Grand Kingdom – Recensione

La pace nel mondo? Tsk, è molto più redditizia la guerra

Vi ricordate di Grand Knights History? Se la risposta è no, tranquilli è normale (anzi, ci stupiremmo del contrario), visto che parliamo di un titolo per PSP uscito nel 2011 e sviluppato da Vanillaware, che mescolava elementi da JRPG a quelli di uno strategico e che, nonostante l’accoglienza più che calorosa in madrepatria, purtroppo non arrivò mai in Occidente.

Per fortuna lo stesso destino non è toccato al suo erede spirituale, Grand Kingdom, sviluppato da Monochrome sotto la direzione di Tomohiko Deguchi, director anche di Grand Knights History.

Dopo aver gozzovigliato sui campi di battaglia di mezzo continente di Resonail e racimolato soldi e fama, siamo pronti a dirvi la nostra sul gioco.

 

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Quattro nazioni e un manipolo di mercenari

Sono passati ormai cento anni dalla caduta dell’impero di Uldein e da allora quattro grandi nazioni si danno battaglia senza tregua per dominare il continente di Resonail, in una guerra che ormai ha stremato gli armamenti di tutte le parti coinvolte. Un pretesto che ha dato l’opportunità a compagnie di mercenari di trovare una redditizia fonte di lavoro, visto che tutte e quattro le controparti si avvalgono dei loro servizi per rinforzare i ranghi dei propri eserciti.

In questo contesto verremo introdotti nel mondo di gioco di Grand Kingdom, dove impersoneremo i panni di un capo di un piccolo manipolo di mercenari. Dopo una breve introduzione entreremo a far parte della Gilda, una grande congregazione di mercenari riconosciuta come forza indipendente da tutte le nazioni. Da qui inizierà il nostro percorso per diventare uno dei gruppi più blasonati disponibili sulla piazza, e, ovviamente, uno dei più facoltosi.

Sin dalle prime battute è chiaro che con Grand Kingdom gli sviluppatori hanno dirottato la maggior parte delle loro attenzioni alla cura del gameplay, tralasciando invece trama e personaggi, che di certo non brillano per caratterizzazione.

 

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Pagami quanto dico io e ti mazzuolo i nemici come vuoi

Sia nel caso che si tratti di una delle quest della campagna principale o di una secondaria, in Grand Kingdom ci muoveremo su una mappa a forma di tabellone. La nostra squadra di mercenari e i nemici saranno rappresentati da delle pedine che potranno spostarsi sulle varie caselle ad ogni turno. Dovremo completare l’incarico assegnato entro un limite di turni massimo, più facile a dirsi che a farsi, visto che lungo il tragitto la mappa sarà disseminata di ostacoli da aggirare o rimuovere, trappole, risorse e tesori da raccogliere ed eventi casuali che aggiungono un pizzico di pepe al tutto, rendendo ogni missione una vera e propria avventura.

Nel momento in cui la nostra squadra incontrerà una pedina avversaria avrà inizio finalmente la fase di battaglia. Gli scontri si svolgono su arene bidimensionale a tre corsie, dove alleati e nemici sono schierati agli estremi del campo di battaglia. I combattimenti sono scanditi da dei turni, durante i quali ogni unità potrà eseguire varie azioni.

La nostra truppa di mercenari (delle 6 che potremo assemblare) sarà formata da quattro personaggi, ognuno dei quali farà parte di una delle diciassette classi disponibili. Le unità specializzate nel corpo a corpo ovviamente dovranno cercare di sfondare le linee nemiche, maghi e arcieri dovranno trivellare di colpi i nemici dalla distanza, mentre personaggi più tecnici come il medico e il Challenger dovranno muoversi lungo tutto il campo di battaglia per sfruttare le loro peculiari abilità.

In ogni caso, quando sposteremo un personaggio inevitabilmente consumeremo la barra movimento, mentre ogni volta che inizieremo un attacco potremo concatenare una serie di colpi svuotando la barra azione e, nel caso ne avrete preservata, anche quella di movimento per assestare colpi extra. Inoltre le unità corpo a corpo assumeranno una posa difensiva dopo aver attaccato, la cui resistenza sarà direttamente proporzionale alla quantità della barra azione rimasta. Caricare a testa bassa, oppure lasciarsi un certo margine per di manovra per il contrattacco nemico? Una scelta che spetta solo a voi e che, spesso, fa la differenza tra la vita e la morte della vostra unità.

Inoltre, alcune abilità permetteranno di eseguire colpi caricati, in grado di infliggere danni pesanti ma facili da interrompere, o di piazzare sul campo di battaglia trappole e fonti di supporto, da usare con raziocinio, visto che potranno essere innescate da entrambi gli schieramenti. Già questi pochi elementi rendono ogni combattimento sempre interessante, ma quanto detto è solo una piccola parte della complessa struttura delle battaglie di Grand Kingdom. Ben presto vi accorgerete che curare il posizionamento di un’unità e prevedere gli spostamenti dei nemici è di vitale importanza, così come lo è imparare la portata degli attacchi ad area per evitare il fuoco amico. A tutto questo, poi, si aggiungono tanti altri fattori che muteranno il campo di battaglia, come colpi di artiglieria o oggetti posizionabili da ambo gli schieramenti, come sacchi di sabbia, barili esplosivi, tagliole e molto altro ancora.

Ovviamente l’esito della battaglia dipenderà anche dall’equipaggiamento dei vostri mercenari, che potrà essere acquistato alla base della gilda. Questa fungerà da hub di gioco dove potrete rinforzare i vostri ranghi assumendo nuovi mercenari, accedere al negozio, potenziare e far apprendere nuove abilità ai personaggi e ovviamente accettare nuovi incarichi.

A proposito delle quest, oltre a quelle della campagna principale ce ne sono a bizzeffe di secondarie e di buona varietà. Si va da quelle in cui dovremo semplicemente raggiungere un obiettivo o raccogliere determinate risorse, fino ad alcune più tecniche come quelle di spionaggio o nelle quali ci occuperemo di difendere degli avamposti. Infine, in base al livello raggiunto dal vostro esercito, potrete anche dedicarvi a delle missioni di esplorazione nelle varie aree di Resonail, libere dai vincoli dei turni o da condizioni da soddisfare, in cui potrete racimolare risorse o tentare di riscattare la taglia sopra la testa di alcuni temuti fuorilegge.

 

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Piccoli guerrafondai crescono

In Grand Kingdom la componente ruolistica è importante tanto quanto quella strategica, e assemblare una squadra efficiente richiede pazienza e dedizione.

Come dicevamo prima, ci sono ben diciassette classi disponibili, tutte con i propri punti di forza e abilità uniche. Ogni volta che ingaggeremo una nuova recluta avremo la possibilità di personalizzarne l’aspetto estetico, anche se in realtà potremo solo scegliere l’acconciatura, i colori degli abiti e una manciata di altre cose. Di certo qualche opzione in più sarebbe stata gradita. Tra l’altro, troviamo veramente scellerata l’idea degli sviluppatori di implementare alcuni oggetti cosmetici sotto forma di accessori, il che spesso porta ad agghindare i nostri personaggi con gli oggetti più strampalati più per l’aumento delle statistiche che offrono che per l’aspetto estetico. Il risultato? Beh, di certo un tostissimo tank con una corona di fiori o una maga con un paio di mustache non sono proprio un bel vedere…

Ogni volta che completeremo un incarico cambieranno le reclute disponibili per l’ingaggio. Assumere i primi quattro mercenari che ci si piazzano davanti spesso si rivela una scelta sbagliata, visto che non sempre i loro parametri si adattano alla classe di apparenza. Con un acquisto avventato, ad esempio, potreste ritrovarvi con un Lancer incredibilmente scarso negli attacchi fisici, ma con un elevato potere magico che probabilmente non sfrutterà mai, oppure un medico in grado di resistere anche alle cannonate, ma con scarsa mobilità sul campo di battaglia. Tuttavia potremo parzialmente correggere il tiro in corsa, assegnando i punti bonus ottenuti ogni qual volta che si sale di livello o sfruttando i rari tomi che otterremo nel corso dell’avventura, in grado di aumentare permanentemente un parametro di uno dei personaggi, con il malus di farlo tornare al livello iniziale.

Insomma, che si tratti di menare le mani sul campo di battaglia, di spostarsi sul tabellone di gioco o di cimentarsi nella composizione del team, Grand Kingdom offre un gameplay ricco di sfaccettature, un mix riuscitissimo che farà la gioia anche degli utenti più esigenti, a patto però di sopravvivere a delle prime ore piuttosto disorientanti.

Questo perché fin dalle prime battute il gioco butta frettolosamente nel calderone gran parte dei suoi elementi. Ovviamente sono presenti dei tutorial, ma spesso danno solo una spiegazione superficiale o poco cristallina delle meccaniche di gioco, lasciando al giocatore il compito di sbrigliare la matassa degli elementi messi sul piatto, spesso dopo tentativi andati a vuoto. Se però riuscirete a non farvi scoraggiare da un inizio turbolento, vi troverete tra le mani un titolo ricco di contenuti e potenzialmente infinito, grazie anche a un riuscitissimo multiplayer asincrono.

Eh sì, perché in Grand Kingdom è presente anche una atipica componente multiplayer online che già da sola vale il prezzo del biglietto. Tramite la base della gilda, infatti, potrete entrare in guerra al soldo di una delle quattro nazioni disponibili. Potrete stipulare un accordo per una o più guerre (ognuna di esse dura circa 24 ore reali), fino a un massimo di cinque. Una volta sancita l’alleanza, potrete dare il vostro contributo in due modi, ovvero inviando una delle vostre truppe in missione oppure partecipando direttamente alle battaglie. Nel primo caso le vostre unità verranno controllate dalla CPU e si scontreranno con quelle degli altri utenti, ma potrete comunque decidere il comportamento da assumere sia sulla mappa di gioco che sul campo di battaglia. Nel secondo caso, invece, parteciperete di persona a una delle operazioni di guerra a tempo disponibili. Qui la formula di gioco cambia drasticamente, visto che sulla mappa ci saranno molteplici avamposti da conquistare/difendere e i nemici da affrontare saranno le squadre degli altri utenti comandate dalla IA, decisamente meglio organizzate ed equipaggiate di quelle che troverete nel resto del gioco. Inoltre, previo esborso economico, potrete noleggiare due personaggi di altri utenti da schierare assieme ai vostri, aggiungendo ulteriore varietà alle meccaniche di base del gioco. Partecipando e vincendo alle operazioni di guerra otterrete soldi, influenza e oggetti utili. Infine, schierarvi con una determinata nazione vi garantirà l’accesso alla sua capitale e a una serie di benefici niente male.

Da qui potrete votare assieme agli altri utenti il territorio da conquistare nella prossima guerra, così come potenziare gli armamenti in possesso della nazione investendo le risorse accumulate nelle quest. Inoltre, potrete accedere al mercato nazionale, che offre oggetti sempre diversi in base alla nazione e agli investimenti fatti dagli utenti nella precedente guerra. Insomma, una componente in grado di tenervi impegnati per un numero spropositato di ore. Tuttavia dobbiamo segnalare la presenza di fastidiose microtransazioni che permettono l’acquisto di tomi per potenziare le statistiche dei personaggi. Trattasi di un elemento che potrebbe minare l’equilibrio del tutto.

 

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Anche in guerra l’occhio vuole la sua parte

Per quanto riguarda l’aspetto tecnico, ci troviamo davanti a una produzione che di certo non sfrutta a pieno le potenzialità di PS4 e PS Vita ma che offre un stile visivo curato, con sfondi disegnati a mano e una direzione artistica convincente. Anche dal punto di vista del sonoro ci riteniamo soddisfatti, con una serie di motivetti che nel giro di poche ore vi entreranno in testa.

Infine, segnaliamo la scontata assenza della localizzazione in italiano. Poco male visto che l’inglese utilizzato è abbastanza rudimentale, ma nel caso non mastichiate molto la lingua anglosassone forse è bene che vi teniate alla larga da Grand Kingdom, visto che altrimenti potrebbe risultare estremamente arduo comprendere la maggior parte delle meccaniche di gioco.

 

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Concludendo…

Grand Kingdom è un riuscitissimo mix di elementi derivati dall’universo dei Gioco di Ruolo e della Strategia. A patto che riusciate a sopravvivere a delle prime ore disorientanti, vi troverete davanti a un titolo con un gameplay estremamente profondo e ricco di sfaccettature, una valanga di missioni da affrontare e un comparto multiplayer assuefacente e in grado di intrattenere per un numero spropositato di ore.

CI PIACE

– Ottimo mix di elementi strategici e giochi di ruolo

– Virtualmente infinito

– Multiplayer asincrono riuscitissimo

– Sonoro e stile grafico di ottima fattura

NON CI PIACE

– Trama e personaggi poco ispirati

– Le prime ore di gioco possono essere traumatiche

– Niente localizzazione in Italiano

– Le microtransazioni potrebbero minare l’equilibrio del multiplayer

Conclusioni

Grand Kingdom è un riuscitissimo mix di elementi derivati dall’universo dei Gioco di Ruolo e della Strategia. A patto che riusciate a sopravvivere a delle prime ore disorientanti, vi troverete davanti a un titolo con un gameplay estremamente profondo e ricco di sfaccettature, una valanga di missioni da affrontare e un comparto multiplayer assuefacente e in grado di intrattenere per un numero spropositato di ore.

8.8Cyberludus.com
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