Stabilità mentale

“Metti la cera, togli la cera”. Un vecchio saggio, questo motto, ce lo ha ripetuto fino allo sfinimento. Certo, forse non era propriamente un saggio, ma il personaggio di uno dei film per ragazzini più famosi di tutti i tempi, ma il punto è lo stesso. L’allenamento è vita, l’allenamento è alla base di tutto, e solo ripetendo gli stessi schemi ogni secondo, ogni minuto, ogni giorno, si potrà arrivare al risultato migliore nel più semplice modo possibile. Senza considerare che non si deve dar conto solo alla pratica manuale, alla sua accezione più materiale; tutto è come ce lo si mette in testa. Ricominciare dieci, cento volte, e riuscire ancora a mantenere la calma: è quello il vero obiettivo di un… un ninja? N++, per quanto palesemente goliardico, centra perfettamente la questione. Il fatto di essere ai comandi di un ninja, e di dover farsi strada tra le mille trappole di un dojo d’addestramento, è chiaramente un pretesto – volutamente poco curato – per lanciarci in una sequela di stanze mortali senza alcun nesso logico, ma la “regola madre” resta alla base di tutto.

Vecchie abitudini

La saga di N, quindi, si allarga finalmente di un nuovo capitolo. Il secondo “+” all’interno del titolo sta a precisare come, in un modo o nell’altro, ci troviamo di fronte a qualcosa di nuovo, di ingrandito. A dirla tutta, non è neanche propriamente così. Le meccaniche sono le stesse di sempre e, in linea di massima, sembra di essere stati catapultati più in un’espansione che in un seguito vero e proprio. È un male, forse? No, in alcun modo. N++ è il classico esempio di “squadra che vince, non si cambia”, così collaudato nelle proprie meccaniche da non richiedere alcun tipo di rivoltamento. Doppiamente ironico che, pad alla mano, non potremo far altro che spiccare balzi. La sua genialità sta proprio in questo: così minimale, ma allo stesso tempo così grande, pieno di sorprese e tattiche da apprendere. Non parliamo quindi di una vera e propria rivisitazione, ma più di una “manutenzione”. Il nostro piccolo stick-man, infatti, non è mai apparso più in forma di così. Lo scopo di N++, vecchio come il mondo, è quello di completare numerose sequenze di livelli e tentare di arrivare all’uscita senza mai sbattere il muso contro i numerosi ostacoli preparati dagli sviluppatori. Le ambientazioni, tra l’altro, sono spesso così piccole da rientrare in una sola schermata; qui, il vasto colpo d’occhio ci aiuterà a preparare “piani di fuga” fin dal primissimo secondo, rendendo il tutto non solo intuitivo, ma anche spaventosamente appagante da risolvere. Contenutisticamente parlando, N++ ha davvero molto da offrire; tralasciando l’editor di livelli (condivisibili e scaricabili, anche online), già la sola avventura base si divide in centinaia e centinaia di sfide di difficoltà crescente. In poche parole, divertimento assicurato per mesi, a patto che la vostra idea di divertimento sia in linea con il dover ripetere decine di volte il medesimo segmento.

Così tanto da fare, così tanto da sopportare…

Da qualunque angolazione lo si guardi, N++ è un titolo duro come la pietra. Eccezion fatta per i primissimi momenti – che, comunque, fungono da tutorial – ci si ritroverà spesso a battagliare con strutture e trappole letteralmente da incubo. Precisione, tempismo e (molta) pazienza sono le parole chiave per uscirne illesi, quantomeno mentalmente, soprattutto quando la vostra mania di completismo vi costringerà a raccogliere anche tutto l’oro sparso in giro. Anche perchè il tutto si ferma lì: non c’è un motivo particolare o dei premi che ci spingano a giocare N++. È proprio questo, forse, uno dei suoi più grandi limiti: è un passatempo lungo ed immediato, ma non riesce mai a rinnovarsi granchè. Certo, è un “difetto” relativo, soprattutto quando basterà lo psichedelico connubio “grafico-ludico-sonoro” a farvi immergere, ma è un limite che potrebbe appesantire l’esperienza di più di una persona. È tutto così minimale, tanto nell’aspetto quanto pad alla mano, che si rivela essere un viaggio consigliabile maggiormente ai gamer “nudi e crudi”, e non tanto a chi cerca un’esperienza bella e variegata, nel vero senso del termine.

In conclusione…

N++ non si discosta granchè dai suoi predecessori e ci regala proprio quello che ci aspettavamo: livelli, livelli, trappole e ancora livelli. Concettualmente, è semplice proprio come appare. Tutto un altro paio di maniche, invece, è la messa in pratica. Così come accadeva nei videogames del passato, non si fa altro che lanciarsi in sfide di crescente difficoltà, mettere alla prova riflessi e pazienza, e completare tutto per il solo gusto di farlo. N++ è un titolo che strizza largamente l’occhio alla natura “più pura” del gaming, capace di mettere in campo un gameplay dalle meccaniche platform tanto profonde quanto semplici da capire. Il suo principale punto di forza? Indubbiamente, la marea di contenuti con il quale tenersi impegnati; un prodotto perfetto per chi cerca una sfida sana e duratura. Metti la cera, togli la cera.

CI PIACE

Immediato e divertente\nCentinaia di livelli da completare

NON CI PIACE

Difficoltà non aperta a tutti\nPuò risultare ripetitivo

Conclusioni

Un platform con livelli di difficoltà crescente adatto a chiunque cerchi una bella sfida

7.9Cyberludus.com
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