Call of Duty: Black Ops III Eclipse – Recensione

Templi Shaolin e zombie alla clorofilla

Ed ecco che, puntuale come la pioggia dopo un giro all’autolavaggio, Activision ha da poco pubblicato il secondo DLC per il suo blockbuster testosteronico Call of Duty: Black Ops III. Prima di lanciarci nell’enumerazione delle diverse imprecazioni post mortem scagliate al cielo nel corso dei nostri “giri di prova” sulle quattro mappe di questo contenuto scaricabile, lasciateci ribadire il punto chiave di questo genere di recensioni. Partendo quindi dal presupposto che l’obiettivo di un qualsiasi DLC di Call of Duty: Black Ops III è quello di dare una “mano di fresco” alla godibilità del comparto multigiocatore del titolo, torniamo a porci l’ormai canonica domanda: “ma vale la pena di spendere quindici meuri per un paio di mappe?”

Mi spiace deludervi gente, ma anche in questo caso la nostra risposta coincide con lo sgrammaticato rantolo “eccerto”. Anche perché alla base del discorso c’è sempre e comunque l’idea che, solo per considerare l’acquisto di Eclipse, abbiate già speso settanta e più euro tra gioco base ed eventuali DLC, e che, va da sé, stiate ancora godendovi qualche serata passata a fraggare in allegria sui server di Black Ops III.

Sbrigate le formalità di rito, possiamo dirvi che anche Eclipse, proprio come Awakening, offre una pacchetto piuttosto godibile che, pur non toccando particolari apici qualitativi, riflette degnamente gli standard della serie.

Detto questo, procediamo con le mappe.

Knockout

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La prima mappa di Eclipse condivide alcune delle particolari caratteristiche cromatiche di Splash, “l’Aquafan della morte” visto nel precedente DLC Awakening. La mappa ci porta tra le mura di un magnifico tempio Shaolin, composto da un’area centrale aperta, con tanto di dragone dorato in bella vista, attorno alla quale si sviluppano diverse sezioni “a corridoio” immerse in uno splendido giardino di ciliegi. La saturazione della palette e la cura per i dettagli dell’ambientazione garantiscono un gran bel colpo d’occhio, sebbene i colori accesi rendano, di tanto in tanto, difficile inquadrare rapidamente i nemici, specialmente nel caso in cui il vostro avversario del momento sia un cecchino in attesa di una bella testa da forare. Si tratta di una mappa veloce ma non frenetica, che si presta bene per battaglie sia a corto raggio (nei corridoi) che a media distanza (nella zona centrale), frangente nel quale Knockout dà il meglio di sé.

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Spire

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Dopo aver visitato un tempo Shaolin, ci troviamo ora all’interno di un terminal spazioportuale sospeso nell’atmosfera e caratterizzato da uno stile “all white” decisamente piacevole. Spire è un vero e proprio paradiso per tutti quei giocatori che mettono la perizia acrobatica al centro del proprio gameplay, tra infinite pareti sulle quali muoversi e un numero destabilizzante di punti d’accesso e d’uscita. L’intera mappa è un glorioso intreccio di cunicoli, corridoi, angoli ciechi, parapetti e zone di scontro, che vi spingerà a guardarvi attorno di continuo e muovervi alla velocità del pensiero. Sebbene il livello offra il meglio di sé negli scontri a breve\media distanza, non mancano “trespoli” adatti agli amanti del camping (maledetti!). Complessivamente, si tratta della mappa più riuscita di questo DLC.

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Verge

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Verge è la riedizione in chiave post apocalittica di Banzai, una delle mappe presenti nel superclassico Call of Duty: World at War. A differenza di Skyjacked, altro remake incluso nel precedente DLC, questa volta le aggiunte del team di sviluppo sono decisamente consistenti, e la mappa risulta piacevolmente “fresca”. Tra le mappe offerte da questo Eclipse, Verge è senza dubbio quella più bilanciata in termini di distanze e situazioni di gioco. Tra spazi aperti, immersioni, tunnel e punti di tiro, Verge offrirà di che divertirsi a tutti i tipi di giocatori, cecchini in primis.

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Rift

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Questo complesso militare, strategicamente sospeso a qualche decina di metri dalla bocca di un vulcano attivo, non è certo la location più riuscita del pacchetto offerto da Eclipse, ma riesce comunque ad offrire grandi soddisfazioni ai giocatori armati di pazienza e mano ferma. Se l’estrema linearità dei lunghi corridoi posti nelle zone periferiche della mappa, infatti, non convince più di tanto, il piccolo spiazzo posto al centro della base sarà il luogo del cuore per i giocatori più stazionari. Un paio di finestre e un piccolo varco, infatti, garantiscono agli amanti del camping traiettorie pulite su tutta l’area, una circostanza non particolarmente favorevole per i giocatori in transito. Se riuscirete a piazzarvi saldamente nei suddetti punti strategici, questa sarà la vostra mappa preferita. In caso contrario, Eclipse vi offrirà scenari ben più stimolanti.

 

Zetsubou No Shima

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Sottotilata “zombie giapponesi in brodo vegetale”, Zetsubou No Shima, proprio come la precedente iterazione zombie di Awakening, ci propone una storia legata al filone “Origins” della modalità. Gli inossidabili membri della nostra squadra speciale, ovvero “Tank” Dempsey, Nikolai Belinski, Takeo Masaki e Edward Richtofen, si ritroveranno questa volta catapultati nella fitta vegetazione dell’isola di Ponape, in pieno Oceano Pacifico, alla ricerca di uno dei laboratori della cosiddetta Divisione 9. Gli orribili esperimenti della Divisione hanno generato ogni genere di abominio, tra colossi vegetali, spiacevolissimi ragni e “zombie” verde sottobosco. La godibilità del contenuto è assicurata dalla discreta varietà delle situazioni che ci troveremo ad affrontare nel nostro tentativo di sfuggire agli orrori dell’isola, sebbene avremmo gradito che, almeno in questa occasione, Treyarch avesse dato seguito alle vicende della modalità “base” Le Ombre del Male. Anche perché, vale la pena ricordarlo, il primo episodio del filone zombie presente nei DLC finora rilasciati era offerto esclusivamente agli acquirenti della Hardened Edition di Black Ops III e, pertanto, una buona parte dei giocatori l’ha saltato a pie’ pari. In chiusura, vale la pena spendere due parole per il doppiaggio di questa nuova avventura della truppa Origins, decisamente sotto la media. Per il resto, siamo certi che gli amanti della modalità zombie apprezzeranno di cuore questa simpatica escursione nel Pacifico.

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Concludendo…

Il secondo DLC di Call of Duty: Black Ops III si conferma come un’aggiunta consigliata per tutti i fan del gioco base, seppur assolutamente non necessaria per chiunque consideri il titolo Activision come un saltuario passatempo. Le nuove mappe incluse in Eclipse si attestano – in linea generale – su livelli qualitativi più che buoni e Zetsubou No Shima ci porta in uno scenario tanto affasciante quanto divertente. Dal canto nostro, comunque, continuiamo ad aspettare un seguito per le vicende dei sopravvissuti de Le Ombre del Male…

CI PIACE

– Quantità di contenuti in linea con il prezzo richiesto

– Le nuove mappe offrono una buona varietà artistica e ludica

NON CI PIACE

– Vedremo mai un seguito per “Le Ombre del Male?”

Conclusioni

Eclipse è un altro DLC in linea con gli standard della serie Call of Duty che, siamo certi, sosterrà degnamente le necessità fraggatorie degli appassionati per le settimane a venire.

7.6Cyberludus.com
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