Red Johnson’s Chronicles – Recensione

Il nome Lexis Numerique non dirà nulla a tanti di voi, forse, ma in altri può rievocare titoli quali Amy, oppure la serie In Memoriam. Stiamo parlando di una casa di sviluppo e distribuzione di matrice francese che cerca di far sbarcare il lunario agli sviluppatori compatrioti. Red Johnson’s Chronicles ne è un esempio: approdato su Playstation 3 nel 2011, approda anche su piattaforme Pc Windows grazie a Zodiac Store, localizzato anche in italiano, nel tentativo di rimpolpare il novero dei titoli d’avventura, enigmi e rompicapi senza sfigurare.

Il misterioso caso dell’omicidio senza cadavere

Red Johnson’s Chronicles ci pone nei panni di Red, consumato investigatore privato che grazie alle sue doti da segugio riesce ad arrivare lì dove la polizia non riesce. Sembra una giornata come le altre, in quel di Metropolis, ma l’evasione di un pericoloso criminale getta un po’ di scompiglio e ? come se ciò non bastasse ? un uomo viene freddato a colpi di pistola e il suo corpo cade da un ponte e viene portato via dal fiume della città. La polizia brancola nel buio e se c’è una persona che può far luce su questo caso è proprio Red Johnson. Così parte l’avventura, a base di setaccio delle scene del crimine, interrogatori e vari enigmi di difficoltà crescente che rendono l’esperienza mai banale, scontata o soporifera.

Avventura in tre dimensioni o quasi

Gli sforzi tecnici di Lexis Numerique Games non fanno certo gridare al miracolo. Le schermate di gioco statiche, richiamano alla mente avventure grafiche aderenti allo stile della mai troppo lodata "vecchia scuola". I personaggi, che appaiono solo in occasione degli interrogatori o durante le scene di intermezzo, sono ben modellati in tre dimensioni e dettagliati. Le animazioni sono soddisfacenti e il doppiaggio in inglese (quello da noi testato) è ben recitato. Buone anche le musiche e gli effetti sonori, che non rientrano nei canoni della "pura epicità" ma concorrono a creare la giusta atmosfera. I testi in italiano sono chiari e precisi e non vi è occasione di potersi lamentare del lavoro tecnico svolto. Un lavoro onesto, dunque, quello degli sviluppatori francesi, che colpisce per pulizia e precisione, non certo per la forza bruta di produzioni ben più blasonate, più supportate in sede di produzione e magari appartenenti a diverso genere.

Divertimento assicurato con qualche compromesso

Il sistema di controllo studiato per affrontare Red Johnson’s Chronicles è affidato al binomio "mouse + tastiera". Con una mano, dunque, si studiano le schermate, si esplorano e si va alla caccia dei punti salienti con cui interagire; con l’altra, invece, si può cambiare angolo di visuale in precisi frangenti, azionare pulsanti o leve evidenziati, richiamare un prezioso informatore che ci aiuta quando non riusciamo ad andare avanti, azionare una lente di ingrandimento se vi è qualcosa che a prima vista non è completamente convincente.

La risoluzione degli enigmi, degli interrogatori, della ricerca degli indizi frutta un ammontare di denaro in premio. Questo va impiegato principalmente per pagare il già citato informatore, che in diverse occasioni può rilevarsi prezioso. Accumulare quanto più denaro possibile indica anche la nostra bravura nel procedere con le indagini, risultando un timido stimolo a fare del nostro meglio. I premi per le nostre gesta variano al cambiare dei tentativi fatti per risolvere un enigma, all’aumentare degli errori durante gli interrogatori e così via. Se non fosse che un paio di volte ci siamo ritrovati "bloccati" nel bel mezzo di una schermata e impossibilitati a tornare alla schermata principale per fare il punto della situazione, ci saremmo trovati di fronte ad un gioco veramente attento ad ogni esigenza. Invece dobbiamo evidenziare questa vera e propria impossibilità di fare qualcosa che non sia prevista dagli sviluppatori: se ficchiamo il naso in un rompicapo dobbiamo solo portarlo a termine e non possiamo tornarci in un secondo momento. Avremmo preferito avere la libertà di "staccare la spina" dal cervello e tornare su un rompicapo particolarmente ostico in seguito, invece di dover perdere del tempo.

Non mancano i frangenti in cui siamo chiamati a fare la cosa giusta nel momento giusto: dei particolari Quick Time Events (in gergo si chiamano così) in cui dobbiamo premere un pulsante preciso della tastiera o muovere il mouse in una direzione, entro una manciata di secondi. Il sistema serve a dare pepe nelle scene di intermezzo a base di azione ma più che aumentare l’effetto di immersione, sembra qualcosa di troppo, sicuramente ispirato dagli ultimi Broken Sword apparsi sul mercato o il ben più recente Heavy Rain.

Un gioco per veri appassionati e ricco d’atmosfera

Red Johnson’s Chronicles è un gioco d’avventura punta-e-clicca che alterna fasi in prima persona a fasi in terza persona. Le prime sono quelle che riguardano l’indagine, la ricerca di indizi e l’esplorazione; le seconde fasi, invece, giungono in occasione dei dialoghi e delle scene di intermezzo in cui siamo chiamati a fare la cosa giusta al momento giusto tramite pressione di tasti della tastiera o del mouse. Gli enigmi e i rompicapo sono estremamente logici, mai banali e offrono il giusto grado di sfida. Il plot narrativo creato, pur aderendo ai grandi classici polizieschi, risulta molto godibile e spinge a voler andare in fondo alla faccenda. Le atmosfere noir conferiscono al tutto la giusta dose di fascino e pur appartenendo ad un genere che possiamo definire "di nicchia", di certo ha abbastanza carattere per non risultare un titolo anonimo o dimenticabile. Infine vogliamo consigliare Red Johnsons Chronicles agli irriducibili delle avventure grafiche e a coloro che cercano una bella storia poliziesca, un thriller da risolvere con tanta logica. Non ci sono difetti macroscopici, forse qualcosa di meglio poteva essere fatto in sede di configurazione dei comandi, ma anche così, per quel che costa, il rapporto fra qualità e prezzo è decisamente a favore degli sforzi di Lexis Numerique. Promossi, dunque, con poche riserve.

CI PIACE

-Stile noir non indifferente\n-Ben recitato\n-Richiede logica e capacità deduttive

NON CI PIACE

-Non ha grafica ?spacca mascella?\n-Una volta iniziato un rompicapo è impossibile abbandonarlo\n-Potevano fare di più per conciliare la tastiera e il mouse

Conclusioni

Un’avventura in simil 3D che fa la felicità di chi ama le atmosfere noir e i thriller ben fatti. Mostra il fianco a pochissimi difetti, qualcuno potrebbe anche non notarli. Nel complesso è un gioco ben fatto e soprattutto divertente, che vuole stimolare logica e deduzioni, riuscendoci perfettamente.

7Cyberludus.com
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