Jeremy McGrath’s Offroad – Recensione

Dall’unione di intenti di un pilota discretamente famoso in patria ? tale Jeremy McGrath ? e uno studio di sviluppo quale 2XL Games, che ha saputo far parlare di sé grazie ad ATV Offroad 2009 nasce Jeremy McGrath Offroad, un gioco di corse automobilistico dove l’asfalto è rigorosamente bandito a favore di ogni genere di manto stradale a base di fango, pietre, neve e terra battuta. Una decina d’euro richieste e la garanzia che parte dei proventi vadano in beneficenza, unito ad immagini in Full HD e 60 fotogrammi al secondo, basteranno a far breccia negli esigenti videogiocatori?

Nell’occhio del "ciclone anti-racing"

Che i racing games non siano propriamente sulla cresta dell’onda lo sappiamo un po’ tutti. A parte le serie Forza e Gran Turismo, è veramente arduo per i vari Dirt, Grid e Formula 1 sbarcare il lunario, mettere tutti d’accordo e mietere consensi uniti a buone vendite. A causa di queste ragioni, studi quali Bizarre Creations (Project Gotham Racing) e Black Rock Studio (Split/Second Velocity) si sono visti chiudere le porte in faccia dai publisher con conseguente smembramento del team di sviluppo. Ciononostante, 2XL Games ha abbracciato la causa di Jeremy McGrath e ne ha realizzato un gioco dalla forte impronta arcade che potesse soddisfare più o meno tutti quanti, specialmente sul fronte trascurato della tecnica grafica: è veramente raro, di questi tempi, poter giocare un titolo a 1080p e alla velocità di 60 fotogrammi al secondo. Passateci i tecnicismi, perché il punto di forza di questo gioco risiede proprio nel fatto che ? contrariamente a tutti gli altri ? riesce a garantire fluidità e frenesia che sono merce rara di questi tempi. Purtroppo, a tanta rarità occorre mettere, sull’altro piatto della bilancia, un compromesso visivo non indifferente: fra texture di discutibile definizione, modelli poligonali che potremmo definire da "passata generazione" e la spiacevole sensazione che le macchine più che "macinare" terreno scivolino su di esso, non c’è niente che possa far trasalire ed esclamare un "wuao!".

Si, viaggiare…

Tuttavia, il modello di guida proposto dagli sviluppatori funziona. Effetto "pattinamento" della vettura a parte, il dover fare i conti con delle piste a tappe oppure a circuito chiuso, con terreno tutt’altro che asfaltato ed un modello fisico discreto, ci spinge a dover dare il massimo per poter sperare di arrivare primi in qualche competizione. Queste si dividono in modalità Arcade, modalità Carriera e modalità multigiocatore Online. La modalità Carriera è quella che offre un minimo di profondità in più, dura all’incirca quattro ore e si fonda sulla presenza di punti esperienza (come in un videogioco di ruolo) che permettono di salire di grado, ottenere punti abilità e potenziare le vetture nelle quattro caratteristiche che le determinano: velocità massima, accelerazione, freni e maneggevolezza. Non manca la presenza di effetti di disturbo quali piccole frane o covoni di fieni lanciati nel bel mezzo della pista, al passaggio delle vetture. Il successo nella modalità carriera corrisponde allo sblocco di livree, vetture e qualche trofeo. Le prime due possono anche essere riciclate nella modalità arcade o multigiocatore. Non sappiamo dire se dipendesse da noi oppure dagli altri utenti, ma riguardo al multiplayer occorre dire ? ad onor del vero ? che ci è risultato impossibile poter cimentarci con altri giocatori in carne ed ossa: la lobby era sempre, sistematicamente, deserta, anche dopo svariati minuti d’attesa e dunque non possiamo analizzare questo aspetto di Jeremy McGrath’s Offroad.

…evitando le buche più dure.

Jeremy McGrath’s Offroad è realmente tutto qui: tre modalità di gioco, un comparto grafico che unisce interessanti modelli di fisica e di guida ad una presentazione visiva d’altri tempi, comparto sonoro decisamente dimenticabile, fluidità massima e risoluzione di massima definizione garantite. Al prezzo di una decina di euro è decisamente un titolo interessante per tutti coloro che vivono a "pane e motori", ma non bisogna aspettarsi un capolavoro di genere e neanche una piccola grande rivoluzione nel novero dei "giochini" a disposizione su Xbox Live Arcade o Playstation Network.

CI PIACE

-Uno dei pochi in Full HD\n-Fluidità massima\n-Fisica e modello di guida interessanti

NON CI PIACE

-Visivamente retro\n-Qualcuno potrebbe trovarlo soporifero\n-Le difficoltà di gioco online potrebbero scoraggiare anche i più volenterosi

Conclusioni

Un gioco onesto, senza infamia né lode, che se acquistato porta nelle casse di un ente benefico i fondi necessario alla ricerca di una malattia rara (di cui soffre la moglie dello stesso McGrath). Potrebbe essere un bel pensierino per il compleanno di un bambino, o un validissimo passatempo fra un gioco impegnativo e l’altro.

6.5Cyberludus.com
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Redazione
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