Distese glaciali, piccole cittadelle sferzate dal vento, un sole che non sembra aver intenzione di calare, una direzione artistica degna dei più classici film d’animazione. Quando ci si ritrova per la prima volta di fronte a The Banner Saga, lo spaesamento è d’obbligo. Dopotutto, parliamo di un prodotto indipendente, frutto di un budget “contenuto” (le virgolette son d’obbligo) e di un numero relativamente basso di impiegati. Sarà l’amore, sarà il talento del suo piccolo team (formato comunque da un paio di veterani), ma The Banner Saga – già ad una prima occhiata – colpisce pesantemente per stile e qualità. Se è vero che il buongiorno si vede dal mattino, The Banner Saga è come un gallo. Canta, ti sveglia dal torpore e ti butta in un universo fantastico in cui, la mattina, è proprio la norma. Sole, mattina, luce: quante volte sono già state ripetute queste parole? Non è una coincidenza, fidatevi.

 

Il vento soffia ancora sugli stendardi

Dopo il successo ottenuto su PC, The Banner Saga è finalmente pronto a sbarcare su PS4 e Xbox One. Battaglie all’ultimo sangue, trame intricate e personaggi sfaccettati approdano quindi anche su console di nuova generazione, mantenendo intatto tutto il loro carisma e sete di sangue. Sete di un mondo che non conosce ormai riposo, a causa di una peculiare maledizione che da svariati anni ha cancellato il tramonto. The Banner Saga ripesca a piene mani nel classico fantasy medievale dalle tinte dark, ma accantona i classici stereotipi “tolkieniani” quali nani, elfi e così via, reinventando una mitologia tutta sua. E lo fa alla grande: la Terra di questo intelligentissimo strategico a turni è enorme, fantasiosa e ben caratterizzata, con centinaia e centinaia di descrizioni opzionali che si premurano di scendere ancor più nei dettagli, nel caso il giocatore fosse interessato. Chiaramente, non parliamo di un adventure nudo e crudo (alla The Witcher, tanto per intenderci), e non sarà quindi possibile esplorare nulla di ciò che vedremo, ma solo “spostarci di punto in punto” e decidere come comportarsi nei riguardi di scorte e morale dell’esercito, fino alla successiva “arena”. The Banner Saga mischia svariati elementi cinematografici e videoludici in un unico, incredibile cocktail. Il sapore è unico, e se è vero che alla base giace il solito strategico su “carta quadrettata”, le numerose sfaccettature lo elevano ben più in alto di molti suoi concorrenti. Vero, ci sono le battaglie (di cui parleremo più approfonditamente in seguito), ma c’è anche una corposa fase gestionale, oltre che una trama sorprendentemente profonda, caratterizzata da un numeroso cast di comparse e modificabile tramite le nostre scelte.

 

Il comandante sei tu!

Perchè, sì, i protagonisti non sono i giganteschi Varl o i piccoli omuncoli che tanto si battagliano per la successione al trono, siamo noi! Frequentemente – molto frequentemente – sarà il giocatore a prendere in mano le redini del suo destino e a decidere verso quale direzione far proseguire la sceneggiatura. Sempre nella speranza che, al primo errore, non deragli troppo. The Banner Saga, quasi fosse un gioco di ruolo da tavolo (chi ha detto Dungeons&Dragons?), si presenta come un’avventura totalmente testuale, finchè si resta all’infuori delle battaglie. Le figure statiche dei protagonisti (che, ad essere sinceri, risultano indigeste già dopo poche ore) ci aiutano ad inquadrare meglio la scena, ma non si scappa dal fatto che, un buon 70% del tempo, lo si passi a leggere, leggere e ancora leggere. E, per carità, a molti può anche piacere, soprattutto considerata la qualità della vicenda, ma potrebbe comunque scoraggiare chi, da uno strategico, cerca battaglie in cui adottare appunto della strategia. Le battaglie ci sono, e il sistema di combattimento è altrettanto qualitativo, ma gli intervalli d’attesa tra uno scontro e l’altro sono spesso sbilanciati a favore della parte raccontata. Quella di narrare una vicenda epica e dai mille retroscena è stata una precisa volontà dello sviluppatore, e questo è chiaro fin dal prologo, ma va comunque sottolineato come questa scelta possa finire per ammorbare i più, soprattutto considerando come la trama e le nostre stesse scelte possano incidere in più modi sull’esercito e sul conseguente esito delle battaglie. Un soldato ferito avrà bisogno di riposare, riposare si tradurrà in un numero maggiore di spese da sostenere per l’accampamento, e un maggior numero di spese finisce sempre per mettere i bastoni tra le ruote a gran parte dei nostri piani “evolutivi” dei personaggi. È difficile equipaggiare e potenziare al meglio i nostri protagonisti quando dovremo utilizzare la stessa moneta per acquistare provvigioni e sostentarci. The Banner Saga quindi mette il giocatore di fronte a tante scelte difficili dalle quali non si potrà uscire solo grazie al buon senso. Serve un cervello da generale, un animo da vero comandante, e una bontà ben equilibrata per far arrivare qualche soddisfazione. In questo, The Banner Saga è campione assoluto.

 

In guarda, marrano!

Nonostante ad un’occhiata veloce le battaglie possano sembrare la solita minestra, possiamo assicurarvi come The Banner Saga riesca a distinguersi anche su questo aspetto. Partiamo dal presupposto che la squadra non è mai fissa; non solo capiterà spesso di saltare tra una storia e l’altra, con altrettanti punti di vista differenti, ma avremo infatti libertà quasi totale nel modificare i componenti di ogni fazione seguendo gusti e tattiche personali. I protagonisti sono molti e tutti diversi, ugualmente abili ma specializzati in attacchi e tecniche spesso agli antipodi. Ogni personaggio ha una propria utilità, capacità di movimento e valori di Armatura e Forza; questi ultimi sono letteralmente l’efficacia della corazza, capace di attutire il danno totale subito dall’offesa nemica, ed un numero che unisce vitalità e attacco. Più si è vicini alla morte, meno saranno i danni che infliggeremo. Bisognerà quindi decidere come posizionarsi, come sfruttare al meglio l’area di portata dei nostri attacchi, tenere d’occhio l’ordine dei turni per riuscire ad anticipare la mossa nemica e, soprattutto, decidere se tentare la sorte ed intaccare direttamente gli HP avversari o far sì che diventino prede più semplici indebolendone l’armatura. La profondità strategica non è affatto da sottovalutare, così come non è da sottovalutare la difficoltà generale dell’avventura, che non si fa scrupoli nell’impennare vertiginosamente già dalla metà in poi.

In conclusione…

Come avrete già capito, in questo The Banner Saga c’è davvero poco di cui lamentarsi. Il titolo è capace di unire una trama ampia e piena di protagonisti ad elementi gestionali e combattimenti strategico/tattici di difficoltà crescente. Se proprio dovessimo impuntarci su qualcosa, citeremmo un equilibrio “narrato-giocato” non proprio a prova di bomba, ed un sistema di scelte-conseguenze non sempre chiaro e “onesto”. Per il resto, siamo di fronte ad un racconto epico, personalizzabile su più livelli ed appagante da giocare. Senza mezzi termini: c’è poco altro di migliore, nello stesso genere.

CI PIACE

Combattimenti tattici ed appaganti
Qualità artistica sopra la media
Possibilità di gestire eserciti e modificare la trama

NON CI PIACE

Difficoltà non proprio aperta a tutti
Dopo una scelta, non tutte le conseguenze sono “corrette”
Per qualcuno, i troppi dialoghi potrebbero essere un ostacolo

Conclusioni

The Banner Saga PS4 è un ottimo porting della versione PC, capace di tenere intatta tutta la qualità del titolo originale.

8.7Cyberludus.com
Articolo precedenteInternet of Things: Salute e benessere – Il sondaggio
Prossimo articoloDragon’s Dogma: Dark Arisen – Analizziamo la versione PC – Recensione
CyberLudus è un'Associazione Culturale che opera nel settore videoludico dal lontano 2007, a stretto contatto con produttori e distributori di tutto il panorama internazionale. La nostra redazione segue con passione ed entusiasmo l'evolversi di questo mondo, organizzando tornei e contest, partecipando a manifestazioni ed eventi e, attraverso il nostro portale, fornendo all'utenza un piano editoriale che prevede recensioni, anteprime, guide strategiche, soluzioni, rubriche ed approfondimenti.

1 COMMENTO

Comments are closed.