Sonic Lost World – Recensione

Sonic in tre dimensioni: lo si identifica e iniziano i timori. E’ uno scenario triste ma, purtroppo, anche parecchio giustificato: se non fosse stato per due sprazzi di luce che rispondono ai nomi di Sonic Colours e Sonic Generations difficilmente i fan del porcospino blu, della scia che ha animato la più grande sfida a 16-bit degli anni ’90, si sarebbero ripresi da Sonic Unleashed, Sonic e il Cavaliere Nero (apprezzato su queste pagine ma, dopo anni, vi chiedo perdono personalmente perdono per il mio giudizio fuorviante) e, mastodontico nel male sopra tutti, Sonic The Hedgehog 2006, da molti considerato vero emblema della morte del Blue Blur. Persino Sonic 4, con il suo ritorno alle origini bidimensionali, non è riuscito a convincere tutti completamente, la ferita era troppo grande e il sale sparso sopra di essa troppo violento… Forse è anche per questo che giocare Sonic Lost World è un’esperienza tanto sorprendente… Perchè Sonic Lost World è un signor gioco dove, per la prima volta da quando Sonic è entrato nella terza dimensione, il sistema di controllo premia il merito di chi lo sa gestire senza punirlo a colpi di bug e glitch. Non ci si crede, vero? Della versione WiiU il nostro Opinionista ha già in parte discusso in sede di preview e ci darà qualche delucidazione finale in coda di articolo, con tanto di pregi e voto particolare per quella versione… Ora pensiamo alla controparte per Nintendo 3DS! (anche i voti e i commenti laterali si riferiranno solo a quella)

Un mondo geometrico di leggi fisiche distorte

Il Tornado è in volo da un sacco di anni e Tails, da bravo meccanico, sembra essere sempre perfettamente in grado di gestirlo… tranne questa volta! L’aeroplano è costretto ad un atterraggio di emergenza su un mondo particolare, insolito, a causa di un guasto all’elica: atterrati sani e salvi, Sonic e il suo fido compare si ritrovano nell’Esamondo, un piccolo ma variegato pianeta, al momento soggiogato dal malvagio e geniale Dr. Eggman. Nonostante il suo QI di oltre 300, il rotondo scienziato ha chiesto l’aiuto di un gruppo di maligni soggetti autoctoni, i Sei Nefasti, sei Zeti che sembrano accondiscendere ai suoi ordini con estrema riluttanza… Ed è proprio quando Robotnik perde il controllo sui suoi sgherri che la ribellione ha inizio: ora sia lui sia i due eroi hanno un nemico in comune e sono costretti ad allearsi per salvare il loro pianeta, diventato bersaglio di una spietata vendetta… Un trio davvero improbabile: riusciranno i nostri ad andare d’accordo almeno quanto basta per superare questo pericoloso ostacolo?

Si corre, si ruota, si pensa

La combinazione di generi videoludici che si sperimenta in Sonic Lost World è davvero singolare: ognuno dei sette mondi è diviso in quattro livelli, ognuno con approcci quasi completamente differenti. Sono sempre presenti un livello tridimensionale libero, un livello bidimensionale dove la gravità è costantemente messa in discussione, un livello tridimensionale puzzle e uno scontro con un boss, di diversa struttura a seconda dell’occasione: i controlli restano simili per tutti i livelli, con un tasto dedicato alla corsa, uno al salto e al colpo a ricerca, ora possibile in contemporanea fino a tre bersagli, e un altro dedicato allo spin dash se si è a terra o a due mosse differenti se si è in aria, ovvero una piccola onda stordente se un nemico è stato agganciato (ideale per colpire in successione nemici puntuti) o un rimbalzo, se ci si sta muovendo in completa libertà. L’Esamondo, tuttavia, presenta alcune sorprese proprio nella sua struttura, viste le alte pareti e i muri sospesi nel vuoto: Sonic deve spesso saltare da un muro all’altro, eseguire uno scatto mentre sta per scivolare o saltare lateralmente per superare un ostacolo in larghezza. La vera meraviglia sta nel fatto che, contrariamente a quanto si possa immaginare pensando alla storia recente del porcospino, tutti questi controlli sono estremamente efficienti, senza sbavature e senza rischi di rimbalzi snaturati o bersagli fuori portata o salti suicidi non voluti: tutto, finalmente, trova una sua logica… Peccato si tratti di una logica davvero complessa! Il sistema di controllo risponde alla perfezione a ogni gesto delle dita ma si tratta di un combinazioni di tasti molto lontani dalla comune naturalezza videoludica: correre con un tasto dorsale per poi essere pronti a saltare, guardando il livello e accorgendosi di pareti, nemici nascosti e un anello rosso che proprio non si può abbandonare a se stesso. Sonic Lost World, più di ogni altra avventura del porcospino, richiede dedizione nello studio dei level design di ogni mondo, una conoscenza certosina di ogni mattonella fino al poter percorrere tutto con massima spesa e conseguente massima resa ottenendo non solo tutti i cinque anelli rossi per fase ma pure un ottimo giudizio (dalla S alla D, come sempre) a corsa completata, e questa volta i limiti sono meno invalicabili del solito. Sonic Lost World onora il merito, e questa è sicuramente una cosa da applaudire.

Level design: a pensarci, vera croce e delizia di questo sfavillante episodio. Delizia perchè vedere Sonic scattare dall’inizio alla fine in una corsa perfetta riempie di serena soddisfazione, croce perchè davvero bisogna essere pronti a tutto, imparare ogni singolo posizionamento, ed essere sagaci nell’utilizzo dei poteri dei Wisp, intelligente anche se immotivato ritorno da Sonic Colours, che possono agevolare o rendere più intrigante una sezione o una sfida. Appaiono, in questa versione per 3DS, anche alcuni modellini di aerei, astronavi e simili costruiti tutti da Tails nella sua officina grazie ad alcuni materiali ottenibili completando i livelli con un buon punteggio: accumulate queste pietruzze (forgiabili anche attraverso le monete di gioco del sistema della console) si possono acquistare potenziamenti ad uso singolo o modellini RC temporanei che garantiscono a Sonic un piccolo ma spesso essenziale aiuto in ogni sua corsa. Ultimi, ma non ultimi, i livelli speciali: vedere splendere i Chaos Emeralds è una sensazione maturata da una nostalgia che più canaglia non si può e non li si potrà ottenere stando comodamente seduti! Per volare nella dimensione che li ospita, infatti, bisognerà muovere e ruotare il 3DS in tutte le direzioni: stare in piedi, girare e muoversi è un obbligo formale… Se non avete problemi, potreste quasi provarci anche in pubblico! Sono davvero pochi, quindi, gli aspetti mal riusciti di questa piccola opera… Escluso qualche livello dove davvero l’immaginazione è andata troppo oltre e la totale impossibilità di gestire comodamente il Wisp Trivella (sul serio, con tutto l’impegno, non si può comandare con comodità) il resto si poggia su una questione di dedizione e pazienza: tante dedizione e pazienza, forse troppe, ma comunque ragioni sufficienti per dare al gioco qualche colpa. Se si fanno degli errori sarà quasi sempre solo per nostra incompetenza… Anche se il maestro, in questo caso, è un riccio davvero esigente!

Un podio mondiale

Non è la prima volta che si può provare il piacere di un 3D ‘tubolare’ su Nintendo 3DS: chi ha memoria dell’ormai attempato Ridge Racer ricorderà quanto i momenti migliori dove sfruttare la terza dimensione fossero i ponti e le entrate delle gallerie, dove tutto sembrava prendere forma in modo decisamente più affascinante e definito. Le forme rotondeggianti di Sonic Lost World sono un grandissimo aiuto all’esperienza 3D: nei livelli tridimensionali, infatti, la percezione della profondità è immediata ed estremamente piacevole, e il frame rate, stabile a 30fps, non sembra risentirne affatto! Un plauso e un inchino non si possono risparmiare alla colonna sonora: è difficile descriverla, si può sono definire come ‘adeguata’, lodevole quasi in ogni sua traccia; in ogni secondo ci si ritroverà a pensare che, in quel momento, non si potrebbe ascoltare qualcosa di meglio per accompagnare l’azione ed è senz’altro un obiettivo che non tutti i giochi riescono ad ottenere. E’ fonte di gioia poter notare che, finalmente, anche in una versione ‘minore’ di un gioco sia presente in tutta la sua gloria una corposa modalità online: tutti i giocatori del mondo possono sfidarsi in gare a tutta velocità, in battaglie all’ultimo anello e, perchè no, trasformarsi in trottole sopraffine e gareggiare in uno stage speciale! La modalità Time Attack, oltretutto, permette al giocatore di affrontare tutti i livelli di gioco e di postare il proprio tempo in una classifica online, cercando di migliorare continuamente il suo risultato! Un ultimo appunto, senza rivelare troppo: con grande sorpresa, persino la trama di Sonic Lost World riesce a essere interessante… Non profondissima o meditativa ma studiata con un maggiore sforzo e con qualche sorpresa in più del solito, senza sfociare nelle esagerazioni di Sonic 2006: se si pensa a quanto, di norma, le avventure di Sonic siano spensierate e senza pensieri questo è, senz’altro, un meraviglioso passo in avanti.

Conclusione (Nintendo 3DS)

E’ dai tempi di Sonic Adventure che Sonic aveva quasi completamente dimenticato il valore della meritocrazia ed è stato necessario un mondo perduto per farla ritornare in auge: Sonic Lost World possiede, finalmente, un sistema di controllo che premia l’impegno e quasi senza sbavature, oltre a una trama non da oscar ma diversa quanto basta da suscitare curiosità. Il level design resta l’aspetto più intrigante, in quanto può davvero decidere della riuscita o del fallimento di interi livelli: la memorizzazione e la pressione istantanea ma mai istintiva (purtroppo) dei tasti poco possono contro qualcosa di mal costruito ma per fortuna l’Esamondo è stato plasmato da un architetto capace e ispirato, che lo ha riempito di ottime idee, di colori eccellenti e di una meravigliosa colonna sonora. E’ strano, ma riuscire a controllare Sonic in linea con la nostra volontà è qualcosa di quasi commovente, tanto non ci siamo abituati: Nintendo e il Riccio, quindi, sembrano davvero andare d’accordo, sembrano essersi messi alle spalle la loro antica guerra. Se questo è il risultato noi non possiamo che applaudire e ritrovare un vecchio compagno ormai ventenne: un personaggio nato cool che, alla fine dei suoi anni da teenager, ha finalmente scoperto che la maturità era un ovvio passo che non aveva mai avuto il coraggio di fare. Si cresce, Sonic: si può essere eterni bambini e comunque essere adulti, e tu ci hai dimostrato di non voler nulla di meno di questo.

Conclusione (WiiU)

A cura di Giuseppe Saso, l’Opinionista Videoludico

Che dire in più rispetto a quanto ha già scritto il buon Notturno? Le differenze della versione Wii U, ovvio. Come già riportato nella mia anteprima di Sonic Lost World il riccio blu sfreccia sull’ammiraglia Nintendo a ben 60 fps stabili, è davvero bello guardarlo correre ed arrampicarsi per i livelli, ricchi di nemici ed effetti particellari. Ogni sezione ad alta velocità vi fornisce sempre quella sensazione di vertigine che raramente ho riscontrato nelle recenti produzioni del Sonic Team.

I controlli si prestano benissimo tanto al GamePad (che viene sfruttato per controllare i poteri di ciascun Wisp e implementa la solita funzionalità di gioco eventualmente fruibile esclusivamente sul piccolo schermo resistivo) quanto al Controller Pro. Le funzionalità del Miiverse permettono come sempre di pubblicare i propri record sulla pagina della community e di “wispare” gli oggetti conservati nella valigetta di Sonic: così facendo, una volta scambiati online con gli altri giocatori, vi torneranno indietro potenziati. Inoltre c’è un particolare Wisp che non è possibile ottenere in alcun modo se non attraverso questa tipologia d’interazione sociale…

Tails, purtroppo, non ha aperto un’officina su quest’Esamondo ma non preoccupatevi perché è presente comunque l’interoperabilità tra Wii U e 3DS. Infatti, durante la modalità storia è possibile affrontare i livelli in modalità cooperativa locale a due giocatori: il primo vestirà ovviamente nei panni di Sonic mentre il secondo controllerà uno dei veicoli radiocomandati a disposizione ? sbloccabili man mano che proseguite nell’avventura ? per aiutare quest’ultimo nella raccolta di ring. Potrete guidare quindi il vostro ufo, elicottero o altro mezzo di trasporto costruito dalla volpe a due code anche col 3DS, a patto che possediate pure una copia del gioco per la console portatile, s’intende. Questa particolare modalità cooperativa ricorda un po’ quella per due giocatori della serie Super Mario Galaxy, nel quale era possibile attaccare nemici o collezionare power-up.

Il multiplayer di Sonic Lost World non si esaurisce però qui. Ad affiancare la campagna principale esiste una modalità competitiva sempre per due giocatori. Si tratta di vere e proprie "gare" dove ai comandi di un riccio colorato sfidiamo un amico in tre differenti categorie: la classica corsa a chi arriva primo, quella a chi raccoglie più ring lungo il percorso e infine una variante della precedente con molti più ostacoli. Il feeling di queste sfide rasentano quasi la frenesia e il tecnicismo di un Mario Kart, con tutta una serie di bonus e malus appositi sia atti a penalizzare l’avversario oltre che a fornirci un vantaggio su questi. I livelli nel quale sfrecciare sono inoltre presi dalla modalità storia e ? all’inizio ? vanno sbloccati completandoli almeno una volta all’interno di essa. Il bello è che è contemplata, oltre alla sfida "secca", anche un’opzione Grand Prix che ci permette di affrontare tutti i livelli disponibili in successione, un piccolo tocco di classe.

Se con Sonic Generations SEGA aveva dimostrato che per fare un passo avanti occorre, a volte, farne uno indietro è con Lost World che si arriva finalmente a raggiungere il futuro del riccio blu. Una strada già battuta dalla mascotte di Nintendo da percorrere con il proprio passo. Come non si vedeva dai lontani anni ’90?

Pregi specific della versione WiiU: Interoperabilità tra le due versioni, 60 frame al secondo costanti!

Voto Versione WiiU: 90 su 100

CI PIACE

+ Controlli molto precisi, per essere un gioco tridimensionale di Sonic!\n+ Level design intrigante e ispirato\n+ La colonna sonora calza come un guanto\n+ Il sistema di controllo complesso e gratificante…

NON CI PIACE

– …ma difficilissimo da padroneggiare!\n- Il Wisp Trivella è quasi incontrollabile\n- Quasi tutta la Frozen Factory Zone è stata partorita con pigrizia

Conclusioni

Sonic Lost World è un atto di maturità: si torna a premiare il merito e la capacità del giocatore, come avveniva negli anni ’90, mentre viene sballottato in un mondo dal level design spesso curato dove ad ogni azione corrisponde, finalmente, una reazione senza spiacevoli sorprese. Purtroppo non tutto il gioco è ispirato alla stessa maniera ma l’insieme è tanto fascinoso quanto gratificante: l’Esamondo e le console Nintendo sembrano essere una casa propizia per il Blue Blur e, per questo, si guarda al futuro con la speranza di una nuova collaborazione.\nPer i risultati della versione WiiU controllate la coda dell’articolo!

8.5Cyberludus.com
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