Una delle pratiche più comuni nel settore dell’intrattenimento digitale è sicuramente la “riesumazione” di vecchie glorie, riadattate per sistemi più moderni; un po’ per la facilità con cui queste pratiche possono avere luogo e un po’ per il loro enorme successo commerciale: quanti videogiocatori, magari troppo giovani, avrebbero voluto recuperare titoli ormai persi negli anni? Molti di questi probabilmente, guardando l’ultimo Nintendo Direct, saranno saltati dalla sedia all’annuncio di Satoru Shibata, che comunicava l’arrivo di Inazuma Eleven sullo store digitale del 3DS. Level-5 ci riporta dunque al passato con questo porting, uscito quasi in contemporanea con Inazuma Eleven 3: Ogre All’Attacco recensito dal nostro Gianluca Carciotto pochi giorni fa. Il titolo in questione si presenta sostanzialmente uguale a quello uscito in origine su DS, tranne che per un miglioramento grafico non troppo evidente. Cerchiamo allora di capire a chi è destinato un prodotto che ha già fatto storia, ma che potrebbe avere ancora qualche freccia al suo arco.

Che campioni Mark e Axel!

Possiamo descrivere Inazume Eleven come un JRPG calcistico in cui il nostro eroe non sconfigge i suoi nemici con spade o incantesimi, ma bensì con passaggi e tiri in porta. La storia segue infatti la vita di un giovane ragazzo di nome Mark Evans, che ha da sempre la passione smisurata per il calcio, tramandatagli da suo nonno. Questi ha lasciato al suo nipotino un quaderno in eredità, pieno di appunti e disegni su tecniche di calcio estremamente potenti e rare. Il giovane Mark, grazie al suo entusiasmo, dovrà riuscire a salvare il club di calcio della sua scuola motivando i suoi attuali compagni e cercandone di nuovi: uno fra tutti Axel Blaze, che diventerà fin da subito un amico inseparabile e quasi co-protagonista della storia. Le minacce che si presenteranno sul nostro cammino non sono altro che le squadre avversarie da sconfiggere una dopo l’altra. Queste sono uno degli elementi meglio riusciti della produzione, infatti ogni squadra risulta ben caratterizzata e in alcuni casi davvero pregne di humor: basti pensare ad esempio alla squadra Otaku, dove ognuno dei giocatori ha una passione particolare, come cosplay, fumetti o collezionismo. Ognuno dei team avversari, così come il nostro, avrà una storia tutta sua che si intreccerà con la trama principale in modo coerente, mettendo in scena un insieme di intrighi e sotterfugi sempre interessante e mai fuori luogo. La narrazione si evolve in modo fluido e nonostante non risulti troppo ingegnosa, apparendo in alcuni casi scontata, riuscirà a strapparvi qualche sorriso e qualche sguardo di stupore.

Pro Evolution Fantasy!

Il sistema di gioco non è particolarmente complicato ma avrete bisogno di tempo per padroneggiarlo al meglio. In sostanza il gameplay si divide in tre fasi: L’esplorazione, gli incontri casuali e le partite vere e proprie. La prima è la parte puramente “ruolistica”, dove dovremo esplorare, appunto, diversi ambienti in cerca di quest o di personaggi chiave. Avremo sempre il controllo di Mark, ma al nostro seguito ci saranno sempre tre compagni della squadra, scelti direttamente da noi o in alcuni casi “dalla storia”. In questa fase esplorativa avremo anche la possibilità di modificare la nostra squadra, arruolando ad esempio nuovi membri (più di 1000 fra cui scegliere) persino dalle squadre che abbiamo già sconfitto, o potremo migliorare le statistiche di tutta la squadra o dei giocatori singoli. Queste azioni avranno comunque dei costi che potranno essere pagati con gli “inusuali” punti guadagnati dopo ogni scontro: i Punti Carisma per arruolare i nuovi giocatori e i Punti Passione per tutti gli acquisti in gioco.

Naturalmente il vero divertimento comincia appena si entra in campo. Qui dovremo affrontare un vero e proprio combattimento camuffato da partita di calcio, dove ogni tackle e tiro in porta è un’arma da usare contro i “nemici” in campo. Le prime partite saranno semplici e poco coinvolgenti, ma in seguito i nostri amici entreranno in possesso di azioni e tiri straordinari, molto lontani dalla realtà ma estremamente coreografici. In poche parole una volta scesi nel rettangolo di gioco i nostri compagni si muoveranno guidati dal computer verso la porta avversaria o verso chi ha il pallone, mentre noi con la stilo potremo tracciare delle linee sullo schermo touch per guidare i loro movimenti o, con un tocco, indicare il punto in cui passare o tirare, nel caso in cui la porta sia vicina. Quando un nostro giocatore entrerà in contatto con un avversario il gioco si fermerà con una pausa strategica, dandoci la possibilità di scegliere fra varie azioni semplici o, come già accennato prima, ad azioni coreografiche e potentissime (con tanto di cut-scene a schermo).

Il risultato è un alternarsi di omini che si muovono sulla mappa e disegni animati che ci danno l’idea di quello che succede, il tutto condito anche da alcuni momenti di conversazione tra i giocatori. Il sistema è semplice e funziona alla perfezione, con la dovuta pratica. La strategia è tanta e bisognerà scegliere il momento adatto per usare le mosse speciali: queste infatti consumano dell’energia che non si ricaricherà fino alla fine della partita. E in più va considerato l’elemento sorpresa: i colpi speciali vincono sempre su quelli base, naturalmente, ma noi non sapremo quali mosse stiano per utilizzare i nostri avversari. E se due colpi speciali si scontrano? È semplice: ogni potere appartiene ad un elemento compreso tra Fuoco, Albero, Montagna e Vento che si annulleranno l’un l’altro come nel classico sistema carta-sasso-forbice. Una trovata non certo originale, ma che riesce a dare quel pizzico di strategia anche nella scelta dei vari giocatori da schierare in campo.

L’esperienza alla fin fine funziona più che bene e riuscirà a tenervi incollati agli schermi per parecchio tempo, facendovi scervellare a scegliere i giocatori giusti o ad allenare quelli già in vostro possesso. L’unica pecca è la ripetitività generale che affligge l’intero titolo. Come abbiamo già detto durante l’esplorazione potremo avere degli scontri casuali: questi funzionano come delle mini-partite 4 contro 4, in cui la prima squadra che segna, entro il tempo limite, vince. Si tratta di momenti davvero poco riusciti, a causa dell’eccessivo tasso di incontri e dell’assoluta mancanza di varietà negli obiettivi, che tendono a stancare con facilità.

Meglio di prima, ma non troppo!

Tecnicamente il titolo si presenta migliore della sua controparte originale, ma i risultati non sono di certo eccellenti. Se infatti lo paragoniamo ai titoli più recenti risulta ben al di sotto le aspettative: tutto il titolo va giocato nello schermo inferiore del 3DS, lasciando a quello superiore lo scopo di gestire la mappa o le cut-scene dei tiri speciali. Queste forse sono ciò che più dà piacere agli occhi, grazie anche ad un effetto 3D non troppo incisivo, ma che fa bene il suo lavoro. La fase esplorativa e l’azione in campo sono invece gestite da pupazzetti pixelosi a cui non siamo più abituati, che non rendono giustizia alla potenza, seppur solo discreta, del 3DS. L’unica consolazione è che il titolo è estremamente fluido, senza alcuna traccia di cali di frame o di caricamenti eccessivamente lunghi. Questo rende l’esplorazione estremamente scorrevole, nonostante la struttura a compartimenti stagni della mappa di gioco. Di ottima qualità risulta invece il sonoro, composto da melodie davvero ben curate che si adattano perfettamente ad ogni situazione e da alcune sezioni di gioco addirittura doppiate, tra l’altro in maniera eccellente.

Commento

Avere su EShop il primo capitolo di questa saga, ormai diventata cult, è senza dubbio un’ottima occasione per chi ha provato solo i più recenti o per chi semplicemente vuole avvicinarsi a questo brand per la prima volta, considerando anche il prezzo di 17,99 euro non eccessivamente alto – specialmente considerando la durata media del titolo, che oscilla tra le 20 e le 30 ore. Le migliorie apportate purtroppo sono minime, e chi ha giocato il titolo originale su DS non troverà nulla di nuovo che lo spinga a mettere mano al portafoglio. Ma per tutti quelli che sono in cerca di un ottimo RPG dallo stampo calcistico, pieno di azione e strategia e che strizza l’occhio ai fan di Holly e Benji, l’acquisto è assolutamente consigliato. Insomma, non è il migliore dei porting usciti finora, ma farà sicuramente felice qualche aspirante calciatore in cerca di gloria, e pronto a vivere un’intensa avventura con dei compagni più unici che rari!

CI PIACE

– Strategia negli scontri davvero ben implementata\n- La trama vi riserverà spesso qualche sorpresa\n- Un’occasione d’oro per chi se lo fosse perso

NON CI PIACE

– Alla lunga diventa ripetitivo\n- Miglioramenti effettivi quasi nulli

Conclusioni

Un Rpg calcistico che vi terrà attaccati allo schermo per molto tempo, grazie ad ottime meccaniche e una storia coinvolgente.\nPeccato per la poco varietà sul lungo periodo.

7.9Cyberludus.com
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