Mighty Switch Force! Hyper Drive Edition – Recensione

Il braccio trasformista della Legge

Apparso in origine sull’eShop del 3DS, l’Hyper Drive Edition di WayForward dimostra che c’è sempre tanta “ciccia” al gameplay, nonostante le evidenti limitazioni di un gioco concepito appositamente per la distribuzione digitale. Con quel corpicino tozzo ed un elmetto munito di sirena, l’agente di polizia Patricia Wagon non è proprio una bellezza mozzafiato come la signorina Croft ma aspettate che entri in azione. La nostra eroina non soffre solamente della sindrome di MegaMan (che le impedisce di piegare le ginocchia o cambiare traiettoria con l’arma d’ordinanza, costringendola a combinazioni di “salto e sparo” per abbattere i nemici) ma può sfruttare la tecnologia del Siren Helmet per controllare a distanza la struttura delle aree urbane di Planet Land così da acciuffare sempre la Banda Bassotti di turno, le Hooligan Sister.

In nome della Legge, ti dichiaro in arresto

Per rintracciare ed acciuffare le elusive criminali subentra in aiuto del videogiocatore un radar, collocato sullo schermo del GamePad. Una volta ricacciate tutte e cinque in gattabuia, Patricia dovrà raggiungere il luogo di estrazione (evidenziato dalla presenza del buffo robot antropomorfo Corporal Gendarmor) per partire alla volta del livello successivo e ricominciare da capo la cattura. Nonostante l’idea di fondo sembri ripetitiva per un titolo apparentemente salterino e sparacchino dei tempi andati ci si accorge presto che non lo è affatto! Le analogie con l’omino blu di Capcom menzionate in precedenza terminano qui: per terminare un livello (e sbloccare il successivo, per un totale di 16 + 5 gratuitamente scaricabili, che unite alle versioni “alternative” di quest’edizione raggiungono la quota 42) occorrono riflessi fulminei, sangue freddo, tanta elasticità mentale, una memoria elefantiaca e un pizzico di fortuna che, si sa, non guasta mai nella vita. Tutto ciò rivela la seconda natura di Mighty Switch Force! Hyper Drive Edition, quella puzzle, che si riflette in un oculato e sapiente design dei livelli: blocchi da far apparire/scomparire, distruggere, cannoni coi quali interagire per raggiungere aree altrimenti inaccessibili, nemici da manipolare per aprirci varchi e chi più ne ha più ne metta. Tanti contenuti che vengono progressivamente introdotti al giocatore livello dopo livello, in un crescendo esponenziale di difficoltà. Figurarsi poi se s’intende ottenere la stella dorata, onorificenza massima fornita a quel manipolo di fanatici degli speed-run che dovranno sudare le proverbiali sette camice per completare il livello entro un tempo prestabilito.

La Legge è uguale per tutti?

Mighty Switch Force! Hyper Drive Edition è un piacere per gli occhi (a causa del connubio tra grafica in alta definizione e uno stile che strizza l’occhio agli anime) e le orecchie (la colonna sonora elettronico-chiptune è sempre curata da Jake Kaufman, con i vecchi brani della versione 3DS remixati nei livelli Hyper Drive) ma soprattutto è una vera sfida: i checkpoint sono generosi e un eventuale “morte” è solitamente amputabile ad una svista del giocatore, almeno nella maggior parte dei casi. Quando infatti non ci si ritrova schiacciati da un blocco attivato da noi stessi o si sprofonda in un baratro pieno di spuntoni può capitare che la causa del decesso sia dovuta alla tarda esecuzione di comandi impartiti con tempismo, per via di una risposta un po’ imprecisa da parte del GamePad. Un fatto che accade sia nell’esperienza di gioco classica che in quella interamente focalizzata sull’utilizzo dello schermo del GamePad al posto del televisore domestico (l’ormai sdoganata modalità Nintendosa di Wii U presente anche in altri titoli come New Super Mario Bros. U e Trine 2). Mighty Switch Force! Hyper Drive Edition unisce con maestria, come molti giochi scaricabili, idee semplici e coinvolgenti a un’estetica distintiva, ma finisce troppo presto, in appena una manciata d’ore. Nonostante ciò, data l’elevata difficoltà che lo contraddistingue, è difficile lamentarsi della durata.

CI PIACE

– Estetica puccettosa in perfetto stile anime\n- Ottimo design dei livelli che mischiano sezioni platform ad un utilizzo sapiente degli elementi puzzle\n- Possibilità di giocare esclusivamente sul GamePad lasciando libero il televisore\n- Se appartenete alla scuola dei completisti e degli speed-run il gioco vi risulterà pressoché infinito…

NON CI PIACE

– Appena sedici livelli iniziali poiché i restanti non risultano disponibili sin da subito\n- Controlli intuitivi ma a volte imprecisi e poco reattivi\n- A tratti rasenta la frustrazione

Conclusioni

Pochi platform offrono una combinazione di idee e puzzle tanto semplici quanto al tempo stesso creative. E ancora meno sono quelli in grado di combinare con tale maestria frustrazione e spettacolo, proprio come Mighty Switch Force!

7.8Cyberludus.com
Articolo precedenteGod of War: Ascension – Recensione
Prossimo articoloPro Foosball – Recensione
Redazione
CyberLudus è un'Associazione Culturale che opera nel settore videoludico dal lontano 2007, a stretto contatto con produttori e distributori di tutto il panorama internazionale. La nostra redazione segue con passione ed entusiasmo l'evolversi di questo mondo, organizzando tornei e contest, partecipando a manifestazioni ed eventi e, attraverso il nostro portale, fornendo all'utenza un piano editoriale che prevede recensioni, anteprime, guide strategiche, soluzioni, rubriche ed approfondimenti.