Body Blows Galactic

Quando nel 1993 il Team 17, famoso per numerose realizzazioni di altissimo livello per Amiga, sfornò Body Blows Galactic, il pubblico era ancora favorevolmente scosso dal successo del suo predecessore, “Body Blows”. Creare due beat ‘em up in pochi mesi, infatti, non era una cosa di poco conto, soprattutto se a firmarli era proprio il gruppo dei Team 17. Tuttavia, se “Body Blows” ebbe successo riconosciuto in tutto il mondo, il suo seguito, benché non abbia mai avuto troppi appunti negativi, non è riuscito a convincere fino in fondo. E’ vero, possiede un maggior numero di personaggi, tutti personalizzati, quindi in teoria avrebbe dovuto ampliare la giocabilità e lo spessore del titolo precedente. Tuttavia, il livello tecnico e proprio la stessa giocabilità, a nostro avviso, furono minate da una realizzazione non troppo impeccabile e probabilmente frettolosa.

Dino, Inferno, Puppet e Tecno: questi eroi non convincono…

Sono 12, come accennato prima, i personaggi presenti in questo gioco. Ognuno con le proprie movenze, con le proprie caratteristiche, pregi e difetti. Ognuno rappresenta il proprio mondo in una guerra intergalattica che si combatterà tra questi campioni per avere la supremazia. E così potremo vestire i panni di Junior, un pugile, Puppet (un robot), Danny, Azona, Tecno, Phantom, Warra, Dino, Dragon, Kai-Ti, Lazer ed Inferno. Sei, invece, i pianeti, in cui si combatte questa guerra. La Terra, dove sono di casa Junior e Danny, Miasma (pianeta natale di Puppet e Phantom), Feminion (Azona e Kai-Ti), Gellorn 3 (dove incontreremo Dino e Dragon), Eclipse (Warra ed Inferno) e Titanica (Lazer e Tecno). Gli eroi, però, non convincono per movenze, per interattività e per mosse. Si voleva puntare sull’originalità ma c’è stata probabilmente troppa approssimazione. Spesso e volentieri, la stessa strategia di calci, pugni e mosse speciali, senza la minima varietà, è necessaria e sufficiente per avere la meglio su tutti.

Ripetitività, ripetitività e ancora ripetitività… Il più grande difetto…

Il tallone di Achille di Body Blows Galactic sta, senza dubbio, mella varietà di mosse. Se da un lato c’era un buon numero, per l’epoca, di lottatori messi a disposizione da Team 17, dall’altro le mosse delle quale questi disponevano non era esageratamente ampio. E questo limite i giocatori abituati a scannarsi con “Mortal Kombat 2”, che uscì su home computer proprio in quel periodo, lo sentirono tutto. Ogni personaggio, benché avesse le proprie caratteristiche, si muoveva più o meno la stessa dinamica. Non vi erano troppe mosse a disposizione, e questo può sembrare giustificabile all’epoca, ma rispetto alla concorrenza, ed allo stesso “Body Blow”, il passo indietro si sentiva parecchio.

Grafica pulita, animazioni pure… Manca il costrutto!

Dal punto di vista prettamente tecnico, Body Blows Galactic, pur non essendo fenomenale, offre interessanti spunti. La grafica si presenta discreta e condita da buoni fondali in 2D, le animazioni sono molto pulite anche se non troppo dettagliate, il sonoro c’è, fa la sua parte e probabilmente è ciò che riesce meglio nel tentativo di risollevare tutto il lavoro, ma c’è qualche cosa che non ci riesce a convincere del tutto. E’ come se il prodotto non fosse amalgamato: i personaggi si muovono per lo schermo ma sembrano avulsi dal fondale. Una brutta sensazione paragonabile a quella che si ha quando si vedono le marionette che si muovono su uno sfondo di carta pesta. Se dal vivo questa sensazione può essere piacevole, su un computer non lo è assolutamente. Aggiungiamo a questo una giocabilità non eccelsa che farà sembrare, dopo pochi minuti, le nostre partite tutte uguali.

 

Concludendo…

Body Blows Galactic è nato nel periodo sbagliato: troppo presto rispetto al suo predecessore, troppo tardi nei confronti di “Mortal Kombat 2” e dello stesso “Mortal Kombat”. Tecnicamente discreto ma comunque imperfetto, questo titolo è, senza dubbio, al di sotto della stragrande maggioranza dei prodotti firmati Team 17, ben peggiore di “Full Contact”, di ben due anni più “anziano”. Di questo piccolo, grande naufragio, che la stampa dell’epoca ha voluto coprire, bisogna annoverare anche una giocabilità piatta, poco divertente e poco varia. Un picchiaduro adatto solo agli amanti della serie ed agli sfegatati del genere.

 

CI PIACE
  • Grafica tutto sommato accettabile
  • Animazioni fluide
NON CI PIACE
  • Giocabilità irrisoria
  • Troppo ripetitivo
  • Personaggi poco convincenti
  • Non all’altezza di “Body Blows”
Conclusioni

Body Blows Galactic è nato nel periodo sbagliato: troppo presto rispetto al suo predecessore, troppo tardi nei confronti di “Mortal Kombat 2” e dello stesso “Mortal Kombat”. Tecnicamente discreto ma comunque imperfetto, questo titolo è, senza dubbio, al di sotto della stragrande maggioranza dei prodotti firmati Team 17, ben peggiore di “Full Contact”, di ben due anni più “anziano”. Di questo piccolo, grande naufragio, che la stampa dell’epoca ha voluto coprire, bisogna annoverare anche una giocabilità piatta, poco divertente e poco varia. Un picchiaduro adatto solo agli amanti della serie ed agli sfegatati del genere.

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