A cura di Danilo Sansone

A pochi giorni dall’uscita del titolo su console, Dauntless vanta già più di cinque milioni di download. Rilasciato piuttosto in sordina, dopo un lungo periodo passato in fase beta, Dauntless si è imposto – nel giro di pochi giorni – in cima alla classifica dei titoli free-to-play, al pari di titoli come Fortnite. Come per titolo di Epic Games, anche il lavoro di Phoenix Labs adotta la strategia vincente del cross-platform e del gioco gratuito con acquisto facoltativo di pass – del valore di 9.99€ – che ci garantirà equipaggiamenti, emote ed oggetti completando le varie sfide giornaliere e settimanali.

L’essenza vitale di Ramsgate

Ma andiamo con ordine: Dauntless è un action RPG free-to-play sviluppato da Phoenix Labs e pubblicato da Epic Games uscito il 21 maggio 2019 su Playstation 4, Xbox One e PC. Il gioco è ambientato in un mondo composto da isole che riescono a fluttuare in aria grazie all’energia naturale dell’Aether; il nostro compito sarà quello di cacciare i Behemoth, creature gigantesche che minacciano l’esistenza degli umani, in quanto si cibano della stessa Aether, vitale per l’equilibrio naturale della terra. Viene così istituita una legione di cacciatori addestrati per eliminare la minaccia: in nostro aiuto ci verranno fornite armature e armi che dovremmo poi potenziare o costruire dalle spoglie delle bestie stesse.

La caccia è aperta

Il paragone con Monster Hunter viene spontaneo, visto che le meccaniche con cui vengono procurate le risorse, gli armamentari e gli stessi combattimenti sono molto simili a quelle del titolo Capcom. Il lavoro svolto dai Phoenix Labs funziona perché, rispetto a Monster Hunter, è reso più leggero e immediato, grazie – soprattutto – a dialoghi ridotti all’osso e ad un gameplay semplice e immediato, dove l’unica “perdita di tempo” la si ha durante i matchmaking. Il gioco è capace di soddisfare il giocatore occasionale e, al contempo, offrire spunti interessanti al giocatore più esperto. Il gameplay del gioco è strutturato con un party di massimo quattro giocatori che dovranno cercare il mostro e abbatterlo in un’area abbastanza ampia. In queste zone è possibili anche raccogliere i vari materiali naturali, utili per accrescere le abilità delle armi e delle armature in possesso, oppure utilizzarle per crearne di nuove o creare consumabili nell’alchimia. I Behemoth possiedono pattern d’attacco molto vari, rispetto ai semplici “attacco e carica”. Durante gli scontri, ad esempio, ci ritroveremo ad eliminare “minion” che circondano i Behemoth, in modo da recuperare dalle loro carcasse dei buff con cui rompere lo scudo dell’animale o capaci di creare delle scariche elettriche per indebolirlo (come si vede fare nei più classici degli MMORPG quando si combatte un boss).

I combattimenti di Dauntless sono per lo più improntati sull’attacco, visto che – allo stato attuale – non esiste un sistema di parata, ma solamente la schivata per impedire di esser presi dai colpi nemici. D’altro canto, gli attacchi sono molto ben strutturati, con colpi che tengono conto della resistenza elementale sia del mostro che dell’armatura del giocatore; diventa quindi fondamentale, prima di lanciarsi nella caccia, studiare quale elemento reca più danno al Behemoth e quale elemento utilizzare per l’arma e il vestiario ai fini di eliminare la bestia più rapidamente.

La preparazione è tutto

In preparazione alla caccia, ci viene in nostro aiuto un breve recap a inizio missione, dove viene elencato il tipo di elemento del mostro e quali possono recargli più danno. Si prende parte così a scontri non particolarmente spettacolari dal punto di vista delle mosse, ma molto più tattici, dove a farla da padrone sono le combinazioni tra i vari elementi piuttosto che le varie combo eseguibili con i diversi tipi di arma. Di fatti le armi sono di diversi tipi: si va dalla spada (arma molto equilibrata e consigliata per chi vuole solo giocare senza fronzoli) a martello e pistole (per giocatori più esperti). Il fatto che l’equipaggiamento non diventi mai obsoleto è un punto a favore dei giocatori occasionali, diventando qualcosa di più per i giocatori navigati attraverso l’utilizzo delle Celle, potenziamenti ottenibili tramite casse premio o riciclando il materiale. Alla fine di ogni caccia ci si ritrova poi in un hub di gioco, che prende la forma di una cittadella chiamata Ramsgate. Da qui potremmo accettare gli incarichi della caccia, parlare con i vari mercanti per produrre armi, armature e pozioni, il tutto rimanendo collegati con altri giocatori. Proprio come avviene in Monster Hunter, anche in Dauntless la componente social ha un ruolo molto importante, con la possibilità di creare delle gilde, insieme ad amici o utenti incontrati in gioco, con il proprio stemma e la propria bandiera.

La bellezza sta negli occhi di chi guarda

Uno dei punti di forza di Dauntless è sicuramente comparto estetico, che richiama quell’elemento artistico tipico di Fortnite. La bellezza non è derivata dal dettaglio, ma quanto dall’armonia cromatica visibile a schermo: la vividezza delle terre è uno spettacolo per gli occhi, che riesce a dare il meglio di se sopratutto sulle macchine più performanti grazie all’utilizzo dell’Unreal Engine 4. Anche il bestiario è stato reso differente ma al tempo stesso integrato alla perfezione con quelle che sono le sfumature cromatiche del gioco. Si può di fatti ammirare come ogni mostro sia rispecchiato nella vividezza della natura di cui si cibano e come la stessa venga rispecchiata nelle armi o armature derivate dai loro pezzi, andando così a rimarcare il concetto di ecosistema circolare delle specie che popolano le isole Frantumate.

Unica nota dolente sono i continui cali di frame-rate – avvertiti, nel nostro caso, sulle versioni console – che avvengono in modo costante e in qualsiasi istanza. Il momento più critico lo si ha negli scontri più concitati e all’interno della cittadella che fa da HUB. Per un gioco del genere il frame-rate è molto importante ed è davvero frustrante non avere il giusto tempismo in una schivata o in un attacco per colpa del frame-rate abbastanza ballerino. Poco male, in ogni caso, perché è un problema che può essere risolto tramite prossimi aggiornamenti. Lato audio, le musiche sono di buona qualità ma molto ripetitive mentre è stato fatto un ottimo lavoro sugli effetti sonori. Tali effetti non puntano verso il realismo del suono ma ci catapultano verso la spettacolarizzazione dei colpi e delle esplosioni. Al momento, inoltre, il doppiaggio del gioco supporta solo la lingua inglese con i testi interamente localizzati in lingua italiana.

Concludendo…

Un titolo free-to-play molto valido che riesce a combinare immediatezza e profondità nel gameplay,prendendo spunto da giochi simili già affermati sul mercato. I punti di forza del titolo sono, sicuramente, le ambientazioni e i suoi mostri che riescono a immergerti negli scontri e a lasciare un senso di appagamento una volta sconfitta la bestia. Il cross-platform funziona molto bene e si integra alla perfezione con quello che è il concetto social del titolo. La storia e la narrazione rimangono invece in secondo piano per dare ampio spazio alle lotte e al crafting molto basico. In sostanza il titolo convince per quello che vuole rappresentare in termini di semplicità e riesce ad essere un gioco bello da vedere e piacevole da giocare grazie alle meccaniche già rodate in titoli come Monster Hunter.

CI PIACE
  • Accessibile e immediato, adatto a qualsiasi tipo di giocatore
  • Grafica appagante e mostri ben strutturati
  • Cross-platform totale
NON CI PIACE
  • Ottimizzazione su console da rivedere
  • Alcuni mostri sembrano dei cloni che cambiano solo colorazione e elementi
  • Menù poco pratico
Conclusioni

Dauntless è un titolo molto valido che riesce a combinare immediatezza e profondità nel gameplay,prendendo spunto da giochi simili già affermati sul mercato. I punti di forza del titolo sono sicuramente le ambientazioni e i suoi mostri che riescono a immergerti negli scontri e a lasciare un senso di appagamento una volta sconfitta la bestia. Il cross-platform funziona molto bene e si integra alla perfezione con quello che è il concetto social del titolo. La storia e la narrazione rimangono invece in secondo piano per dare ampio spazio alle lotte e al crafting molto basico.

7.5Cyberludus.com

Articolo precedenteTrailer di debutto di Sniper Ghost Warrior Contracts
Prossimo articoloYooka-Laylee and The Impossible Lair annunciato con un trailer
Cyberludus.com è un sito di attualità, notizie e curiosità su videogiochi per qualsiasi piattaforma.

E tu che ne pensi? Facci conoscere la tua opinione!