Excitebike – Recensione

Anche se può sembrare strano e ignoto ai più, Excitebike è a tutti gli effetti un franchise Nintendo: il titolo ha seguito un percorso evolutivo decisamente singolare, passando dagli 8-bit del primo episodio per poi transitare sfuggevolmente sulla periferica SatellaView di Super Nintendo. Dopo aver abbracciato la terza dimensione con l’arrivo del Nintendo 64, i motori sono stati spenti per una intera generazione per ritornare in grande spolvero con ben tre episodi su Nintendo Wii: ExciteTruck, dove si passa dalle motociclette a piccoli camion, ExciteBots, gioco di corse robotiche decisamente più surreale, e Excitebike World Rally, incredibile rivisitazione moderna del primo episodio disponibile sul mercato virtuale WiiWare. Excitebike è stato anche il primo titolo ad entrare della breve ma fortunata collana dei 3D Classics, videogiochi di grande valore storico riproposti su Nintendo 3DS con l’aggiunta di un accattivante effetto tridimensionale. Insomma, piano piano quelle ruote sporche ne hanno fatta di strada e, per ricordarcelo, Nintendo ha proposto il primo Excitebike sulla Virtual Console di WiiU? In realtà, la sua presenza sembra più un memorandum di tutte le altre migliori possibilità alle quali dovremmo guardare.

La sapienza dei riflessi e la lettura delle opportunità

Nonostante la sua lunga storia, è necessario parlare di Excitebike con l’occhio da anni ’80, lo stesso che lo ha visto arrivare per la prima volta sulle mensole dei negozi come parte integrante della serie Black Box del Nintendo Entertainment System: impetuoso più che mai, ExciteBike offre una sfida alla guida di moto da cross dove ogni pilota deve impegnarsi per raggiungere la fine del percorso senza badare troppo alle posizioni ma prestando attenzione solo alla strada e al tempo di completamento. Ogni tracciato è pieno di buche, rampe, ostacoli e altre moleste ?amenità’, le quali possono tutte essere agevolmente schivate o sfruttate utilizzando ogni movenza della propria motocicletta: si possono superare i muretti con delle brevi impennate, si può correre su una ruota sola sulla sabbia ed è sempre meglio atterrare dalle rampe restando perfettamente perpendicolari al terreno, in modo da non diminuire la propria velocità. Eventuali avversari in pista, presenti solo nella Modalità B, possono essere scaraventati giù dalle loro moto urtandoli con la ruota posteriore della propria due ruote ma un piccolo errore di calcolo può portare noi a finire travolti dal loro passaggio, perdendo tempo prezioso. L’ultima meccanica, invece, è legata alla gestione del motore e delle velocità: si può scegliere di accelerare normalmente o di sfruttare tutta la potenza del cuore d’acciaio che batte nella nostra motocicletta con il rischio di incappare in tragici surriscaldamenti, ragione per la quale è sempre importante attraversare le frecce di raffreddamento e gestire la velocità senza eccessiva avidità. Si tratta di regole estremamente semplici da comprendere ma che, con il tempo e con l’incrementare della difficoltà dei percorsi, vanno padroneggiate con la massima cura: un errore può risultare fatale già a partire dalla terza gara di ogni circuito? Si cade una volta ed è Game Over, per quanto si possa tentare di recuperare. Presente anche in questa riproposizione emulata la modalità di costruzione dei tracciati: sfortunatamente, essendo questa la versione originale, non è possibile salvare i circuiti, i quali andranno persi ad ogni riavvio; si può scegliere di salvare il circuito bloccando il gioco con un punto di controllo ma, nonostante questo espediente, non si potrà avere salvato più di un tracciato personalizzato alla volta. Anche il MiiVerse, purtroppo, può fare poco: le uniche cose realmente condivisibili sono i tempi record ed eventuali momenti di gioco curiosi ed esilaranti.

I veri motori rombano altrove

Excitebike fa parte della serie Black Box e condivide con gli altri titoli che la compongono una realizzazione tecnica godibile ma, a tratti, estremamente elementare: i tracciati, dopo un po’, finiscono per somigliarsi tutti (complice anche lo stadio che fa da sfondo costante a ogni gara) e i fantastici e, ormai, leggendari jingle sono solo note di breve durata che riescono a malapena a ottenere la definizione di comparto sonoro, specie su una console come il NES, capace di molto di più. Oltretutto, anche se il gameplay generale di Excitebike resta, comunque, divertente come un tempo ? a confermare che la semplicità e la profondità possono andare a braccetto e sono, insieme, grandi punti di forza ? bisogna fare un appunto: guardando a tutte le altre possibili esperienze nate successivamente e recuperabili sulle console di oggi, questo primo Excitebike finisce per essere coperto da una ombrosa coltre di disappunto. Se possedete una WiiU, infatti, potete accedere alla funzione Wii, integrata nel sistema della console, ed esplorare il mercato dei WiiWare: Excitebike World Rally è, senza dubbio, la migliore versione di Excitebike esistente, con un maggior numero di modalità (compresa una goduriosa modalità online) e una imponente varietà di ambientazioni e piste, e nonostante gli ottimi miglioramenti riesce a mantenere la stessa funzionale e accattivante struttura di gioco. Nel caso vogliate, invece, restare su lidi più classici potete recuperare, per lo stesso prezzo, la versione 3D Classics per Nintendo 3DS, dove è possibile salvare diversi tracciati e tenere conto di tempi e classifiche, tutti dati che la normale cartuccia per NES non riusciva (e non riesce) a memorizzare, oltre che godere di un eccellente effetto tridimensionale per moto, piste e stadi.

Conclusione

Come primo esponente di una delle serie Nintendo più umili e silenziose, Excitebike risulta essere invecchiato meravigliosamente pur nei suoi limiti evidenti, specchio della iniziale immaturità del videogioco nei primi anni della sua seria diffusione post-crollo del 1983; correre, saltare e schivare le motociclette è spassoso come trent’anni fa e, proprio per questo, è consigliabile guardare a modi più interessanti per vivere questa avventura su due ruote. Nintendo stessa ci ha dato la possibilità di esperire, sulle sue console, qualcosa di più completo e interessante che mai si è troppo distaccato dalle sue ottime radici: vedere Excitebike su WiiU è, senz’altro, una cosa gradita ma non si può negare che, al momento, esistano piste molto più interessanti per riempirsi di sabbia da capo a piedi.

CI PIACE

– E’, ancora, un piccolo gioiello di gameplay\n- Offre una sfida che, piano piano, diventa sempre più impietosa\n- Buttare a terra i propri avversari regala ancora soddisfazioni immense

NON CI PIACE

– Esistono alternative incredibilmente superiori\n- Non è possibile salvare i propri (probabilmente folli) tracciati\n- A tratti è TROPPO impietoso

Conclusioni

Excitebike resta il titolo di grande semplicità e vitalità che era 29 anni fa, senza ombra di dubbio, anche se ormai esistono molte alternative per godere meglio della sua formula: le sue regole impegnative e rigorose, comunque, rimangono perfettamente in piedi e il divertimento è un obbligo, specie se bilanciato con la sua eccellente esuberanza di sfida

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Redazione
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