Pro Foosball – Recensione

Uno dei giochi da bar più amati al mondo, soprattutto in Italia e nei paesi latini, è il calcio balilla, noto anche come biliardino e vari altri nomi popolari come calcino (ispirato probabilmente al nome del paese inventore del gioco, la Spagna, ovvero Futbolìn). Simbolo di praticamente tutte le generazioni nate dal dopoguerra a oggi, il suo fascino non è stato minato nè dalla scomparsa progressiva delle sale giochi nè dal moltiplicarsi dei videogiochi elettronici da salotto. Ci sono stati molti tentativi di farne una trasposizione videoludica, e tutti naufragati per le ragioni più disparate. Questa volta, a provarci sono i ragazzi del team Quirkat, conosciuti per aver sviluppato Fantasy Football, gioco di calcio manageriale per social network.

Ma la stecca del portiere non era diversa?

La prima cosa che il giocatore noterà è la diversa disposizione dei giocatori rispetto alle stecche classiche. Il numero stesso dei giocatori cambia, passando dal tradizionale undici visto anche sui campi da calcio a un totale di tredici giocatori. La disposizione più fedele al gioco classico è la prima, ed è formata da tre difensori in linea col portiere, due difensori (praticamente "due liberi"), il leggendario centrocampo a cinque e l’altrettanto mitologica tripletta d’attacco. Nonostante l’inizio straniante, una volta in gioco finiremo per pensare poco al modulo.

Modalità di gioco

Oltre alla Partita Veloce, ideale per cominciare e prendere confidenza con i comandi, troviamo il Campionato Foos, la modalità principale. Con questa serie di sfide di difficoltà crescente, affrontabili anche in cooperativa con un altro giocatore umano, potremo sbloccare tutte le arene disponibili. Infine troviamo la modalità Follia Foos, che introduce un pizzico di imprevedibilità alle classica sfida di biliardino, come la possibilità di giocare con il tavolo lungo e un campo senza bordi. Queste e le altre particolarità possono essere mixate, per creare combinazioni originali che di certo movimenteranno le sfide multigiocatore.

Giocabilità

Il sistema di controllo tradizionale offre due possibilità: Standard controllando una stecca per volta o a doppia stecca, per comandare contemporaneamente le stecche di di un reparto (attacco o difesa). La seconda impostazione è affascinante ma un po’ ostica per iniziare: il gioco ci permette di scegliere (liberamente durante il gioco, senza passare dalle impostazioni) se eseguire le azioni con i tasti o direttamente con l’altro stick. Nel caso in cui volessimo giocare usando solo gli stick, basterà muovere la stick destro come se fosse la stecca stessa. Scuotendo un po’ il joystick potremo dare scossoni al tavolo, in modo da spostare la pallina dai "punti morti", o disturbando l’azione avversaria (senza esagerare, pena il fallo).

I primi minuti di gioco, indipendentemente dal sistema di controllo che sceglieremo, risulteranno piuttosto spiazzanti. Ci vuole un po’ di tempo per prendere confidenza con i controlli, ma quando l’avremo in pugno il gioco risulterà divertente! I movimenti di gioco, specialmente giocando con i controlli standard e le due leve analogiche, risultano in certi frangenti sorprendentemente naturali e spesso ci ritroveremo a fare le stesse giocate (e gli stessi errori) dei veri tavoli da bar. La fase d’attacco è davvero soddisfacente, quasi sorprendente, ma lo stesso non si può dire della gestione della fase difensiva. Pur essendo la simulazione notevolissima (in particolar modo il movimento delle varie palline) la CPU si dimostra troppo zelante e ci complicherà la vita in difesa: se da un lato è bene che, quando controlliamo la difesa, la CPU alzi le stecche del centrocampo e dell’attacco per far filtrare il nostro tiro, è dall’altro negativo il caso contrario e, cioè, che la CPU rimetta sempre in una posizione "neutra" le stecche difensive quando noi controlliamo quelle d’attacco. In altre parole capiterà spesso che, mentre controlliamo l’attacco, una palla lemme lemme arrivi dal lato della nostra porta e, mentre noi dirigiamo le stecche da una parte, la CPU le indirizzi alla posizione base. Questa sarà la causa della stragrande maggioranza dei gol incassati contro la CPU, che al crescere di difficoltà nel Campionato Foos non farà altro che migliorare sotto il profilo difensivo, senza mostrarsi mai minacciosa dalle nostre parti. Probabilmente si tratta di una scelta pensata a bilanciare proprio la mancanza di efficacia delle fase difensiva, ma svilisce la già poco interessante sfida contro il computer. Per attutire questa problematica, è consigliabile giocare con il controllo a due stecche. Il gioco è compatibile con Move.

Realizzazione tecnica e longevità

Graficamente il titolo, distribuito da Sony mostra una realizzazione essenziale, con modelli ambientali approssimativi ma funzionali. A differenza dell’ambiente esterno, di fatto irrilevante, i tavoli da gioco sono molto curati, così come i giocatori (differenziati praticamente in ogni ambiente di gioco, così come i tavoli e le varie palline). Notevole il campionamento sonoro è convincente: dai rumori della pallina alle sponde, tutto rende un’aria nostalgica eppure attuale. La mancanza della colonna sonora è giustificabile, in quanto rende ancora più immersiva la partita. Da segnalare una citazione a Galaga, che si può sentire chiaramente nel primo livello (Sala giochi, naturalmente). La longevità in single player è, comprensibilmente, piuttosto breve. Per sbloccare tutte le arene, e quindi completare il campionato, avrete bisogno di una buona oretta di gioco, e anche nelle partite finali sarà davvero difficile perdere. In multigiocatore (solo offline) le cose cambiano, vista la gradita possibilità di organizzare esilaranti match 2 vs 2.

Conclusioni

Considerando il prezzo cui viene proposto, cioè 4,99?, e la sua vocazione quasi esclusivamente multigiocatore in locale, Pro Foosball può essere considerato un piccolo gioiellino. Il gameplay se la cava piuttosto bene, nonostante qualche piccola imprecisione da parte della CPU nel gestire le stecche inattive, e la realizzazione tecnica è apprezzabile. Se, come il sottoscritto, non avete lo spazio per un vero tavolo di calcio balilla ma non potete ugualmente farne a meno, Pro Foosball è un’alternativa da valutare.

CI PIACE

Il gameplay può regalare soddisfazioni, e la simulazione (in particolare la fisica della pallina) è curatissima. In multigiocatore, anche grazie alle partite costumizzate, può essere una sorpresa.

NON CI PIACE

Se non si ha con chi giocare, visto la limitazione al multigiocatore solo offline, rischia di annoiare e perdere di significato fin da subito.

Conclusioni

Considerando il prezzo cui viene proposto, cioè 4,99?, e la sua vocazione quasi esclusivamente multigiocatore in locale, Pro Foosball può essere considerato un piccolo gioiellino. Il gameplay se la cava piuttosto bene, nonostante qualche piccola imprecisione da parte della CPU nel gestire le stecche inattive, e la realizzazione tecnica è apprezzabile. Se, come il sottoscritto, non avete lo spazio per un vero tavolo di calcio balilla ma non potete ugualmente farne a meno, Pro Foosball è un’alternativa da valutare.

7Cyberludus.com
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