La seconda stagione della game series The Walking Dead realizzata da TellTale e Skybound è finalmente entrata nel vivo. Il terzo episodio, In Harm’s Way – In pericolo, arriva dopo il ricco prologo servito a presentare i nuovi personaggi e gli scenari che fanno da sfondo alle vicende della piccola Clementine, sempre più costretta ad abbandonare i sogni e le abitudini di un’adolescente normale. In Harm’s Way è anche l’episodio di mezzo, nonché il punto di svolta dell’intera stagione, da seguire e giocare con attenzione per evitare di compromettere i vari punti di vista dei personaggi, tra cui quello della piccola protagonista.

Negli episodi precedenti?

L’incipit dell’episodio è molto più deciso rispetto alle sequenze iniziali delle prime due puntate. Gli avvenimenti vissuti in A House Divided hanno sconvolto il nuovo gruppo di Clementine, allentato la coesione tra i personaggi e generato suspense nel videogiocatore grazie all’inaspettato epilogo che ha stravolto l’apparente tranquillità dei sopravvissuti. Per via di questi elementi, In Harm’s Way si presenta come una grossa incognita sapientemente manipolata da Bill Carver, le cui intenzioni sono quasi completamente oscure all’utente se non per piccole sfumature disseminate volontariamente dagli sviluppatori nel corso dell’episodio precedente. La sceneggiatura proposta da TellTale è stata studiata in modo tale che il videogiocatore non intuisca mai né gli avvenimenti futuri né le conseguenze delle scelte, obbligandolo a muoversi alla cieca in un ambiente controllato da personaggi ostili e scontrosi, pronti ad usare la forza in qualsiasi momento.

Trascinati dagli eventi

Non solo in In Harm’s Way non manca nulla in termini di gameplay – da quicktime events a sezioni liberamente esplorabili – ma trovano finalmente spazio elementi del passato finora trascurati, come diversi cameo dei personaggi del DLC 400 Days e nuovi protagonisti carismatici che aumentano le potenzialità dell’intero gruppo, da scoprire soprattutto nell’episodio successivo. Lo stampo della seconda stagione è, tuttavia, molto drastico e crudo: anche in questo episodio non mancano scene violente a seguito di situazioni apparentemente tranquille che prendono la piega sbagliata nel giro di qualche secondo. In tutto ciò Clementine è passiva, subendo buona parte degli avvenimenti e partecipando più col corpo che con la mente: i leader del gruppo restano Kenny e Luke, con la ragazzina pronta ad abbracciare tutti cercando di mantenere la calma dei più irascibili. Tuttavia, l’episodio può segnare un punto di svolta anche per la stessa Clementine, protagonista di un simbolico confronto con Carver e di eventi delicati che potrebbero provocare un cambio di prospettiva intelligente ed inaspettato.

A tal proposito la domanda sorge spontanea: qual è il ruolo di Clementine in questa stagione? Probabilmente, l’importanza della piccola andrà in crescendo, esplodendo nell’ultima puntata quando sarà chiamata a prendere decisioni per l’intero gruppo – e, quindi, non sarebbe da escludere la rinuncia a una o più figure influenti. Nonostante lo sguardo volga sempre al prossimo episodio, non va nascosto che ai titoli di coda di In Harm’s Way potrebbe aleggiare un po’ di malcontento per la tutta la storia legata a Carver, Rebecca ed Alvin, semplicemente abbozzata in tre episodi e lasciata intendere al giocatore come meglio crede: la scelta sarebbe stata azzeccata in altri contesti ma, considerati gli eventi che influiscono pesantemente sullo stato del gruppo, sarebbe stato giusto dare maggior risalto al ruolo di ciascun personaggio. Un esempio della superficialità di TellTale sta nell’inutile presenza di Reggie, un ex membro del gruppo buttato nel calderone senza un vero perché.

Commento finale

In Harm’s Way fa esattamente quello che ci aspetta da un episodio di metà stagione: chiude un cerchio e ne apre un altro. Nonostante la coerenza della cosa, permane un po’ di delusione riguardo le modalità con cui è stata affrontata la prima parte della trama, che ricorda molto da vicino lo stile della serie tv con il gruppo costantemente in movimento e trascinato dalle intenzioni dei singoli. In tutto ciò, Clementine è una figura ancora molto debole nell’economia del gruppo, ma destinata ad assumere sempre più importanza. Come si dice in questi casi, scopriremo di più nel prossimo episodio.

CI PIACE

Episodio molto simile allo stile della serie tv, ricco di emozioni e crudo come i precedenti

NON CI PIACE

Clementine sta crescendo, ma Lee resta un ricordo

Conclusioni

Emozioni contrastanti ai titoli di coda per questo terzo episodio della seconda stagione. Bill Carver come Il Governatore? Vediamo un po’…

7.5Cyberludus.com
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