Hai mai sentito il cosmo dentro di te?

Sinceramente no… E per quanto mi era stato detto in precedenza, di cosmo ce n’era ben poco anche nel prequel di questo gioco, ovvero il Santuario… Mi è capitato di provarlo personalmente e, maledizione, è un vero e proprio insulto alla saga ideata da Kurumada, un maledetto insulto! Dopo molto tempo, finalmente, è stato deciso di sfruttare uno dei più grossi fenomeni attualmente in voga in Giappone (di Hades qui non si sa ancora nulla) e di farne un videogioco… Ma anche in The Hades, di cosmo, non ne troverete troppo… Il gioco è un sublime intreccio di genialità e pecche. Sublime nel senso stretto della parola, ovvero orribilmente bello! Ogni tanto mi capita di pensare che si tratti solo di uno stupido giudizio da appassionato, ma ora cercherò di spiegarvi meglio cosa intendo…

Posso Muovermi!

Un grandissimo passo avanti rispetto al Santuario lo si nota immediatamente: durante i combattimenti si è perso quello stile di lotta alla Final Fight, con personaggi lenti e combo fisse. Gli scenari dove muoversi sono vasti, con alcuni ostacoli, i movimenti sono fluidi e precisi e addirittura la gestione del cosmo è migliorata: ora non è più necessario essere quasi morti per caricare in fretta la propria energia; questa si caricherà sempre allo stesso modo, dando equilibrio alle varie sfide.D’altronde si parla di ragazzi che si muovono alla velocità della luce, mica di combattenti che si pestano nelle metropolitane. Evidentemente Namco/Bandai nel primo capitolo aveva le idee decisamente confuse. Interessante anche poter lanciare il proprio avversario in aria e iniziare una sfida a chi preme il tasto giusto. Anche le mosse sono più semplici da eseguire: il sistema di combo è stato migliorato (è più ampio e lascia più respiro alla fantasia del giocatore) è gli attacchi mortali dei cavalieri ora necessitano di una combinazione di tasti per essere attivati… Somiglia di più a un picchiaduro, insomma, visto che nel primo capitolo di questo genere non ce n’era davvero traccia…

Saint Seiya: The Hades

“Segui le avventure sfavillanti dei cavalieri!”

La modalità “Hades” narra le vicende dei cavalieri d’oro e di bronzo narrate negli episodi fin’ora usciti del cartone animato: un insieme di combattimenti intervallati da alcuni filmati (doppiati in Giapponese dagli stessi doppiatori dell’Anime – un doppiaggio eccellente) e da lunghi, frequentissimi caricamenti… Anche questo, purtroppo, rallenta il ritmo di gioco: questa modalità è terribilmente frustrante da giocare, per colpa di queste frequentissime pause. Durante la storia, sarà possibile scegliere (man mano che la si porta a termine) nuove frasi per interagire con i nemici e ottenere qualche bonus o malus per l’incontro successivo. Ma, riprendendo quello che ho scritto poco fa, “Hades” si basa sugli episodi fin’ora usciti… Quindi non saprete mai come va a finire la storia! Per un fan di Saint Seiya questo non sarà certo un problema, ma per un giocatore occasionale credo che lo sia… Eccome… Per il resto, le modalità rispecchiano le solite di un picchiaduro a incontri: Arcare (La Leggenda), Time Attack (Scontro Lampo), Survival (Sconto Infinito) e VS (Guerra Dei Mille Giorni). Tutti i bonus che si sbloccheranno (immagini delle statuette Myth Cloth, musiche, modellini 3D e schermate del titolo) si accumuleranno nella sezione Vacanza Zodiacale. Inoltre è agghiacciante notare che la modalità storia abbia un frame rate più basso, rispetto agli scontri casuali: insomma… Giocare degli incontri in modalità Hades diminuisce il frame rate… E non c’è nessuna differenza da quelli VS…. Mah…

Saint Seiya: The Hades

Ma non ci siamo già visti?

Per un occhio inesperto, Saint Seiya: The Hades offre una discreta schiera di personaggi. I cavalieri sono 49 in tutto, e questo permette una certa varietà… Tuttavia, tra questi 49, ci sono alcuni cloni… Gli sviluppatori, infatti, hanno inserito almeno 4 modelli per ciascun cavaliere di bronzo (Seiya, Hyoga, Shun, Shiryu e Ikki), quindi di questi 16/20 personaggi, i veri e propri personaggi differenti sono solo 4/8… Le combo di ogni cavaliere di bronzo sono identiche, anche se indossano un’armatura differente: cambia solo, e non sempre, la Super Mossa, più dannosa per quelli con armature particolari. Alcune somiglianze si notano anche tra i cavalieri d’oro (si pensi che i 5 cavalieri resuscitati, F) sono presenti sia con vestigia d’oro e oscure… Altra pecca consiste nel non aver inserito nemmeno uno specter minore, ma aver lasciato il posto solo ai 3 Giganti del Regno Dei Morti… Pessima la calibratura della difficoltà… ci sono 4 livelli: Facile, Normale, Difficile ed Estremo… La cosa soprendente è che il gioco è terribilmente semplice a tutti e quattro i livelli di difficoltà! Si faccia un esempio: modalità Leggenda, livello Estremo… I primi 3 combattenti non muoveranno un muscolo! Perfect Sicuro! Tu puoi picchiarli quanto vuoi, tanto non reagiranno… Gli unici avversari “ostici” si incontrano verso la fine della modalità… Questo rende il gioco inutilizzabile per le partite veloci a un giocatore…

Saint Seiya: The Hades

Vogliamo davvero farlo esplodere questo cosmo?

Tirando le somme, Saint Seiya: The Hades è un titolo di nicchia per un pubblico di fan dei Cavalieri Dello Zodiaco. Sono il primo ad ammetterlo, e per dare un giudizio serio ci vorrebbero 2 voti distinti… Giocato da soli, una volta sbloccati tutti i “personaggi” non vale più niente… Giocato in 2 mantiene sempre una certa vitalità e giovinezza, ma alcune tremende falle rovinano l’esperienza di gioco, allontanandola un bel po’ dalla perfezione… Un gran peccato, spero che Seiya e gli altri abbiano in futuro un’altra occasione per fare esplodere il loro cosmo e, chissà, magari anche noi potremmo provare qualcosa per un eventuale sequel ben fatto… Sempre se si farà, speriamo…

Conclusioni

Tirando le somme, Saint Seiya: The Hades è un titolo di nicchia per un pubblico di fan dei Cavalieri Dello Zodiaco. Sono il primo ad ammetterlo, e per dare un giudizio serio ci vorrebbero 2 voti distinti… Giocato da soli, una volta sbloccati tutti i “personaggi” non vale più niente… Giocato in 2 mantiene sempre una certa vitalità e giovinezza, ma alcune tremende falle rovinano l’esperienza di gioco, allontanandola un bel po’ dalla perfezione.

5.5Cyberludus.com
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