosi tra Alex Kidd e Sonic the Hedgehog, comincia a farsi una importante cultura videoludica a base di platform e beat ‘em up. Fedele seguace della “master race”, consuma giochi di ruolo dalla mattina alla sera, anche se la sua saga preferita rimane Grand Theft Auto degli inarrivabili Rockstar Games, che fin dal primo capitolo lo ha aiutato a diventare la brutta persona che imparerete a conoscere.

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