WWI

Il triste periodo compreso tra il 1914 e il 1918 è stato ed è tutt’oggi un terreno fertile per i videogiochi in generi che spaziano dagli sparatutto in prima persona ai giochi di strategia, che hanno utilizzato il conflitto mondiale come base per la storia e l’ambientazione dei giochi senza approfondire a dovere le dinamiche delle vicende. Lo sviluppatore AGEOD e l’editore Matrix hanno cercato di colmare questo vuoto di informazioni creando un videogame che fa dell’accuratezza storica il suo più importante punto di forza. Il titolo sviluppato da AGEOD è in linea con gli altri prodotti creati dagli sviluppatori e si presenta come uno strategico a turni più simile ad un gioco da tavolo piuttosto che a un videogioco.

Storia

To End All Wars è un gioco che immerge il giocatore nel contesto della prima Guerra Mondiale all’interno di tutto il periodo di durata della guerra (1914-1918) proponendosi l’obbiettivo di simulare le vicende della guerra sotto il profilo strategico come se il giocatore si trovasse nella stanza in cui i grandi generali pianificano le proprie mosse per sopraffare il nemico. La guerra è un evento che stravolge la vita delle persone nonché un evento spiacevole nella storia umana, così To End All Wars mette a nudo questa ovvia verità, mostrando al contempo come si sono svolte le vicende da un punto di vista piuttosto immersivo. I due scenari principali del gioco riflettono le tensioni e gli avvenimenti che hanno sconvolto l’Europa del secondo decennio del Novecento dando al giocatore gli strumenti necessari per seguire le mosse che ne hanno influenzato la storia oppure stravolgendone gli esiti e le dinamiche. Le quattro campagne presenti nel gioco includono un numero di dettagli davvero sbalorditivo; dalla composizione esatta del corpo d’armata ai generali che li comandano, dall’esattezza degli ambienti rurali e metropolitani delle principali città coinvolte ai mezzi tecnologici che hanno fatto la loro prima comparsa in una guerra di queste proporzioni, il tutto senza lasciare che la storia intraprenda il corso lineare e conosciuto, lasciando la narrazione aperta a colpi di scena sorprendenti e a un’interessante conclusione.

Sul campo di battaglia

To End All Wars è un titolo di strategia e come tale mette il giocatore di fronte ad una schermata di gioco che appare come una mappa interattiva dell’Europa del secolo scorso presentando diverse tipologie di terreno che ricoprono un ruolo strategico importante differenziando, ad esempio, la velocità di spostamento delle truppe oppure la possibilità di essere scoperti in territorio nemico prima di un’incursione. Lo spostamento dei soldati, dunque, assume un ruolo cruciale per scoprire gli spostamenti e l’ubicazione delle postazioni nemiche, magari attraverso le foreste piuttosto che a bordo di un treno, più pratico e veloce ma anche più rischioso e prevedibile.
I turni di gioco si basano sul trascorrere dei giorni e variano da turni di 7 o 14 giorni a secondo della campagna scelta. Oltre agli spostamenti delle truppe vi è l’opportunità di gestire alcuni aspetti nondimeno importanti come lo sviluppo dell’industria bellica e il controllo economico-politico degli stati controllati.

I giocatori dovranno stare attenti a creare delle solide linee al fronte e organizzare le proprie truppe cercando di anticipare e prevedere le possibili mosse nemiche. Ed è qui che entra in gioco il sistema di combattimento pensato da AGEOD. Ogni volta che due eserciti nemici si scontrano il sistema prende in considerazione un notevole numero di variabili ambientali come il terreno in cui si combatte, il clima, l’eventuale posizione privilegiata (foresta, collina) e, da non sottovalutare, l’organizzazione tattica e il morale dell’esercito. L’esito di una battaglia, dunque, non è sempre scontato poiché bisogna prevedere tutte – e molte altre – variabili. Una buona analisi della situazione può riuscire a far vincere una battaglia anche con un numero minore di soldati rispetto agli avversari. Le campagne di gioco si suddividono in quattro con differenti difficoltà di gioco ma il gioco offre anche la possibilità, alquanto insolita, di poter giocare in multigiocatore attraverso un sistema di e-mail piuttosto azzeccato.

Sulla postazione di comando

La mappa di gioco utilizza il sistema già utilizzato dagli sviluppatori per i titoli precedenti e si rivela piuttosto dettagliato offrendo notizie e informazioni di ogni tipo, riuscendo a dimostrarsi come un sistema capace di riflettere realisticamente le condizioni dell’esercito, la disponibilità e l’evoluzione delle risorse e, infine, la topografia degli ambienti coinvolti nel conflitto.
Questa precisione e profondità dell’ambiente di gioco si rivela al tempo stesso un’arma a doppio taglio per i neofiti del genere che, nonostante un manuale di gioco piuttosto preciso, si rivela alquanto complesso da gestire al meglio. Se poi aggiungiamo che il titolo non è stato tradotto in lingua italiana, la conoscenza della lingua inglese è un elemento fondamentale per poter giocare.

Conclusioni

To End All Wars è un titolo che si pone a metà strada tra uno strategico a turni ed un gioco da tavolo, proponendo una curva di difficoltà livellata verso l’alto, complici una mancata localizzazione in italiano e una complessità dell’interfaccia di gioco che pone il giocatore di fronte a numerose scelte e diverse variabili da dover gestire. Sono molti gli aspetti curati sin nei minimi dettagli che regalano un’atmosfera realistica che non manca di fornire informazioni sui particolari delle vicende storiche narrate. In conclusione, To End All Wars non è un titolo adatto a chi si approccia al genere per la prima volta ma piuttosto agli appassionati di strategia e del conflitto bellico.

Conclusioni

To End All Wars è un titolo che si pone a metà strada tra uno strategico a turni ed un gioco da tavolo, proponendo una curva di difficoltà livellata verso l’alto, complici una mancata localizzazione in italiano e una complessità dell’interfaccia di gioco che pone il giocatore di fronte a numerose scelte e diverse variabili da dover gestire. Sono molti gli aspetti curati sin nei minimi dettagli che regalano un’atmosfera realistica che non manca di fornire informazioni sui particolari delle vicende storiche narrate. In conclusione, To End All Wars non è un titolo adatto a chi si approccia al genere per la prima volta ma piuttosto agli appassionati di strategia e del conflitto bellico.

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