Act of Aggression – Recensione

Colpisci prima di essere colpito

Un mondo destabilizzato da un evento simile a quello dell’undici Settembre 2001 ha cambiato gli equilibri economico-politici dell’umanità. Tra intrighi politici, guerriglia e azioni militari top secret, si snoda la vicenda di Act of Aggression, nuovo gioco sviluppato dalla softwarehouse d’oltralpe Eugen System. I giochi di strategia hanno sempre dimostrato di possedere un appeal particolare per i videogiocatori su PC piuttosto che su console, per diversi motivi tra cui l’estrema maneggevolezza dell’utilizzo di tastiera e mouse rispetto ad un gamepad. Act of Aggression si inserisce in un filone di giochi in cui spadroneggiano da un lato il titolo fantascientifico di Blizzard Starcraft 2 e dall’altro il più storico Total War di Creative Assembly.
Grazie all’esperienza accumulata nel corso degli ultimi anni con Act of War, R.U.S.E. e Wargame, gli sviluppatori si sono lanciati in una nuova esperienza che omaggia sia i capisaldi del genere che la sua più importante incarnazione letteraria.

Questione di thrilling

La storia che accompagna il giocatore nella campagna di Act of Aggression sembra un tributo al filone narrativo dell’universo creato dallo scrittore Tom Clancy, il “guru del tecno-thriller”, come viene definito dalla critica letteraria, in un futuro estremamente prossimo caratterizzato da un acceso scontro tra le grandi potenze mondiali, infarcito da elementi tecnologici ben dettagliati e da intrighi politici su scala mondiale.
Il conflitto mondiale descritto dal gioco ruota attorno alla vicenda dello “Shangai Crash” un evento simile a quello che ha sconvolto il mondo all’inizio di questo secolo e che ha prodotto diverse ripercussioni a livello globale
. La vicenda più importante è l’occupazione dei paesi del terzo mondo da parte di un’organizzazione chiamata “The Cartel” che agisce nell’ombra controllando questi stati attraverso politici corrotti. L’azione di quest’organizzazione viene contrastata dal governo degli Stati Uniti che, sebbene viva una situazione politico-economica alquanto instabile, cerca di far fronte alla nuova situazione geopolitica mondiale. Ad affiancare gli USA in questa guerra per la pace, si aggiungono i paesi delle Nazioni Unite che cercano di indagare sulle cause degli eventi catastrofici in Cina attraverso il gruppo Chimera.
Il giocatore viene immediatamente catapultato all’interno di questo contesto scoprendo, missione dopo missione, i dettagli e i personaggi coinvolti, in un’affannosa ricerca di indizi e confessioni, inseguimenti e colpi di scena. Le vicende si presterebbero bene per essere trasposte in una serie televisiva o in un film d’azione ma sorprendentemente fanno da sfondo alla storia di un gioco strategico in tempo reale piuttosto che ad uno shooter in prima persona.

Task Force

L’abilità degli sviluppatori risiede proprio in questa unione di elementi all’interno del gioco. Il giocatore è, infatti, chiamato a gestire diversi aspetti; dall’espansione del quartier generale sul campo di battaglia, al comando della task-force nelle sue operazioni. A differenza dagli altri titoli del genere, infatti, la base operativa è stabilita di volta in volta dallo scenario e può essere ampliata e migliorata. Ogni missione richiede particolari abilità tattiche per essere portata a termine, non è soltanto la solita missione in cui bisogna ripulire la mappa dai nemici. E’ a questo punto che le differenze con i normali RTS si accentuano. In Act of Aggression, alla gestione degli edifici base come il quartier generale e l’aeroporto vengono affiancati l’esplorazione del campo di battaglia, azioni stealth e sparatorie in stile western, il tutto farcito da una buona dose di armi e armamenti di ogni genere.
Le risorse necessarie per sviluppare veicoli e strutture si trovano disseminati sulla mappa, così come i crediti che servono per reclutare soldati vengono elargiti dalle banche conquistate e dai soldati presi in ostaggio. Durante ogni partita, come ogni RTS che si rispetti, Act of Aggression offre un nutrito numero di upgrade che possono essere applicati agli edifici, ai soldati e ai veicoli così da renderli più potenti o efficaci. A seconda della fazione scelta, infatti, bisogna tener conto della specializzazione di ogni gruppo; c’è chi si avvale di tecnologie all’avanguardia come l’occultamento (The Cartel) e chi di una maggiore possibilità di miglioramento delle truppe, come l’esercito americano. La scelta di una delle fazioni, dunque, dev’essere studiata con cura in base alle proprie doti tattiche e alla propria abilità sul campo di battaglia. Sapersi difendere dagli attacchi imprevedibili del Cartello o dalle incursioni dell’esercito americano o dagli armamenti della Chimera richiede un attento studio sulle capacità di ogni fazione e, soprattutto, delle capacità della fazione scelta dal giocatore. L’intelligenza artificiale si rivela molto ostica da affrontare sin dai livelli più bassi del gioco e dà l’impressione di saper agire come un essere umano, diversificando la propria strategia in base allo scenario e alle mosse del giocatore. La modalità multigiocatore del titolo, schermaglia, è un aspetto di gioco sul quale gli sviluppatori hanno puntato molto ed è, di fatto, molto curata e stabile. Nella fase di testing le partite disponibili non sono molte ma al momento dell’uscita del gioco, prevista per oggi, siamo sicuri che i giocatori pian piano aumenteranno.

Target agganciato

L’attenzione concentrata sulle dinamiche gestionali e di guerra non mette in ombra l’ottima realizzazione tecnica del gioco. Act of Aggression propone un ottimo motore grafico dai dettagli impressionanti e da un incredibile zoom che riesce ad offrire un livello di ingrandimento mai visto prima in un titolo del genere. Gli scenari e gli elementi di gioco sono curati sin nei minimi dettagli a qualsiasi livello di impostazione. Grazie alla sua scalabilità, infatti, il gioco è godibile anche ad un livello di dettaglio minimo e non soffre di rallentamenti, anche nei momenti più concitati.

Conclusioni

Act of Aggression si è rivelato un gioco molto divertente, vario e soprattutto impegnativo. La ricerca di uno stile innovativo, l’attenzione per i dettagli e l’introduzione di alcuni elementi che fondono più generi, sono gli elementi che colpiscono maggiormente del titolo della Eugen System.
Una grafica ottimizzata per girare su qualsiasi hardware che soddisfi i requisiti minimi e l’interessante possibilità di zoom offerta dal solido motore grafico, rappresentano un ottimo biglietto da visita per un gioco che non fa rimpiangere vecchi titoli come Command & Conquer.
Gli appassionati del genere potranno divertirsi per parecchio tempo, mentre i neofiti dovranno superare lo scoglio delle numerose opzioni e dinamiche di gioco per poter apprezzare al meglio Act of Aggression.

CI PIACE

Intelligenza artificiale ben sviluppata
Fazioni e mappe diversificate
Multiplayer divertente
Grafica realistica e ottimizzata al meglio

NON CI PIACE

Ostica interfaccia grafica e menù di gioco poco chiari

Conclusioni

Act of Aggression si è rivelato un gioco molto divertente, vario e soprattutto impegnativo. La ricerca di uno stile innovativo, l’attenzione per i dettagli e l’introduzione di alcuni elementi che fondono più generi, sono gli elementi che colpiscono maggiormente del titolo della Eugen System.
Una grafica ottimizzata per girare su qualsiasi hardware che soddisfi i requisiti minimi e l’interessante possibilità di zoom offerta dal solido motore grafico, rappresentano un ottimo biglietto da visita per un gioco che non fa rimpiangere vecchi titoli come Command & Conquer.

7.8Cyberludus.com
Articolo precedenteStasis
Prossimo articoloDishonored: Definitive Edition – Recensione