“I draghi sono draghi proprio perché gli uomini non possono nulla contro di loro”

Nati per incutere timore, seminano morte dal cielo spiegando le ali e sputando fuoco su qualsiasi ostacolo gli si pari davanti: i draghi, le creature mitologiche più affascinanti.

In ambito videoludico i draghi sono quasi sempre visti come nemici da battere, salvo rare eccezioni. Una di queste è sicuramente rappresentata da un simpatico platform-game apparso sul finire degli anni ’90…



spyro

5. Spyro the Dragon

Sviluppato da Insomniac Games, Spyro ha visto la luce su PlayStation nell’ottobre del 1998. Il simpatico draghetto viola era il protagonista di questo coloratissimo e meraviglioso platform tridimensionale, anziché vestire le squame del solito drago da sconfiggere sul finire dell’avventura. Quando uscì in Europa, mancava poco al rilascio del secondo capitolo di Crash Bandicoot e il fatto che ancora oggi Spyro venga ricordato con tanto affetto, la dice lunga sulla qualità del titolo.

La missione di Spyro consisteva nel liberare tutti i draghi del mondo di gioco che, vittime di un incantesimo, erano stati tramutati in cristalli. Sparx, una libellula, è la spalla di Spyro e, al contrario di quello che Aku Aku rappresentava per Crash (uno scudo per poter subire danni senza perdere la vita), Sparx fungeva più da “barra vitale”, cambiando colore a seconda del livello di vita di Spyro.



monster-hunter

4. I Draghi di Monster Hunter

Ok, qui non parliamo di un protagonista specifico, quanto dell’intera razza. Monster Hunter, fortunata serie di Capcom nata su PlayStation 2 nel 2004 (in Europa arriverà a maggio dell’anno successivo), ci chiede di vestire i panni di un cacciatore di mostri (come da titolo, appunto). Vagando per il mondo di gioco si incontreranno tantissime creature pericolose, ma a nostro parere, nessuna ha più fascino di uno qualsiasi dei draghi che vi ritroverete a sconfiggere. L’emozione di trovarsi davanti a una di queste creature è stata narrata in tanti modi diversi: libri, fumetti, film, anime… ma nessuna di questi vale un colpo di spada assestato “di persona” tra le squame di un mostro poligonale ansioso di polverizzarvi con una sola ondata di fuoco.



divine-dragon

3. Il Drago Divino (The Legend of Dragoon)

In terza posizione il Re dei Draghi del bellissimo “The Legend of Dragoon”, RPG distribuito in Giappone nel dicembre del 1999 (e apparso quasi due anni dopo in Europa). Per trama e giocabilità inferiore a nessuno, questo autentico capolavoro faceva dei draghi il punto focale dell’intera trama.

Dotato di sette ali ed altrettanti occhi, questa terrificante creatura la si trovava sulla cima della Montagna del Drago Mortale, teatro di uno scontro epico. Il compito di salvare il mondo dalla distruzione totale che questo Drago rappresentava toccava ovviamente a voi. Chi l’ha giocato, sa di cosa stiamo parlando. Chi ancora non l’ha fatto può collegarsi al PlayStation Store americano per scaricarne una copia in digitale (su quello Europeo, purtroppo, il gioco non è mai apparso).



alduin-1

2. Alduin (The Elder Scrolls V: Skyrim)

Realizzato da Bethesda, Skyrim è uno dei migliori GDR di sempre. Uno dei suoi tanti pregi è quello di non lesinare in fatto di draghi. Il più temuto tra tutti è Alduin, conosciuto anche come il Divoratore del Mondo, un drago semi-divino (primogenito di Akatosh), dio nordico della distruzione e capo di tutti i membri della sua specie.

Nel caso non bastasse una presentazione di tale portata a farvi tremare le gambe, Alduin era solito divorare le anime dei defunti per acquisire maggiore potenza. Potrete rivere l’emozione di scontrarvi con lui nella recentissima versione rimasterizzata di Skyrim. Vi consigliamo assolutamente di farlo, ovviamente.


arcidemone-origins1. Urthemiel (Dragon Age: Origins)

Vi ricorderete di lui con il nome di Arcidemone, il drago più temuto di quello che, probabilmente, è uno dei migliori GDR della storia: Dragon Age Origins.

Guida della Prole Oscura, causa del ritorno del Flagello nel Ferelden, generatosi da un Dio corrotto dalla Prole Oscura stessa. Tutte le meravigliose ambientazioni che visiterete, tutte le missioni che vi ritroverete ad affrontare, avranno un solo e unico scopo: abbattere l’Arcidemone. Sarà il vostro chiodo fisso e la vostra più grande avventura. Di sempre. Se non avete mai giocato Dragon Age Origins, recuperatelo. Nessuno può dirsi un amante dei giochi di ruolo senza aver portato a termine almeno una volta nella vita questa pietra miliare del genere.

 

Articolo precedenteInvader Studios: La nostra Intervista – “Meid” in Italy
Prossimo articoloProject Highrise – Recensione

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here