Daedalic Entertainment continua il suo periodo d’oro con una serie di annunci e titoli forti, a dispetto della crisi mondiale e del settore. Stavolta parliamo della prima opera dal budget importante di Matt Kempke, già conosciuto per un paio di indie molto interessanti: il designer, dalla forte e profonda creatività, è il lead project de The Night of the Rabbit, avventura grafica inizialmente annunciata come The Rabbit’s Apprentice, titolo sicuramente più adatto a rappresentare la storyline, eclissato da un paio di problemi di traduzione da parte di alcuni distributori. Proviamo a fornirvi delle indicazioni sul titolo grazie alla beta preview che ci ha fornito la stessa azienda tedesca.

One click, everything is just one click!

I protagonisti della storia sono due, il Marchese de Hoto e Jeremiah Hazelnut, rispettivamente un coniglio mago ed un giovane ragazzo ormai al termine delle vacanze estive e alla ricerca di magiche ed entusiasmanti avventure come tutti i suoi coetanei. Chi conosce i giochi Daedalic si ritroverà immediatamente in un ambiente familiare: il level design è a metà strada tra la serie Edna&Harvey e The Dark Eye Chains of Satinav, con la solita ironia che contraddistingue gran parte dei prodotti del team tedesco. Dopo un breve prologo in cui impersoniamo il Marchese de Hoto confuso e disperso, ci ritroviamo finalmente nei panni di Jerry. Le vacanze estive sono ormai al termine e al ragazzo non resta altro che accontentare sua madre compiendo commissioni quanto più intriganti possibili?come raccogliere delle more nella foresta circostante. Prima di poter accontentare il volere della mamma, partirà il tutorial fatto allo stesso modo di Deponia, con la radio che si accende da sola e spiega a Jerry cosa fare.

There are no problems, only challanges!

Dopo la simpatica scenetta siamo in grado di farci un giro nella bella foresta che circonda la casetta di Jerry e sovrasta la città, inquinata e incupita dal grigiore delle fabbriche. Per il ragazzo diventa ancor più importante divertirsi negli ultimi giorni che lo separano dal ritorno a scuola, che vorrebbe dire allontanarsi dallo splendore e dalla buona aria del bosco. Inutile dire che per Jerry il destino ha in serbo qualcosa di davvero magico che soddisferà appieno la sua voglia di avventura! Non vogliamo svelarvi altro, ma The Night of the Rabbit ci mette davvero poco a presentarci la fantasia, intrisa di magia, di cui è composto in pieno stile Kempke.

La porzione di gameplay proposta ci permette di assaporare a dovere le sorprese del level design di Matt e dei suoi collaboratori, che tra la quiete della foresta, ambienti sconosciuti e Mousewood, l’universo principale del gioco, permetterà agli utenti di godere di location molto diverse tra loro. In particolare, i personaggi con cui avranno a che fare Jerry e il Marchese saranno particolarmente bizzarri – qualche assaggio è fornito con la stessa beta – passando da uno pseudo tronco che parla come un saggio a simpatici animali personificati con tanto di accessori provenienti dal mondo degli umani.

The Wait of the Rabbit

Con Matt Kempke ho avuto il piacere di farci quattro chiacchiere e sono felice che sia capitata questa opportunità. Ho potuto apprezzare il suo lavoro prima su frasi e intenzioni scritte, poi direttamente giocando la sua creatura. La passione dello sviluppatore è davvero grande, le intenzioni sono nobili e meritano un plauso, ma tutto il team di sviluppo sta lavorando bene. Purtroppo la beta ci offre poco in termini di gameplay e ambientazione, ma è più che sufficiente per mettere in mostra un titolo forte come Daedalic ci ha abituati. Non resta altro che aspettare la versione finale, attesa nei prossimi mesi (probabilmente verso la fine dell’anno).

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