The Last of Us ? Hands On

Grazie ad un impatto decisamente cinematografico, personaggi che sembrano irradiare carisma da ogni pixel, una trama post-apocalittica e presumibile guerra alla sopravvivenza, The Last of Us è riuscito a catalizzare su di sé l’attenzione di molti addetti ai lavori ed altrettanti appassionati, che pur tenendo d’occhio la next-gen in arrivo il prossimo Natale, non può fare a meno di notare che la PlayStation 3, con questa esclusiva Naughty Dog (che fa il pari con Beyond: Two Souls di Quantic Dream) abbia autenticamente ancora molto da dire. Grazie alla demo presente nella mia copia personale di God of War: Ascension, sono riuscito a spolpare questo brevissimo livello che introduce ad alcune dinamiche di The Last of Us. Scopriamo insieme di cosa si tratta.

Cordyceps, infetti, Runners e Clickers

Per chi ancora non lo sapesse: The Last of Us è un gioco d’avventura, azione e sopravvivenza in terza persona, che narra le vicende di un pugno di sopravvissuti ad un’epidemia mondiale. Un’arma batteriologica fuori controllo, che si propaga per via aerea e si sviluppa grazie alle spore alimentate da un fungo, ha sterminato tutta la popolazione umana o quasi. Nei panni di Joel, un uomo di mezza età cinico e spietato, dobbiamo fare combutta con la giovanissima Ellie, quattordici anni all’anagrafe ma con una maturità straordinaria. Nel gruppo c’è anche Tess, una donnona di mezza età che ? al contrario di Joel ? si fa più problemi etici e mentali quando si tratta di dire o fare qualcosa. Il letale fungo batteriologico è conosciuto come Cordyceps, e tutte le persone infettate dal virus soffrono di due stadi di avvelenamento. Il primo stadio è quello che porta, ciascun essere umano, a diventare "Runner". Il volume delle vene sul volto aumenta, gli occhi si tingono di un colore inquietante che varia dall’ambra al rosso, l’infetto è estremamente violento ed assetato di sangue, quando vede una potenziale vittima la bracca insieme ad altri Runners con autentiche tattiche da branco. Se un Runner sopravvive abbastanza a lungo, diventa un mostruoso Clicker. Questi si chiamano così perché emettono dei suoni inquietanti, simili a dei "click". Lo fanno perché l’infezione porta il fungo Cordyceps a svilupparsi sul corpo e sulla faccia del povero malcapitato, che perde di conseguenza la vista e deve affidarsi ad un sistema "sonar" del tutto simile a quello dei pipistrelli. All’apparenza questo è un grande handicap e uno potrebbe pensare che basta non fare rumore per passare oltre la minaccia di un Clicker. Il problema è che questi sono spesso affiancati dai Runners, che sentono e ci vedono benissimo. I Clicker, però, godono di una forza straordinaria e tendono ad uccidere a morsi la loro preda.

La Periferia

La demo presenta il livello "La Periferia". Noi giocatori guidiamo le azioni di Joel, mentre Ellie e Tess sono guidate dall’intelligenza artificiale. La breve scena introduttiva che precede il gioco vero e proprio lascia intendere che siamo avanti nella trama e che i tre sopravvissuti stanno facendo del loro meglio per non morire e raggiungere la sospirata meta. Dopo essersi addentrati per un paio di minuti nel territorio suburbano, le orecchie dei nostri eroi vengono pizzicate da un verso tanto strano quanto inquietante. Poco dopo si trova il cammino interrotto da una voragine che ha praticamente sventrato in due parti la città. A Joel e compagnia non resta altro da fare che avventurarsi in un grattacielo in rovina che sembra avere tutte le intenzioni di crollare da un momento all’altro. Non vengono superate più di due stanze del suddetto grattacielo, che il gruppo si imbatte in quel che resta del corpo di un poliziotto che sembra essere morto in seguito a terribili sofferenze e sevizie da parte di Runners. E’ abbastanza per mandare in allerta i nostri eroi: Joel sale in cattedra e cerca di liberare la strada ad Ellie e Tess affrontando un gruppo di infetti. Alla fine di questa sessione di combattimento seguono un paio di battute di circostanza e si conclude la demo, della durata di una ventina di minuti.

Impressioni sul fronte tecnico e…

The Last of Us è un gran bel vedere e nessuno dovrebbe negarlo. E’ quasi evidente che Naughty Dog abbia lavorato sul rodato motore grafico di Uncharted 3 prendendo i dovuti accorgimenti e apportando opportune migliorie. A livello di animazioni, effetti atmosferici e soprattutto effetti sonori, il gioco promette di stare una spanna sopra a tutti gli altri. Non mancano, però, alcune perplessità, specialmente sul fronte del sistema di illuminazione e sul motore fisico, che non sono sembrati di altissima qualità. Le textures, talvolta, non sono il massimo dello spettacolo e se non fosse per qualche evento scriptato (che sorprende solo la prima volta ma poi diventa solo prevedibile) l’ambiente circostante risulterebbe un po’ sotto tono. E’ verissimo che non posso emettere verdetti del genere basandomi soltanto su una demo, ma è altrettanto vero che se la versione finale del gioco non contemplasse migliorie in questi fronti, allora forse non potrò affermare di trovarmi alla miglior grafica di questa generazione: vedremo se la prova del gioco completo smentisce il dubbio su un comparto tecnico bellissimo ma non perfetto come molti sembrano sostenere.

…Joypad alla mano

Nessun dubbio, invece, durante la partita, sul fatto che ogni più piccolo elemento del gameplay di The Last of Us sembra concorrere per non lasciare traccia di insoddisfazione. E’ vero, è molto simile ad Uncharted, ma ci sono elementi chiaramente presi in prestito dal fior fiore di survival games quali Dead Island, Tomb Raider e Dead Rising. A volte, giocando, mi è sembrato di rivivere momenti analoghi a quelli provati con Enslaved: Odyssey to the West. Pur essendo, i livelli, abbastanza lineari, non manca la possibilità di spulciarli tutti fino in fondo, spesso essendo ripagati dal ritrovamento di materiali che servono a migliorare gli equipaggiamenti in nostro possesso. Oltre ai materiali, occorre accumulare anche un certo numero di integratori che ci aiutano a migliorare le capacità fisiche e di sopravvivenza di Joel (incrementare la barra della salute, i danni inflitti, l’efficienza in battaglia). Idealmente, il gioco può essere diviso in due parti essenziali: una parte esplorativa/avventurosa ed una parte di combattimento all’arma bianca oppure arma da fuoco. Quest’ultima fase permette a ciascun giocatore di adottare la tattica di ingaggio dei nemici che più preferisce. A livello di difficoltà predefinito è molto facile adottare sia l’approccio stealth – che ci chiama a sgusciare alle spalle dei nemici, a prenderli di sorpresa ? che quello diretto. Basta alzare di qualche tacca il tasso di difficoltà per essere praticamente obbligati a comportarci come se fossimo in una vera giungla, a fare i conti con poche risorse e nemici ancor più letali. Riassumendo si potrebbe dire, azzardando qualche analogia, che è possibile superare le situazioni più spinose in due modi: emulando Sam Fisher nel suo Splinter Cell oppure prendendo qualche licenza action come l’ultimo Tomb Raider.

Si prospetta un’estate da brividi

The Last of Us approderà sui nostri schermi tra una settimana (il 14 giugno 2013) e le premesse sono quelle di un gioco estremamente ben fatto e curato sotto ogni aspetto, ma in modo particolare sul fronte sonoro e su quello del gameplay. Graficamente potremmo etichettarlo come un "top game", ma è presto per emettere verdetti a causa della natura della prova da noi fatta, basata sulla demo e non sul gioco definitivo, che potrebbe riservare non poche sorprese e smentirmi clamorosamente.

Articolo precedenteLEGO City Undercover: The Chase Begins – Recensione
Prossimo articoloThe Night of the Rabbit – Recensione
Redazione
CyberLudus è un'Associazione Culturale che opera nel settore videoludico dal lontano 2007, a stretto contatto con produttori e distributori di tutto il panorama internazionale. La nostra redazione segue con passione ed entusiasmo l'evolversi di questo mondo, organizzando tornei e contest, partecipando a manifestazioni ed eventi e, attraverso il nostro portale, fornendo all'utenza un piano editoriale che prevede recensioni, anteprime, guide strategiche, soluzioni, rubriche ed approfondimenti.