La Forza è potente in quest’uomo

Durante la conferenza EA tenutasi all’E3 del 2014, i fan di Star Wars non hanno potuto che gioire all’annuncio del nuovo capitolo della saga Battlefront. Gioie giustificate ed amplificate sia perché lo sviluppo del titolo era stato affidato alle abili mani di DICE, pluripremiata software house svedese celebre per la serie Battlefield, sia perché il video mostrato – con grafica di gioco – lasciò tutti con la bocca aperta. Gli ultimi mesi di questo 2015 sono forse la cosa migliore che gli appassionati della saga ideata da George Lucas potessero desiderare. Un gioco tripla A in uscita ad esattamente un mese dall’inaugurazione della nuova trilogia di uno dei brand più famosi e redditizi al mondo. L’hype che ruota intorno all’evento cinematografico è spaventoso, e anche chi vi scrive non nega di aver già comprato i biglietti per il 16 dicembre. Gli scaffali di negozi di ogni tipo sono già affollati di prodotti legati alla pellicola, e vari siti di acquisti on line propongono oggetti a tema di ogni genere. Il successo di Star Wars è assicurato, ancor prima che il film sia proiettato e indipendentemente dalla sua qualità. L’industria videoludica non poteva certo farsi scappare questa occasione, e infatti Disney e EA hanno deciso di cavalcare l’onda di questo fenomeno globale. Con Infinity siamo sicuri che il target del prodotto, più che i bambini stessi, siano i genitori affezionati al brand, che vogliono tramettere la passione ai propri pargoli. Battlefront invece è uno sparatutto che si rivolge ad un pubblico più ampio, cercando di attrarre appassionati del genere, cultori della serie e videogiocatori di ogni tipo. Per chi non si fosse ancora reso conto dell’impatto sul mercato di un titolo del genere, vi basti pensare che lo stesso Battlefield è stato messo in pausa per un anno per lasciar spazio a blaster e spade laser, e questa è una cosa che di certo non succede tutti i giorni. Negli ultimi mesi, oltre al rilascio di numerosi video, ci sono stati anche dei giorni di beta pubblica che non hanno fatto altro che aumentare l’hype a dismisura.

Ora dobbiamo capire se le promesse sono state mantenute.

No! Provare no. Fare! O non fare. Non c’è provare!

Il problema più grande nel lavorare ad un titolo legato alla serie di Star Wars è l’integrazione e la coerenza che bisogna mantenere per non stravolgere i canoni della saga, cercando al contempo di non scadere nel banale. Ci sono milioni di fan al mondo pronti a controllare ogni inesattezza, gridare allo scandalo alla prima cosa fuori posto, e quando si mettono le mani su brand così importanti è lecito aspettarsi che il proprio lavoro venga passato ai raggi X più e più volte. C’è da dire, poi, che un FPS si presta ancor meno ad integrarsi “comodamente” nell’universo di Lucas. DICE questo lo sa bene ed ha pertanto deciso di eliminare il problema alla radice. Star Wars Battlefront è un gioco esclusivamente on-line, pertanto non c’è alcuna campagna in singolo e, detto tra noi, visti i precedenti della casa svedese per quello che riguarda le storyline di Battlefield, crediamo che questa scelta sia la migliore che potessero fare. In molti probabilmente non saranno d’accordo, ma una modalità single player sarebbe stato un rischio inopportuno da correre. Sono state comunque inserite delle modalità prive di “lore” da affrontare da soli o in cooperativa, sia on-line che in split screen. Si parte da semplici tutorial, con i quali si impara praticamente tutto quello che c’è da sapere sulle meccaniche di gioco; si passa poi all’ormai abusata modalità survival, nella quale bisognerà cercare di sopravvivere per un massimo di quindici turni a ondate di nemici (a dire il vero nemmeno troppo vari), e si conclude con le battaglie, la modalità più interessante, nella quale si mescolano le meccaniche dell’ “uccisione confermata di COD” a quelle di un survival game.

Onestamente, ci pare un po’ troppo poco per sostituire un’intera campagna.

Grande guerriero? Guerra non fa nessuno grande.

Tutti quelli che pensavano di trovarsi di fronte ad un Battlefield a tema Star Wars rimarranno profondamente delusi. Basta infatti una sola parola per definire questo gioco: semplicità. Dimenticatevi decine e decine di modifiche alle armi da sbloccare, dimenticatevi la balistica avanzata dei proiettili (i laser non proseguono la loro corsa in linea retta), le armi non hanno praticamente rinculo e non bisogna ricaricare, ma solo gestire un sistema nemmeno troppo punitivo di surriscaldamento. Non dovrete nemmeno essere bravi per aver la possibilità di pilotare un X-Wing, salire su un AT-AT o impersonare Luke Skywalker. Tutto è legato a semplici power-up che troverete in giro per la mappa, e ai quali tutti possono accedere senza nessun tipo di limitazione. Una scelta che sottolinea palesemente la volontà del gioco di far sentire “determinante” anche chi non ha familiarità col genere. Anche la gestione del nostro personaggio è dannatamente semplice: si gestisce tutto tramite lo sblocco con crediti di gioco delle carte stellari, che permettono di utilizzare nuovi equipaggiamenti (granate, jetpack,droidi, armi ad uso singolo e tanto altro), potenziamenti alle armi (aumento danni, surriscaldamento ridotto, maggior stabilità) e i vari bonus legati alle serie di uccisioni (niente di sbilanciato o di difficile da ottenere, si parla di al massimo 3 uccisioni di seguito). Tutte ciò che è legato alle carte ha come unica limitazione i cooldown. Questo vuol dire non dovrete neanche gestire oculatamente le vostre risorse, anzi, il gioco vi invita a far casino e ad unirvi allo spettacolo pirotecnico che anima lo schermo in ogni momento. Se il realismo è ai minimi storici per uno sparatutto, l’azione è esaltante, caotica ma mai confusionaria. Non possiamo non lamentarci però della quantità di armi disponibili, solo undici, comprese alcune che, di fatto, sono semplici varianti. Va detto poi che le armi sono bilanciate malissimo e un paio surclassano le altre sotto ogni punto di vista, pertanto la maggior parte dei giocatori si limita ad utilizzarne tre, o al massimo quattro, a seconda delle mappe e delle situazioni da affrontare. L’assenza di un single player valido avrebbe dovuto far concentrare DICE sulla varietà del comparto multiplayer ma, almeno per quello che riguarda l’originalità, ci troviamo costretti a muovere un’altra critica al titolo EA. Eliminazione è niente di più che un semplice deathmatch dieci contro dieci, in varianti più piccole delle mappe. Drop Zone è una variante di Quartier Generale, nella quale due squadre devono contendersi delle capsule che atterrano in diversi punti della mappa; si tratta di una delle modalità più dinamiche e divertenti, in quanto costringe i giocatori a spostarsi in continuazione. Cargo è semplicemente un “Cattura la bandiera” che stona completamente con le meccaniche di gioco, ed è la modalità meno gettonata in assoluto. Droid Run invece è un semplice Dominio, in cui bisogna controllare tre droidi per vincere la partita. La particolarità di questa modalità sta nel fatto che i droidi si muovono – seppur lentamente – in giro per la mappa, dando vita a scenari divertenti e a volte imprevedibili. Tutte queste meccaniche sublimano poi nella modalità Supremacy, che si sviluppa su mappe molto più grandi e costringe i giocatori a muoversi in seguendo gli spostamenti della linea del fronte e degli obiettivi.

Niente che non si sia già visto e stravisto, comuqnue.

Esercito o no, devi renderti conto che sei… spacciato!

Le modalità che rendono onore al gioco sono quelle che sfruttano appieno le caratteristiche di Star Wars. Prima su tutte Walker Assault, modalità asimmetrica che vede i ribelli intenti a fermare gli AT-AT imperiali, mentre questi ultimi devono difenderli. Ecco, in questa modalità c’è tutto: le grandi battaglie venti contro venti, caccia, eroi, esplosioni, mappe enormi e chi più ne ha più ne metta. Le modalità più uniche e piacevoli sono quelle che includono gli eroi, come Hero Hunt, in cui un giocatore impersona un eroe e gli altri sette devono provare a eliminarlo; chi riuscirà nell’impresa diventerà automaticamente l’eroe, e così via. Anche in questo caso si tratta di qualcosa che avevamo già visto (in Halo, modalità Juggernaut), ma la varietà degli eroi e la struttura delle mappe rende il tutto estremamente divertente. Heroes vs Villains, invece, presenta una sfida 6 contro 6 in cui tre eroi sono affiancati da tre soldati semplici e affrontano la fazione avversaria. Qui emerge un altro problema di bilanciamento per quello che riguarda gli eroi: alcuni scontri sono infatti praticamente impossibili (per Luke affrontare Palpatine equivale al suicidio, così come Han Solo non ha difficoltà ad eliminare il signore dei sith, mentre Leila invece difficilmente potrà affrontare Boba Fett) e la modalità si riduce spesso ad una spietata caccia all’uomo. L’ultima modalità, e forse l’unica che può essere considerata originale al 100%, è Squadrone di caccia, che è sostanzialmente un deathmatch a squadre in cui le due fazioni si affrontano alla guida di caccia. La facilità con cui si guidano i velivoli rende tutto estremamente divertente, anche se sono assenti -inspiegabilmente- le battaglie nello spazio aperto, e il tutto si svolge al massimo a qualche centinaio di metri da terra.

Hai lavorato bene, mio nuovo apprendista

Fino ad ora abbiamo analizzato l’offerta ludica con parole non troppo confortanti, ma non preoccupatevi, il punto di forza di questo gioco è un altro, e credo voi abbiate già capito di cosa sto parlando. Questo gioco E’ STAR WARS! L’immersione e la sensazione di essere in uno dei film della saga o in un sogno ad occhi aperti è incredibilmente coinvolgente. Da un punto di vista puramente tecnico, non possiamo muovere alcun tipo di critica al motore di gioco. Nonostante la versione da noi provata su Xbox One abbia una risoluzione nativa a 720p, non abbiamo notato nessun tipo di cali di frame nemmeno nelle fasi più concitate. Le ambientazioni sono riprodotte con una fedeltà disarmante: le tempeste di sabbia su Tatooine sono entusiasmanti, la neve su Hoth trasmette una sensazione di freddo reale, gli alberi di Endor ed il muoversi dell’erba al nostro passaggio ci lasciano a bocca aperta. Possiamo quindi dire, senza ombra di dubbio, che questo è il miglior comparto grafico che si sia mai visto in uno sparatutto on-line. La cosa che sorprende, oltre alla qualità, è la cura per i dettagli: i veicoli sono riprodotti con un’attenzione maniacale e il Frostbite 3 muove il tutto a regola d’arte. Per quello che riguarda il comparto audio, il risultato è, se possibile, addirittura migliore: i campionamenti sono presi direttamente dai film e la colonna sonora dinamica, che attinge dai pezzi originali con diverse aggiunte interessanti, ci fa esaltare ed emozionare a seconda dei passaggi. I campionamenti dei suoni sono fedeli alla tradizione filmica, e anche il doppiaggio italiano – ben recitato – evoca piacevoli ricordi quando i vari eroi pronunciano frasi ad effetto.

Ma di che ci preoccupiamo? C’è qui R2

Dobbiamo spendere due parole sul net-code. Ultimamente moltissimi titoli hanno evidenziato problemi di connessione più o meno gravi, soprattutto per quello che riguarda gli sparatutto on-line. Qui no, il lag è praticamente inesistente, anche in partite da quaranta giocatori. I tempi d’attesa per entrare in partita sono irrisori e le disconnessioni sono assenti. Questo non era certo scontato come può sembrare, soprattutto per la quantità di utenti che, spinti dall’hype e dall’amore per la saga, hanno comprato il gioco al lancio e si sono fiondati sui server!

Diventa mio apprendista! Impara a usare il Lato Oscuro della Forza

Purtroppo il lato oscuro ha trovato un terreno fertilissimo nei cuori di EA e DICE. Sono previste 4 espansioni, che includeranno nuovi eroi, altre modalità e ben 16 mappe. I DLC non sono niente di intrinsecamente sbagliato, badate, ma se già al lancio ne vengono annunciati quattro, e i contenuti del gioco non sono proprio ricchissimi, probabilmente c’è qualcosa che non va. Per fortuna un DLC gratuito verrà rilasciato tra due settimane, per offrire qualcosa in più a tutti ed arricchire – anche se di poco – un’offerta non propriamente adeguata al prezzo del gioco.

Concludendo…

Battlefront non è un FPS Hardcore, e sicuramente non si rivolge “direttamente” al pubblico degli appassionati del genere. Il gioco ha un obiettivo chiaro: vendere a tutti quelli che comprerebbero anche un mattone se ci fosse scritto Star Wars. Per fortuna, il prodotto che ci troveremo per le mani non avrà il valore intrinseco di un foratino. Le atmosfere sono raffinate e tanto fedeli alla saga che si ha la sensazione di rivivere, in prima persona, le scene e le battaglie che ci hanno fatto sognare sul grande schermo. La semplicità del gioco, che alcuni potrebbero vedere riduttiva, è invece una marcia in più che permette a tutti di giocare e di tenere i server vivi e affollati, senza che siano necessari perk di alto livello per entrare nel vivo dell’azione e sentirsi protagonisti. Tutto è tutto facile, tutto è accessibile e tutto è dannatamente bello a vedersi. Un fan della serie non solo non rimarrà deluso, ma non riuscirà a staccarsi dal pad per molto, molto tempo. I limiti però ci sono, e sono evidenti. Oltre alla poca inventiva per quello che riguarda le modalità di gioco, le mancanze maggiori sono rappresentate dall’arsenale a disposizione del giocatore, veramente limitato, e dalla mancanza di un sistema di personalizzazione del personaggio. Peccati che potrebbero impedire al gioco di raggiungere la longevità che dovrebbe caratterizzare un titolo da settanta euro privo di una campagna in singolo. Purtroppo chi non ha familiarità con la saga lo riterrà un gioco mediocre, valido solo dal punto di vista tecnico. Ai pochi, pochissimi, che non apprezzano la saga di Lucas diamo due consigli.

Il primo è NON comprate questo gioco, nemmeno a metà prezzo.

Il secondo è un consiglio di vita: rimediate ai vostri errori e guardate tutti i film della saga.

E che la Forza sia con te!

CI PIACE

Questo gioco è un must have per gli amanti del brand. Tutto ruota intorno alle ambientazioni, alla capacità di far sentire il giocatore all’interno dell’universo Star Wars e di presentargli un prodotto semplice e divertente.

NON CI PIACE

Se cercate uno sparatutto longevo, ricco di sbloccabili, personalizzabile e competitivo andate oltre, questo gioco non ha nessuna di queste caratteristiche.

Conclusioni

Abbiamo tra le mani un prodotto ben confezionato ed estremamente semplice da vendere, sia per le scelte di gameplay sia per il nome che porta in copertina. La fedeltà alla saga è quasi reverenziale, il gioco in sé lascia invece a desiderare e gli amanti degli fps potrebbero rimanere seriamente delusi.

7.5Cyberludus.com
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