Skydive Proximity Flight – Recensione

Salto nel vuoto

Sin da piccoli avete cullato il sogno di librarvi per aria con la grazia e la leggiadria di un uccello? Il vostro mito in gioventù non tirava calci ad un pallone ma rispondeva al nome di Patrick de Gayardon? Avete sempre desiderato di vestire una tuta alare e gettarvi giù da un dirupo, ma fisico, salute, pigrizia, paura, madri e medici curanti ve l’hanno sempre impedito? Bene, per tutti voi è finalmente arrivato il momento di spiccare il volo, nella totale comodità del vostro salotto di casa.

Volare senza rischi

Skydive: Proximity Flight è un titolo abbastanza unico nel suo genere, ma che è facilmente riconducibile in quella larga fetta di mercato composta da titoli nati per esaltare i vari gadget di Xbox 360 e PS3, ossia Kinect e Move rispettivamente, ma che poi alla fine risultano più divertenti se giocati con i vecchi e classici bottoni. La struttura ludica di Skydive è rigida e categorica: 43 missioni da completare per 4 diverse modalità di gioco, tutte abbastanza standard. La prima si chiama Rotte e, come suggerisce il nome, richiederà al giocatore precisione e controllo, imponendogli di passare attraverso tutti gli anelli di luce posti lungo la discesa verso valle. In Trick dovremo, invece, fare sfoggio delle nostre capacità di freestyler, compiendo tutte le evoluzioni assegnateci prima del grande balzo. In Sfide Avanzate dovremo percorrere grandi distanze nella nostra tuta alare mentre Sfide Extra rappresenta la summa di tutto quanto visto in precedenza, ossia dovremo completare dei percorsi molto lunghi, passando in mezzo agli anelli e ottenendo il punteggio più alto compiendo i trick più arditi. Esistono anche delle modalità di gioco slegate dal completamento di obiettivi severi, come ad esempio Gara Adrenalinica, un quadrumviro di gare in cui battere altri jumper comandati dall’IA e che sono risultati per nulla semplici di battere, almeno all’inizio, quando non avremo ancora sbloccato i jumper migliori. Avremo, infatti, a disposizione 14 jumper da sbloccare progressivamente, ognuno con capacità uniche via via sempre migliori che ci faciliteranno, e non poco, le gare e le sfide. Sembra tanta roba, ma in realtà Skydive si riduce a poche e basilari operazioni che diventano ben presto routine, quindi ripetitive ed, infine, noia: per quanto il gioco tenti disperatamente di divertire il giocatore, stuzzicandolo con un considerevole numero di sfide, non riesce ad attecchire, complice anche un comparto tecnico a tratti imbarazzante. Pop-up continuo dei pochi elementi sullo sfondo, texture giganti che sembrano uscire da un titolo della passata generazione, collisioni brutte quasi quanto quelle di GT5 ed, infine, delle animazioni che sono accettabili ma che, in ogni caso, non risollevano la situazione complessiva. A tutto ciò unite una colonna sonora anonima ed il quadro è completo.

Forse è meglio dedicarsi al curling

Perché dovreste giocare a Skydive? Se siete fanatici della disciplina certamente troverete delle motivazioni valide per acquistarlo e divertirvici, altrimenti difficilmente troverete gli stimoli giusti, se non quelli classici legati all’utilizzo delle periferiche Microsoft e Sony ed avere così una scusa per giustificare il loro acquisto: avrete insomma una scusa, più o meno buona, per dimostrare che in realtà il Kinect è un aggeggio rivoluzionario nel campo dei videogiochi e il Move non è uno strumento di piacere femminile. Forse…

CI PIACE

+ Alcuni scenari ben realizzati\n+ La tuta alare è figa!

NON CI PIACE

– Diventa ben presto noioso\n- Tecnicamente scialbo e arretrato\n- I sensori di movimento non sono indispensabili

Conclusioni

Sono un pantofolaio, ergo non amo particolarmente questo genere di sport. Se poi i videogiochi che lo riguardano sono di questa levatura, difficilmente mi verrà voglia di prendere una tuta alare e gettarmi da una qualsiasi altura. Peccato, le basi per un titolo molto più divertente di così c’erano tutte; purtroppo, son rimaste soltanto idee.

5.8Cyberludus.com
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