Toki Tori 2 – Recensione

Meglio un sequel originale oggi che uno fotocopia domani. È questa la motivazione più plausibile che ha spinto lo studio di sviluppo olandese Two Tribes a realizzare un seguito così radicalmente diverso dall’originale ibrido platform / puzzle per Game Boy Color.

E il pulcino pio, e il pulcino pio, e il pulcino pio…

Toki Tori 2 è un’avventura che inizia dove il resto dei videogiochi finisce, un’esperienza in grado di stupire ancor prima di divertire. Sarebbe riduttivo classificarlo semplicemente come un banale puzzle game dove, in realtà, ci si scervella su come arrivare da un punto all’altro dello schermo piuttosto che affrontare passaggi ostici mediante una buona dose di coordinazione, non trovate? Toki Tori 2 è un gioco dove gli enigmi abbondano (e si fanno via via sempre più complessi), nel quale il tenero e puccettoso pulcino che deve scongiurare l’improvvisa minaccia del fumo nero, portatore del morbo della morte per sé stesso ed i suoi fratelli.

Cinguettii senza fine

Toki Tori 2 è un gioco dalle meccaniche di gameplay minimaliste, inutile negarlo. Un gioco sulla falsariga di Fez in cui il giocatore trascorre molto tempo a spremersi le meningi, arrangiandosi con appena un paio di abilità del protagonista giallognolo: sbattere violentemente le zampe a terra e canticchiare. Tutto qui. Eppure le due meccaniche a prima vista banali ci sfidano ad applicare una serie di ragionamenti laterali per ricomporre tutti i tasselli del rompicapo. Poiché ad esempio il pulcino piccino picciò non può superare dislivelli elevati, laddove un qualsiasi protagonista di platform si sarebbe limitato a saltare o arrampicarsi, in Toki Tori 2 bisogna richiamare col canto un crostaceo in modo che la sua "cassetta" funga da ponte o scalino per proseguire nell’avventura. La parola chiave è comunicazione. Bisogna interagire costantemente con le altre creature che abitano l’isola per andare avanti. Come far mangiare ad una ranocchia un animaletto purpureo per generare una bolla in grado di trasportarci in posizioni sopraelevate per brevi periodi. Toki Tori 2 costringe a prestare sempre attenzione con la sua totale assenza di alcuna tipologia d’aiuto (persino la mappa dell’isola è inizialmente celata nella sua interezza, mostrando solo le regioni limitrofe), in cui ogni nuova scoperta genera una serie di cause ed effetto in grado di costringerci a ritornare sui nostri passi (secondo la formula dei Metroidvania) o addirittura ripartire dal checkpoint precedente.

A che serve raccogliere i tasselli di puzzle dorati? Perché gli strani simboli sui monoliti si illuminano adesso di un’insolita luminescenza bluastra? Ma soprattutto come si supera questo punto? Sono tutte domande che vi faranno arrovellare il cervello come ben pochi videogiochi prima d’ora hanno osato. Certo, è possibile staccarsi un attimo dal GamePad (che oltretutto può rimpiazzare del tutto il televisore in virtù dell’ormai collaudata funzionalità di convogliare l’intera esperienza ludica sullo schermo del controller) per consultare le guide on line oppure le video-soluzioni su YouTube, ma fortunatamente viene in aiuto il Miiverse: non a caso il topic ufficiale di Toki Tori 2 (insieme a quello secondario degli sviluppatori) risulta un’autentica miniera di informazioni e suggerimenti su come superare l’apparentemente insormontabile punto nel quale siamo bloccati da ore. Tanto più che nel proseguo dell’avventura si incominciano ad imparare una serie di litanie in grado di produrre svariati "effetti magici", come teletrasportarci all’istante al checkpoint, visualizzare la direzione dei pezzi di puzzle più vicini o persino richiamare un volatile per scattare foto di porzioni dello schermo mediante il giroscopio del GamePad.

Rivoltare la frittata

L’estetica di Toki Tori 2 ricorda per certi versi quella del Rayman Legends di prossima uscita, un’amalgama di colori e suoni che fornisce l’inebriante sensazione rilassante, necessaria a far scemare la frustrazione tra un puzzle e il successivo. Ciò mitiga parzialmente l’assenza di una serie di slot per i salvataggi. Infatti i progressi del gioco sono legati al proprio profilo utente: se siete bloccati in un enigma e non riuscite a tornare indietro, dimenticatevi di ricaricare, poiché l’unico modo per uscire dall’impasse è risolvere l’enigma. È forse proprio pregio di Toki Tori 2 a trasformarsi nel suo più grande difetto. Per quanto risulti appagante scoprire da soli lo stratagemma per proseguire, la totale di qualsiasi tipo di indizio ci costringe a vagare anche per minuti, ore o persino giorni prima di giungere ad una conclusione. Nonostante il level design impeccabile in Toki Tori 2 si avverte la mancanza di un editor, non disponibile al momento di scrivere quest’articolo. Gli sviluppatori di Two Tribes però hanno garantito l’arrivo con uno dei prossimi aggiornamenti, si spera quindi che non tardi troppo. Toki Tori 2 è, alla fine, un gioco dalle dinamiche ormai dimenticate, ma che sono riproposte in modo da sembrare fresche e originali. E, per alcuni versi, lo sono per davvero.

CI PIACE

– Se provate enorme soddisfazione nella risoluzione di enigmi ambientali con le vostre uniche e sole forze\n- Tecnicamente pulito e caratterizzato da un?estetica pacioccosa\n- Ottima integrazione social col Miiverse

NON CI PIACE

– Se non amate spremervi troppo le meningi per proseguire nei livelli, anche perché il gioco non vi fornirà mai alcun tipo di aiuto\n- Ritmo di gioco estremamente lento con picchi di backtracking\n- Navigazione scomoda all?interno della mappa principale

Conclusioni

Toki Tori 2 è l?esempio lampante che a volte è sufficiente un gameplay immediato, un livello di difficoltà sostenibile ma mai eccessivamente frustrante, enigmi arguti, tanta esplorazione seguita da un po? di sano backtracking e un protagonista adorabile a stupire prima ancora di divertire. Così simpatico che ne vale comunque la pena.

8Cyberludus.com
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